mercoledì 27 dicembre 2017

GLI ERRORI DI IERI RICADONO OGGI SUI CITTADINI

Copia della lettera pervenuta al Sindaco di Procida
IL COMUNE DI PROCIDA ha ricevuto da parte del TAR  l’ingiunzione di pagamento di oltre 225.000 euro per una inadempienza dell’Amministrazione Comunale nel 2010 allorquando non venne pagato il consumo di elettricità all’ENEL, e anche nel 2014 quando arrivò la sentenza del Tribunale.
Pertanto i nostri Amministratori di oggi, che già stanno coraggiosamente cercando di risanare il grosso debito trovato al Comune all'indomani del loro insediamento, dovranno entro 60 giorni trovare questa somma ingente da versare nelle casse dell’ENEL.
Come mai la legge italiana degli Enti locali deresponsabilizza i politici di turno e fa cadere gli errori commessi ieri sui politici che amministrano oggi?
Un avvocato civilista da noi interpellato ha cercato di farci capire che per la legge gli Amministratori sono i delegati dei cittadini, per cui quella quota non pagata dagli Amministratori all’Enel  ricade sui cittadini  e quindi  sono i cittadini che pagano attraverso gli Amministratori di oggi.
Ci ricordava altresì che I SOLDI CHE I POLITICI AMMINISTRANO SONO I SOLDI DEI CITTADINI, per cui i cittadini devono vigilare, controllare, intervenire, sollecitare, correggere, protestare sui conti pubblici quando qualcosa non va.

La qualcosa- lo sappiamo tutti - non è mica facile, per cui resta sempre un grande dubbio: Perché la legge non prevede una forte penalità per quell’Amministratore che fa un debito fuori bilancio o non paga, come nel nostro caso, il dovuto corrispettivo all’ENEL? La responsabilità morale di una scelta politica non verrebbe in tal modo potenziata? Non si eviterebbero procedure amministrative superficiali e sciatte?

Pasquale Lubrano Lavadera

giovedì 7 dicembre 2017

l'Immacolata


La Festa dell'Immacolata è festa per tutti, anche per chi non ha riferimenti religiosi. Forse perché Maria, la donna del Vangelo, è colei che ha cantato il Magnificat proponendo una vera e propria rivoluzione sociale: "Depose i potenti dai loro troni ed innalzò gli umini, ricolmò di bene gli affamati e rimandò i ricchi  a mani vuote."
Ci uniamo al coro di chi la festeggia  con una preghiera scritta da Anna Rosaria Meglio, la nostra poetessa contadina, il cui respiro poetico è come una polla di acqua sorgiva.

Tutte le lodi sono per te

Maria, sei l'immenso splendore,
pieno di luce è il tuo viso,
i tuoi dolci occhi ci incantano.
Tu sei la nostra mamma
e tutte le lodi voglio cantare per te.
Ti prendi cura di tutti noi sulla terra
e non possiamo fare a meno di amarti.
Confortaci nei nostri affanni
quotidiani, guidaci con la luce
della tua sapienza. Tienici stretti 
quando stiamo per cadere,
aiutaci a rialzarci e facci senite
il calore del tuo amore materno.
Sì, tienici stretti  nelle tue braccia
quando siamo afflitti da sofferenze
donaci pienezza di gioia, quella gioia
che sempre conservi nel cuore.

Tutte le lodi sono per te, Maria.


Anna Rosaria Meglio

sabato 25 novembre 2017

Procida: Estrema chiarezza nell'ultima lettera del Sindaco Ambrosino ai suoi concittadini

IL Sindaco Ambrosino con il Presidente della Regione De Luca
Cari concittadini
voglio comunicarvi alcune realtà emerse in questi ultimi giorni. Intanto saluto tutti ed esprimo la mia piena soddisfazione per il lavoro che si sta portando avanti come Amministrazione con l’aiuto di tanti volontari presenti in molti aspetti della vita cittadina. Certamente si può fare sempre meglio e perfezionare quelle realtà che mostrano aspetti critici.
Come voi tutti sapete sono pianamente disponibile ad ascoltare le vostre osservazioni e i vostri rilievi critici quando sono mossi da uno spirito costruttivo.
Ogni giorno sono qui al Comune ed ascolto e raccolgo informazioni, colgo gli umori della gente e mi rendo conto di quanto sia importante questo continuo confronto.
Il Sindaco non può rimanere isolato nella sua “torre d’avorio” e rapportarsi solo con la sua Giunta o con il Consiglio Comunale; organi fondamentali per la vita democratica, ma occorre anche sentire sempre il polso della situazione e questo si rende possibile con il confronto diretto con voi.
Sappiatemi sempre disponibile a questo confronto, continuando a incontrare gruppi, associazioni, categorie per vagliare insieme problemi e difficoltà.
Certamente la nostra isola presenta non poche complessità, complessità che sono proprie dei piccoli centri dove ci si conosce  un po’ tutti, per cui tante volte scatta quel facile giudizio che mina la pace sociale. Inoltre la nostra densità di popolazione acuisce tale problematica in quanto siamo in molti in uno spazio piccolissimo, immaginate 10500 abitanti in soli 3,7 Kmq. Un primato in Europa che ci lascia però  tante volte con serie difficoltà di vivibilità, traffico prima di tutto.
Pertanto è importante che conosciamo e applichiamo le regole fondamentali della convivenza e quelle di una comunicazione corretta e non violenta; diversamente  la “guerra” tra persone gruppi,  associazioni è sempre dietro l’angolo.
Ma questa è una presa di coscienza che dobbiamo fare insieme, a partire dalle scuole. E sarà pertanto mio compito, nell’incontro con le due Dirigenti oggi presenti sul nostro territorio, concertare qualche iniziativa che vada in tal senso.
Uno dei problemi importanti che pure affronteremo con serenità è quello relativo all’accoglienza dei migranti. Mi ha fatto grande piacere sapere che la Chiesa locale ha promosso per venerdì 24 novembre una riflessione sulla lettera del cardinale Sepe “Accogliere i pellegrini”. Sicuramente troveremo spunti e argomentazioni che ci sosterranno nell’arduo compito che come Consiglio Comunale e come Giunta abbiamo scelto di adempiere.
Proprio riguardo all’ultimo Consiglio Comunale c’è stata l’unanime volontà di nominare la Commissione dei garanti per valutare l’ammissibilità del referendum promosso da un comitato di cittadini.
Questo ci garantirà da pressioni e da eventuali pregiudizi che possono sempre instaurarsi in situazioni del genere.
Come pure il Consiglio, all’unanimità, ha approvato il nuovo regolamento sulla Biblioteca comunale che recepisce il Manifesto universale delle Biblioteche  redatto dall’UNESCO, che vede le biblioteche come centro vitale e propulsore della vita culturale del paese, della promozione di tutti le arti e in modo peculiare come luogo reale e ideale di promozione della pace sociale nel territorio, oltre che della crescita umana e spirituale di ogni cittadino.
Con l’auspicio che questa dimensione della biblioteca possa svilupparsi  anche nell’isola, si è deciso poi all’unanimità di intitolare la nostra biblioteca ad un uomo che ha promosso sempre la lettura, la scrittura e che è stato l’ispiratore di proprie vocazioni letterarie: “Don Michele Ambrosino”.
Inoltre sempre in questa ultima seduta abbiamo potuto annunciare alcune notizie positive riguardanti la nostra sanità: è infatti stato sottoscritto il protocollo di intesa tra l’ANCIM e la Regione Campania che stabilisce i livelli d assistenza sanitaria da tutelare sulla nostra isola. Questo accordo garantisce il servizio attualmente in vigore anche per il futuro.



Inoltre è stata redatta la bozza del nuovo piano ospedaliere regionale che prevede per Procida, in deroga alla normativa vigente, un Pronto soccorso con 10 posti letti. Si resta n attesa della valutazione della bozza da parte de Ministero della Salute.
Di fronte a certi rilievi critici della Minoranza che ritiene carente il nostro piano di richiesta di finanziamenti per Procida e di un presunto appiattimento sui finanziamenti della precedente Amministrazione Capezzuto, abbiamo potuto far rilevare il nostro grande impegno, prima di tutto, nel tentativo sacrosanto di recuperare finanziamenti perduti.

Procida: il Palazzo Merlato dopo il restauro

Per esempio  il finanziamento a Marina Grande del Waterfront che la precedente amministrazione aveva ottenuto - 6 milioni d Euro con l’impegno di completare i lavori entro il 31 dicembre 2015, era in gran parte stato perso in quanto nel giugno 2015, quando ci siamo insediati, le ditte erano state incaricate ma i lavori non erano ancora cominciati. Noi ci siamo dati da fare ma in sei mesi non potevamo completare tutta l’opera per cui siamo riusciti a spendere solo un terzo della somma stanziata. Siamo allora intervenuti presso la Regione ed abbiamo motivato le nostre ragioni per cui abbiamo riottenuto quei 4 milioni di euro persi ed abbiamo completato il lavoro relativi al Lotto A, e in questi giorni abbiamo aperto l’ultimo cantiere per il Lotto B  relativo al garage da costruire in via Libertà. Quindi dire che non abbiamo lavorato per i finanziamenti non è la verità.
Un’altra questione molto importante che stiamo portando avanti è quella relativa al depuratore. Sappiamo tutti che attualmente esso ancora non è stato completato, per cui oggi l’impianto funziona solo con una sgrossata di massima e l’acqua sporca va a finire in mare, se pure a una certa distanza
C’era stato un finanziamento del 2005, ma per anni l’opera è rimasta incompiuta ed abbiamo dovuto modificare il progetto perché nel frattempo la tecnologia dei depuratori  aveva fatto passi in avanti, consigliandoci un nuovo sistema “a membrane”.
Nel frattempo abbiamo ottenuto un nuovo finanziamento di circa 1 milione di euro che ci permetterà di completare l’opera e costruire un tetto carrabile. Pensiamo di terminare l’opera fra un anno e mezzo ed avremo finalmente un sistema di depurazione che ci dara come risultato finale acqua utilizzabile.
Un altro grande passo avanti, in campo economico, è stato fatto approvando il “bilancio consolidato”, che prevede l’unificazine del Bilancio comunale con  i bilanci delle Società Partecipate, in modo tale che si sarà costretti a una massima e congiunta trasparenza delle entrate e delle uscite. Se dei soldi devono entrare nella Società da parte del Comune devono risultare in uscita dal bilancio comunale e viceversa.



Nel passato c’erano stati veri e propri giochetti di nascondimento che avevano aggravato molto la situazione economica. Oggi questo non può più avvenire perché si dovrà camminare insieme.
Come pure un grosso impegno c’è stato per recuperare una parte delle quote del Comune cedute alla Società “Marina di Procida”  che gestisce il Porto.
Sappiamo tutti che il Porto è stato ceduto dai precedenti Amministratori ad un Privato, ed avevamo perso tutte le quote.  Oggi siamo ridiventati soci di minoranza per il 25% delle quote.
Sanità ed economia due aspetti importanti della isola sui quali abbiamo concentrato le nostre attenzioni e stiamo portando avanti con coraggio e innovazione per tutelare tutti  cittadini.
Vi saluto tutti e spero di annunciare quanto prima altre grosse novità politiche sempre nell’ottica del bene comune: obiettivo fondamentale del nostro programma politico, che intende sempre puntare il riflettore, sulle scelte e sui progetti che riguardano l’isola tutta e il suo futuro.


Il Sindaco Raimondo Ambrosino

 dal Blog: Procida e il bene comune

giovedì 23 novembre 2017

Scuola: UNA GRAVE CARENZA NEGLI ISTITUTI SUPERIORI ITALIANI

Dirigente e Docente in una classe dell'Istituto Superiore di Procida  in un confronto aperto e costruttivo con gli studenti
Una grave carenza negli istituti superiori è emersa da un'accurata indagine statistica  eseguita dall'OCSE-PISA: siamo al trentesimo posto in una graduatori di 51 nazioni sulla capacita dei nostri studenti di lavorare insieme, ossia di fare squadra.
I danni si riscontrano soprattutto a livello lavorativo.
Infatti il non saper lavorare a squadra comporta un grave deficit professionale in un epoca in cui è prevalente  il sapersi ben relazionare  e fare squadra negli ambienti di lavoro. 
Emerge fortemente la negatività di un sistema scolastico basato molto sulla competizione e sulle eccellenze, sui contenuti E NON SULLA FORMAZIONE, DETERMINANDO IN TAL MODO un forte individualismo con effetti negativi sulla personalità e sulla capacita di rapportarsi in maniera corretta con  i futuri colleghi di lavoro.
L'indagine è stata fatta su studenti del secondo anno di istituti superiori.
Purtroppo questo discorso dell'educazione alla relazione e a lavorare in gruppo è ancora assente in moltissime scuole, per carenze legislative e anche perché molti docenti provengono da una formazione che non ha contemplato  la psicologia dell'apprendimento e la comunicazione educativa.
Una classe che riesce a  lavorare in gruppo, che fa squadra, come indicava coraggiosamente don Milani negli anni 60 a Barbiana, rende l'atmosfera scolastica serena, attutisce le violenze, favorisce l'interesse, stimola la creatività, trasforma la scuola da luogo freddo e competitivo a fucina di talenti e di capacità intellettive e tecniche e soddisfa quell'esigenza vitale di socialità che ogni studente possiede.

Pasquale Lubrano Lavadera 

lunedì 13 novembre 2017

Biblioteca "don Michele Ambrosino": Con le opere del Dr Retaggio si dà inizio al "Fondo Procida"

 Giacomo Retaggio
Con le opere complete di narrativa e i saggi del Dr. Giacomo Retaggio si dà inizio al "Fondo Procida" della Biblioteca Comunale "don Michele Ambrosino". 
Tale fondo comprenderà tutti i saggi su Procida, tutte le opere degli scrittori procidani e tutte le opere narrative scritte in tutti i tempi da autori che hanno amato la nostra isola.
I testi del Dr. Retaggio saranno a disposizione di tutti i cittadini per la consultazione e per il prestito avendo il Dr. Retaggio donato due copie di ogni sua opera.
Un ringraziamento vivo e sentito  per tale pronta disponibilità e nella speranza che la sua nobile  iniziativa sarà seguita da tutti gli altri scrittori procidani, di cui la Biblioteca vorrà custodire gelosamente le opere e tramandarle a tutti i procidani e ai cittadini del mondo che vorranno conoscere la nostra storia e i nostri scrittori.

domenica 12 novembre 2017

Don Michele Ambrosino: La pace nelle nostre famiglie

Scuola Media Statale di Procida - don Michele Ambrosino in  alto a destra - anni 60
Siamo molto felici che la Biblioteca Comunale è stata intitolata a don Michele Ambrosino, un uomo leale e trasparente che ha donato sempre a tutti la sua parola forte e colma di sapienza. Egli sapeva dialogare con ogni uomo, grande o piccolo, colto o ignorante e ha lasciato dietro di se  testimonianze vive e credibili della sua fedeltà assoluta al Vangelo. Era sua profonda convinzione che Gesù aveva parlato per tutti gli uomini, anche per quelli che non avevano riferimenti religiosi, ed aveva un grande rispetto per tutte le persone che la vita gli poneva accanto.  Tutti i volontari che attualmente lavorano in biblioteca sono molto contenti per la scelta fatta dal Consiglio Comunale di Procida e faranno il possibile per far conoscere a tanti la figura di don Michele Ambrosino. 
Riportiamo qui di seguito un brano tratto dal suo libro "Prediche senza pulpito" dal titolo "Accordi e disaccordi in famiglia":

Il vento e il mare grosso di questi nostri tempi mettono a dura prova la solidità e il calore insostituibile della famiglia.
Sempre la stessa, la famiglia deve tuttavia rinnovarsi secondo le esigenze dei tempi nuovi, per poter vivere e continuare ad essere la patria del cuore per le generazioni in arrivo…
Il nostro tempo, come ha inquinato l’aria da renderla irrespirabile, così ha reso difficile l’atmosfera familiare, rendendo aspri i rapporti tra fratelli, genitori e figli, sposo e sposa, educatori e giovani. C’è nell’aria un nervosismo in tutti, un badare ai fatti miei, una ritrosia a sanare vecchie lacerazioni, che avvelenano la vita ordinata e lieta. Non intendo parlare dello stretto nucleo familiare, ma mi rifaccio al termine biblico di fratelli, che intende non solo quelli nati dagli stessi genitori, ma include cugini, zii, nipoti, amici e vicini…Spesso il dissidio tra fratelli si estende ai compagni di lavoro, che faticano a sopportarsi e a comprendersi. Altro che portare i pesi gli uni degli altri.
Quando Dio non è visto e sentito come Padre, gelosia e invidia si annidano nel cuore degli uomini. Il più spesso per contrasto di interessi. Facilmente ci “adombriamo” e qualche volta si arriva a rivestire il ruolo di Caino contro Abele…Prima ci si voleva bene, si andava d’accordo, si parlava volentieri, era piacevole scambiarsi visite, andare in gita insieme. A un certo punto cominciano freddezze, silenzi, diffidenze, poi non ci si saluta più, infine scoppiano diverbi, litigi, cause in tribunale…
Ogni ricchezza che lacera le famiglie, spezza i legami dell’affetto, mette nel cuore il veleno dell’odio, rende amara la vita: questa ricchezza è maledetta. Ancora una volta risuonano le parole di Gesù: “Beati i poveri”…
Se è possibile scrive san Paola, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti…la guerra è cosa brutta non solo quando è frutto delle incomprensioni e dell’ingordigia fra grandi nazioni e grosse società, ma anche tra piccoli gruppi. La parola di Dio ci ammonisce: frutto della giustizia è la pace.
Altrimenti si sfasciano le famiglie, scontenti e arrabbiati i figli, sfiduciati e delusi i genitori. Tutto questo diseduca le nuove generazioni alla stima per la pace e innesca la ricerca e la esaltazione della violenza.
 Non è solo la religione e la fede a darvi questi consigli. Pensate che la Dichiarazione dei diritti dell’uomo, nata dalla coscienza dei popoli dopo gli orrori dell’ultima guerra dice così: “Tutti gli uomini nascono liberi e uguali nella dignità e nei diritti; essi sono dotati di ragione e di coscienza, e devono comportarsi gli uni verso gli altri come fratelli”…
Nei nostri confronti siamo sempre pronti a crederci innocenti,  sempre disposti a scusarci e a perdonarci; questo bisogna farlo anche nei riguardi degli altri, con lo stesso metro: siamo solidali, diamo una mano. Gesù ha lavato i piedi agli apostoli e poi li ha invitati a fare come lui. Su questa strada posso augurarvi la pace…e salutarvi notando che un mondo in pace è il risultato di tante famiglie in pace, come un palazzo è la somma delle pietre che lo compongono
Don Michele Ambrosino

Da Don Michele Ambrosino, Prediche senza pulpito, 2006 Arti grafiche Licenziato

venerdì 10 novembre 2017

BIBLIOTECA COMUNALE don Michele Ambrosino

don Michele Ambrosino (1924-2016)


Maggioranza e Minoranza all'unanimità  votano il regolamento e l’intitolazione della Biblioteca

Del ruolo della biblioteca comunale  si è parlato nel Consiglio Comunale di Procida del 10 novembre 2010.
Dopo ampia discussione è stato pprovato all’unanimità  il regolamento che recepisce le indicazione  del Manifesto UNESCO per le biblioteche e la sua caratterizzazione, che sarà essenzialmente centro di cultura e di ricerca per gli studi sul mare e la navigazione strettamente, sui diritti umani e la pace, su Procida, sugli scrittori procidani e sugli scrittori che hanno trovato sull’isola ispirazione per le loro opere come Lamartine e la Morante.
Inoltre su proposta dell’Assessore Nico Granito, il Consiglio, sempre  all’unanimità, ha deciso di legare la Biblioteca Comunale al nome di don Michele Ambrosino, sacerdote, uomo di cultura e di dialogo nonché primo scrittore del dopoguerra che ha cercato in tutta la sua vita di promuovere l’incontro  con il libro, strumento di crescita umana e spirituale. Molto interessanti e di grande profondità  i profili su Don Michele Ambrosino donati al Consiglio da Nico Granito e dalla Consigliera di Minoranza Maria Capodanno.


mercoledì 8 novembre 2017

PERCHE' TANTA PAURA E INSICUREZZA PER L'ARRIVO DEI MIGRANTI A PROCIDA


Qualcuno afferma che "Procida sempre cristiana fuit". Ma oggi possiamo dire che Procida è ancora un'isola di cultura  cristiana? 

Gesù ci ha lasciato un invito: "Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te" e per vivere questo invito alcuni sentono di dover far qualcosa per accogliere  i rifugiati sull'isola; molti altri invece, pur ritenendosi cristiani,  sono spaventati al pensiero di dover accoglire i rifugiati e si oppongono alla scelta dei nostri amministratori che hanno detto di sì al Prefetto quando ha destinatao a Procida  una decina di famiglie di rifugiati. 

Da dove nasce questa insicurezza , questa paura di accogliere  questi nuclei familiari sconosciuti che fuggono dalla violenza e dalla guerra? 

Non è una domanda dalla facile risposta, anche perché sappiamo che non bisogna combattere chi la pensa diversamente.  Anzi le diversità sono una ricchezza e sono fatte per convivere.

Gesù addirittura ci chiede di amare i nostri nemici e quindi non bisogna creare inimicizia tra chi vuole i migranti e chi non li vuole. 

Fare il Referendum è, a parer mio una scelta politica sbagliata, perché creerà ancora maggiore contrapposizione tra noi procidani, 

Una psicologa  ha affermato che l'insicurezza e  la paura sociale nascono da una identità sociale  fragile che ci porta a vedere il diverso com un potenziale nemico da cui difenderci.

E un popolo è fragile proprio quando non c'è coesione sociale quando si è frantumati, divisi, contrapposti, privi di fiducia e stima reciproca.

Forse questa è la motivazione più vera, anche qui a Procida. Per cui se vogliamo che domani l'isola accolga le diversità, gli immigrati dobbiamo oggi lavorare per creare maggiore aggregazione sociale tra noi, per migliorare i nostri rapporti, per sconfiggere le inimicizie e le contrapposizioni. 

Dobbiamo stimarci ed avere più fiducia reciproca tra noi tutti.

Ritroveremo quella vera e forte identità che aveva caratterizzato il nostro popolo nel 600, quando per salvare e riscattare i nostri marinai prigionieri in Africa crearono il Pio Monte dei marinai. E non ci spaventerà più accogliere queste dieci famiglie in fuga dalla loro terre martoriate. 
  1. Pasquale Lubrano Lavadera

NON SONO RAZZISTA MA NON DESIDERO ACCOGLIERE I RIFUGIATi


"Non sono razzista, ma l'incognita mi fa paura per cui non sono disponibile ad accettare le famiglie dei rifugiati a Procida e voglio essere rispettata per la mia idea."
Così si è espressa una mia cara amica  che si dona in molte attività sul territorio ma  non sente di dover vivere l'accoglienza ai migranti che la Prefettura ha destinato a Procida.
Le ho detto che comprendo la sua paura e non la giudico, ma personalemnte ritengo che sia doveroso  fare il possibile per offrire accoglienza a persone che fuggono dalla guerra e dalla violenza.
Se un giorno capitasse anche a noi di dover scappare dal nostro paese, non vorremmo trovare ospitalità  da qualche parte?


domenica 29 ottobre 2017

PROCIDA POSSIEDE RISORSE PER NON MORIRE SOFFOCATA

Procida: il glorioso Istituto Tecnico Nautico uno dei più antichi in Italia

Tre giorni fa mi trovai a san Giacomo alle 8,05. Mi recavo all’Olmo ma fui costretto a fermarmi perché era impossibile avanzare. Fermo e impietrito come di fronte ad un plotone di esecuzione. Una valanga di bici, motorini e macchine  avanzava verso di me, occupando tutta la carreggiata e impedendomi di avanzare. Indietreggiai, pensando seriamente di fare dietrofront.
Poi un pensiero mi trattenne: “Procida non morirà soffocata dallo smog di auto e motorini, né dalla valanga di bici ormai fuori controllo, né dalla schiacciante velocità di camioncini impazziti, ne dalle scosse di terremoto prodotte da camion giganteschi o di pullman troppo veloci.”
L’assurdo che mi si parava davanti mi sollecitava disperatamente a cercare una via d’uscita che si presentò dopo cinque minuti esatti, allorquando il plotone  si dileguò come una visione di sogno terrificante.
Mi rimase in testa quel pensiero: “Procida non morirà soffocata dal traffico”.
Donde nascesse tale speranza? E facile capirlo. La scena a cui avevo assistito era paradossale, quasi blasfema, inconciliabile con la nostra vita, il fondo oscuro di un precipizio. E quando si tocca il fondo si chiede aiuto e si spera che qualcuno ascolti la tua voce.

Procida: traffico in via V. Emanuele in un'ora di punta (da Il Procidano)
Solo una degenerazione perversa  potrebbe assuefarsi a tale assurda situazione. Ma Procida nell’intimo della sua gente non è perversa né degenerata; solo sbigottita e inerme di fronte ad un fenomeno che  è partito da lontano e senza che mai qualcuno avesse lanciato un campanello di allarme. Sbigottita, inerme, incredula, e forse incapace di prendere in mano il bandolo della matassa. Tutti ne soffriamo ma non sappiamo da dove cominciare. Ogni soluzione proposta si scontra con un presunto diritto inviolabile di circolazione a tutto campo.
Però, ne sono convinto, sarà questa sofferenza diffusa, che ci potrà salvare. Perché quando si soffre, le esigenze vitali  chiedono risposte di aiuto. Siamo fatti per la vita, per la bellezza, per la serenità, per la pace e non per il soffocamento nel fondo di un burrone senza via d’uscita.
E per una via segreta del cuore sento che, solo la Scuola, che ha in mano il destino dei nostri giovani e la loro formazione, potrà  tirarci fuori da tale assurda situazione.

Pasquale Lubrano Lavadera

martedì 24 ottobre 2017

Procida: una lunga schiera di scrittori

Don Michele Ambrosino
Procida oggi conta numerosi scrittori cha hanno pubblicato molti libri. Dopo una parentesi di vuoto assoluto agli inizi del novecento, molti si sono avventurati in questa strada della scrittura dal dopo guerra in poi, a partire da don Michele Ambrosino che pubblicò nel 1960 il libro "Chi è san Giuseppe",  seguito da Vittorio Parascandola con "Vefio" nel 1976.. e subito dopo da tanti altri. Certamente, oggi, la presenza di un nutrito gruppo di scrittori è una ricchezza per l'isola. Noi però vorremmo che questa ricchezza fosse sempre più a servizio della crescita culturale del propolo procidano. 
Sicuramente la Biblioteca Comunale di Procida potrà essere il luogo ideale e reale perché questo servizio possa attuarsi. Ce lo auguriamo con tutto il cuore.

lunedì 23 ottobre 2017

Far di tutto per avere una Biblioteca funzionante


Procida: cittadini visitano la Biblioteca Pubblica a Terra Murata
La libertà, il benessere e lo sviluppo della società e degli indivisui sono valori umani fondamentali. Essi potranno essere raggiunti soolo attraverso la capacità di cittadini ben informati di esercitare i loro diritti democratici e di giocare un ruolo attivo nella società. La partecipazione costruttiva e lo sviluppo della democrazia dipendono da un'istruzione soddisfacente, così come da un libero accesso e sensa limitazioni alla conoscenza, al pensiero, alla cultura e all'informazione.
La biblioteca pubblica, via di  accesso locale alla conoscenza, costituisce una condizione essenziale per l'apprendimento permanente, l'indipendenza delle decisioni, lo sviluppo culturale dell'individuo e dei gruppi sociali.

dal MANIFESTO UNESCO sulle Biblioteche Pubbliche

lunedì 16 ottobre 2017

I volontari nella Biblioteca Comunale di Procida

L'Assessore Nico Granito e alcuni  dei volontari che stanno offrendo il loro tempo  per rendere sempre più attiva e funzionanate la Biblioteca Comunale di Procida
Una buona squadra di volontari ha lavorato e continuerà a lavorare  nella Biblioteca Comunale  predispondendo orari di apertura dal martedì al  venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato dalle 9,30 alle 12,30.

domenica 15 ottobre 2017

Terra Murata, Terra di cultura e libri

Procida: Terra Murata 14 ottobre 2017

Sabato 14 ottobre 2017 un insolito fermento circonda l'Ex Conservatorio delle Orfane. Numerosi cittadini procidani sono saliti su Terra Murata per visitare la Biblioteca Comunale collocata proprio al primo piano del Palazzo. 

Un momento dell'incontro: da sinistra  L'assessore Nico Granito, il Sindaco Raimondo Ambrosino, il Prof. Pasquale Lubrano Lavadera, il Prof. Salvatore di Liello

Per l'occasione  il Sindaco Raimondo Ambrosino e l'Assessore alla Cultura  Nico Granito tratteggiano la storia di questa Biblioteca inaugurata nel 2014 dalla Giunta Antonio Capezzuto e gestita dal Comune nella persona di Michele Sabia per alcuni anni. A loro va il pubblico ringraziamento dell'Assessore Granito. Successivamente per esigenze dell'organico comunale Michele Sabia viene spostato in altro ufficio, per cui gli attuali Amministratori per continuare l'opera iniziata nel passato, bandiscono una pubblica "manifestazione di interesse" per affidare la gestione ad un'Associazione culturale iscritta al Registro Regionale.




















Riceve l'incarico l'Associazione di Promozione Sociale Isola di Graziella.




Procida: La sala Convegni al primo piano del Palazzo sabato 14 ottobre 2017 in occasione della visita dei cittadini alla Biblioteca Comunale




Intanto un gruppo di giovani aveva recuperato dal vecchio carcere una mole di libri dell'antica biblioteca, che si aggiunge a quelli delle passate edizioni del Premio "Procida, Isola di Arturo, Elsa Morante" e si inizia a lavorare per un primo lavoro di cernita e suddivisione.

A Giugno 2017 l'Associazione Isola di Graziella prende in carico i libri presenti e inizi a il lavoro per poredisporre un servizio di consultazione e prestito.
Dopo l'intervento dell'Assessore e del Sindaco prende la parola il Professor Salvatoore di Liello che espone la storia di questo Palazzo e la corente scelta degli Amministratori di collocare in esso la Biblioteca Comunale.
Infine il Prof. Pasquale Lubrano Lavadera dà alcune indicazioni sulle linee guida su cui ci si muoverà, tratte pari pari dal Manifesto universale dell'UNESCO per le biblioteche pubbliche.
Inoltre, poiché per le passate edizioni del premio "Procida, Isola di Arturo, Elsa Morante, la biblioteca aveva dovuto accogliere molte copie di uno stesso libro, l'Amministrazione ha pensato di mettere le copie in eccedenza a disposizione dei cittadini.




Procida: I libri messi a disposizione dei cittadini nella Biblioteca Comunale



La prima visita si è conclusa in un'atmosfera festosa e  ricca di entusiasmo.



Procida: i giovani recuperano nel Palazzo d'Avalos  una mole di libri dell'antica Biblioteca

I libri recuperati  dai giovanivengono condotti nella sede della Biblioteca

Visitatori nella Bibblioteca Comunale il 14 ottobre 2017


sabato 14 ottobre 2017

Procida: un lungo abbraccio tra i cittadini e i libri

Procida: La Biblioteca è in attesa dei cittadini


Sono le 18,15 del 14 ottobre 1917 e nella Biblioteca Pubblica di Procida c'è grande silenzio. 
Tutto è stato preparato per accogliere i cittadini. 
Una gran luce invade i locali e acceca la vista. Tra qualche minuto si apriranno le porte. 
I libri sorrideranno e si lascieranno toccare, sfogliare, prendere tra le mani e lanceranno un segreto invito: prendimi, prendime con te.
Sono gli ultimi attimi di una lunga attesa dopo che per l'intera mattinana i volontari e le volontarie hanno lavorato sodo per rendere quel luogo il più accogliente possibile.

Lincontro tra i cittadini e il libri
Quando alle 18,30 i cittadini irrompono in quello spazio  è come se una pioggia di libri si fosse scaraventata proprio lì, per inzuppare di acqua cristallina la vita di quegli amati visitatori 
La luce che entra a fiotti da due finestre ad angolo retto crea un effetto scintilla di accecamento la sala sembra rivestita d'oro e l'abbraccio tra i cittadini e i libri  è lungo e pieno di una felice complicità. Finalmente!

Si, Finalmente! Da oggi la biblioteca aprirà i suoi battenti dal martedì al sabato dalle 16 alle 19 e il sabato dalle 9,30 alle 12,30. Si potranno colsultare i libri, prenderli in prestito gratuitamente, prenotare qualche libro, lasciare una proposta. Una occasione unica e straordinaria da non perdere.


venerdì 13 ottobre 2017

Dov'è la forza vitale di una biblioteca pubblica?

Procida: La Bibliioteca Comunale a Terra Murata
Molti si domandano dov'è la forza vitale di una biblioteca? Quali le sue funzioni e i suoi compiti?
Alcuni poi pensano che la vita della biblioteca  pubblica sia esclusivamente limitata al prestito e alla consultazione dei libri. Questo perché non si conosce il Manifesto UNESCO sulle Biblioteche Pubbliche", approvato  nel 1972 e aggiornato nel 1994, che ne precisa le finalità, i compiti, il funzionamento e la gestione.

Riportiamo qui di seguito alcuni stralci di esso:

La biblioteca pubblica, come  forza vitale per l’istruzione, la cultura e l’informazione  e come agente indispensabile per promuovere la pace e il benessere spirituale delle menti di uomini e donne, è il centro informativo locale che rende prontamente disponibile per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e informazione. 

Via di accesso locale alla conoscenza, essa costituisce una condizione essenziale per l’apprendimento permanente, l’indipendenza nelle decisioni, lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali. sulla base dell’uguaglianza di accesso per tutti, senza distinzione di età, razza, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale.

Alcuni tra i compiti di un biblioteca pubblica: creare e rafforzare nei ragazzi l’abitudine alla lettura fin dalla tenera età; sostenere sia l’educazione individuale e l’autoistruzione, sia l’istruzione formale a tutti i livelli; offrire opportunità per lo sviluppo creativo della persona; stimolare l’immaginazione e la creatività di ragazzi e giovani; promuovere l’apprezzamento delle arti, la comprensione delle scoperte e innovazioni scientifiche; dare accesso alle espressioni culturali di tutte le arti rappresentabili; incoraggiare il dialogo interculturale e proteggere la diversità culturale; sostenere la tradizione orale; garantire l’accesso ai cittadini a ogni tipo di informazione di comunità.


Da IL Manifesto UNESCO sulle Biblioteche Pubbliche

giovedì 12 ottobre 2017

La verità sulla Biblioteca Comunale di Procida

Procida La Biblioteca Comunale di Procida
E' nata una polemica da parte della Minoranza sulla realtà della Biblioteca Comunale di Procida e si accusa la Maggioranza di mistificare la realtà in quanto non riconosce il valore di quanto fatto dai precedenti Amministratori.
Ebbene, sento di precisare che il Sindaco, nel suo invito a visitare la Biblioteca Comunale di Procida  (dice "a visitare" e non a "inaugurare"), nella parte interna del depliant, a firma dell'Assessore Nicola Granito  conferma chiaramente che furono i precedenti Amministratori, a costituire la Biblioteva Comunale di Procida nel salone dove l'Orientale aveva collocato la sua dotazione libraria.
Si legge altresì che  proprio per continuare il lavoro iniziato dagli Amministratori di ieri si affidava la gestione all'Asssociazione culturale Isola di Graziella e si promuove la visita del prossimo 14 ottobre 2017.
Mi sembra, pertanto, onesto e chiaro l'intendimento del Sindaco Ambrosino il quale, non solo riconosce che  sono stati i precedenti Amministratori a collocare la biblioteca in un posto degno della nostra storia, ma si è preoccupato anche - e cito proprio le parole esatte contenute nell'invito - di "continuare il lavoro iniziato dagli amministratori di ieri dando nuovo impulso" ad essa.
Un Sindaco che riporta nel suo invito tali parole,  e riconosce pienamente quanto fatto dai precendenti Amministratori e si preoccupa di portare avanti il suo lavoro, può mai essere accusato di mistificazione?
A me sembra proprio che la verita sia lampante  e - mi dispiace dirlo - c'è stato da parte della Minoranza un chiaro equivoco di pregiudiziale interpretazione. Voglio sperare che, questa mia precisazione, possa fugare ogni dubbio.

Per quanto riguarda poi la mia persona, essendo io il Presidente dell'Associazione Isola di Graziella, confermo che ho apprezzato ed apprezzo l'impegno politico dell'attuale maggioranza, ma non per questo, penso, sia stata affidata la gestione della Biblioteca alla mia Asssociazione.
La Maggiuoranza ha promosso una regolare "Manifestazione d'interesse" rivolta a tutte le Asssociazioni di Volontarioto iscritte al Registro Regionale. Se siamo risultati vincitori, è stato perché siamo risultati gli unici con iscrizione all'Albo Regionale a presentare domanda, avendo tra gli scopi specifici - nello statuto approvato nel 2007 - proprio l'impegno e la cura delle Biblioteche.
Forse non tutti sanno che un Ente locale può affidare un servizio pubblico ad un'Associazione di volontariato iscritta nel Registro Regionale,  in quanto è possibile in tal caso sottoscrivere un istituzionale protocollo d'intesa.
Vorrei inoltre rassicurare la Minoranza circa la nostra buona volontà a servire il paese e ogni cittadino indipendentemente dal colore politico. Anzi se qualcuno dell'attuale Minoranza vorrà offrire un personale contributo e venire a lavorare nella Biblioteca con noi, saremo ben contenti.
L'Associazione Isola di Graziella persegue fini di fraternità fra tutti, al di là delle proprie scelte politiche, e lavora affinche cresca sempre più nell'isola quella pace sociale che tutti desideriamo.

Pasquale Lubrano Lavadera


VISITIAMO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI PROCIDA

Nicola Granito - Assessore alla Cultura del Comune di Procida

Procida e i libri

Procida ha  avuto nella sua tradizione storica una o più biblioteche. La più importante è situata presso l’Abbazia di San Michele a Terra Murata, che ancora oggi raccoglie un patrimonio prezioso di volumi antichi di pregio e valore.
Certamente dovette influire nella cultura locale il fatto che uno dei più importanti poeti del romanticismo francese, Alphonse de Lamartine scrisse il romanzo Graziella ambientato a Procida.
L’Istituto Nautico, infatti, già dall’ottocento aveva una buona dotazione libraria, fino ad arrivare all’attuale biblioteca completamente ristrutturata e dotata di strumentazioni moderne e di numerosi testi.
Anche il Comune aveva costituito nell’ottocento una biblioteca che è giunta a noi dopo molte peripezie piuttosto malandata.
Dopo la seconda guerra mondiale  venne situata nel plesso delle Elementari a Largo Caduti e affidata alla cura del Prof Sferratore e destò interesse nella popolazione.
Un’altra biblioteca nacque sempre in quegli anni del dopoguerra alla Chiaiolella presso la Parrocchia di San Giuseppe, oggi Santuario, per l’impegno del giovane Parroco Don Michele Ambrosino, che aveva già pubblicato un suo primo libro su San Giuseppe. 
Don Michele Ambrosino aveva già allora un’idea  dinamica della biblioteca,  che non poteva ridursi ad un luogo di raccolta di libri, ma ad uno spazio culturale creativo capace di promuovere interessi, conoscenze, approfondimenti sui grandi temi della vita sociale e spirituale.
Erano gli anni in cui Elsa Morante, con il romanzo L’isola di Arturo  eleggeva Procida a luogo ideale di ispirazione poetica  e artistica.
Accanto alla Biblioteca della Chiaiolella, Don Michele Ambrosino creò nel 1960 il primo “Circolo culturale di lettura” per i giovani e la “Fiera del libro”, in un epoca storica in cui  non esisteva sull’isola una libreria.
Proprio grazie alla “Fiera del libro” i procidani hanno potuto incontrare nomi importanti della letteratura, del giornalismo, ricercatori universitari e artisti.  E  in quella fucina  creativa nata intorno alla piccola biblioteca parrocchiale sono maturate vere e proprie vocazioni letterarie e giornalistiche.
Intanto le vicissitudini politiche  degli anni 60-90, se da una parte davano vita al Premio letterario “Procida, Isola di Arturo, Elsa Morante”, al Collegio dei Traduttori Letterari, al Parco Letterario Elsa Morante,  dall’altra vedevano invece sgretolarsi  la consistenza della biblioteca comunale che non riusciva più ad avere un luogo dove poter raccogliere  i libri di cui il Comune pure si era dotato. Infatti a metà degli anni 90 molti di quei libri furono distribuiti presso le Scuole procidane.
La Scuola Media Statale “A. Capraro” che aveva avuto finalmente dopo un eterno girovagare la sua sede definitiva  nel moderno plesso in via Flavio Gioia creò nei suoi locali un’importante e ampia biblioteca, utilizzata dai docenti e dagli allievi.
Intanto con il Premio letterario, si ritornava a parlare  di letteratura, mentre scrittori importanti giungevano sull’isola e nascevano le prime librerie che hanno dato un grande impulso alla lettura.
L’Amministrazione Comunale intanto  dopo il 2006 concedeva in uso gratuito all’Istituto Orientale di Napoli il primo piano dell’ex-Conservatorio delle Orfane. E fu proprio nel rapporto con l’Istituto Orientale che si convenne di riportare tutti i libri del Comune nel salone dove l’Istituto Orientale aveva collocato anche la sua dotazione libraria.
Certamente gli spazi di cui oggi la Biblioteca Comunale dispone sono limitati e si spera che domani essa potrà trovare una più ampia sistemazione.
Intanto ci sembrava opportuno continuare il lavoro iniziato dagli  amministratori di ieri, dando nuovo impulso alla attuale Biblioteca Comunale, affidandone la gestione all’Associazione di Promozione Sociale “Isola di Graziella”, con la sottoscrizione di un istituzionale protocollo di intesa, nell’auspicio che essa possa diventare, come indica l’Unesco, un luogo ideale per la costruzione della pace sociale nell’intero territorio isolano.
Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini a visitare la Biblioteca Comunale di Procidata situata al primo piano dell'Ex Conservatorio delle Orfane, sabato 14 ottobre 2017 alle ore 17,30.

 Nicola Granito
Assessore alla Cultura del Comune di Procida





mercoledì 11 ottobre 2017

UNA MONTAGNA DI LIBRI

Procida: "La montagna di Libri"


Dal mese di giugno 2017 un nutrito gruppo di volontari ha cominciato ad operare nella Biblioteca Comunale di Procida per realizzare una opportuna catalogazione e mettere così a disposizione dei cittadini  la montagna di libri che è giunta a noi fin dall'800. 
Libri di narrativa  italiana e straniera, saggi, enciclopedie  hanno trovato mani e occhi per ritornare a vivere ed essere così disponibili per tutti i cittadini che avranno desiderio di leggere o fare una ricerca. 
La Biblioteca Comunale di Procida si caratterizzerà primariamente  per i libri su Procida, sugli scrittori procidani e sugli scrittori che hanno trovato ispirazione  a Procida per le loro opere. La Biblioteca resterà aperta quattro giorni alla settimana, dal martedì al venerdì. Tutti quei cittadini che vogliono offrire il loro servizio di volontariato possono rivolgersi all'Ufficio Cultura del Comune che li metterà in contatto con l'equipe che ha iniziato già a lavorare.  Sabato 14 ottobre 2017 alle 14,30 tutti i cittadini sono invitati dal Sindaco a visitare i locali dell'Ex Conservatorio delle Orfane e la Biblioteca Comunale.