mercoledì 27 dicembre 2017

GLI ERRORI DI IERI RICADONO OGGI SUI CITTADINI

Copia della lettera pervenuta al Sindaco di Procida
IL COMUNE DI PROCIDA ha ricevuto da parte del TAR  l’ingiunzione di pagamento di oltre 225.000 euro per una inadempienza dell’Amministrazione Comunale nel 2010 allorquando non venne pagato il consumo di elettricità all’ENEL, e anche nel 2014 quando arrivò la sentenza del Tribunale.
Pertanto i nostri Amministratori di oggi, che già stanno coraggiosamente cercando di risanare il grosso debito trovato al Comune all'indomani del loro insediamento, dovranno entro 60 giorni trovare questa somma ingente da versare nelle casse dell’ENEL.
Come mai la legge italiana degli Enti locali deresponsabilizza i politici di turno e fa cadere gli errori commessi ieri sui politici che amministrano oggi?
Un avvocato civilista da noi interpellato ha cercato di farci capire che per la legge gli Amministratori sono i delegati dei cittadini, per cui quella quota non pagata dagli Amministratori all’Enel  ricade sui cittadini  e quindi  sono i cittadini che pagano attraverso gli Amministratori di oggi.
Ci ricordava altresì che I SOLDI CHE I POLITICI AMMINISTRANO SONO I SOLDI DEI CITTADINI, per cui i cittadini devono vigilare, controllare, intervenire, sollecitare, correggere, protestare sui conti pubblici quando qualcosa non va.

La qualcosa- lo sappiamo tutti - non è mica facile, per cui resta sempre un grande dubbio: Perché la legge non prevede una forte penalità per quell’Amministratore che fa un debito fuori bilancio o non paga, come nel nostro caso, il dovuto corrispettivo all’ENEL? La responsabilità morale di una scelta politica non verrebbe in tal modo potenziata? Non si eviterebbero procedure amministrative superficiali e sciatte?

Pasquale Lubrano Lavadera

giovedì 7 dicembre 2017

l'Immacolata


La Festa dell'Immacolata è festa per tutti, anche per chi non ha riferimenti religiosi. Forse perché Maria, la donna del Vangelo, è colei che ha cantato il Magnificat proponendo una vera e propria rivoluzione sociale: "Depose i potenti dai loro troni ed innalzò gli umini, ricolmò di bene gli affamati e rimandò i ricchi  a mani vuote."
Ci uniamo al coro di chi la festeggia  con una preghiera scritta da Anna Rosaria Meglio, la nostra poetessa contadina, il cui respiro poetico è come una polla di acqua sorgiva.

Tutte le lodi sono per te

Maria, sei l'immenso splendore,
pieno di luce è il tuo viso,
i tuoi dolci occhi ci incantano.
Tu sei la nostra mamma
e tutte le lodi voglio cantare per te.
Ti prendi cura di tutti noi sulla terra
e non possiamo fare a meno di amarti.
Confortaci nei nostri affanni
quotidiani, guidaci con la luce
della tua sapienza. Tienici stretti 
quando stiamo per cadere,
aiutaci a rialzarci e facci senite
il calore del tuo amore materno.
Sì, tienici stretti  nelle tue braccia
quando siamo afflitti da sofferenze
donaci pienezza di gioia, quella gioia
che sempre conservi nel cuore.

Tutte le lodi sono per te, Maria.


Anna Rosaria Meglio