giovedì 30 giugno 2016

E' polemica per l'uso della parola "fedele" nel Comune di Procida

Procida, il Sindaco Raimondo Ambrosino
E' nata una polemica politica sul  fatto che nelle motivazioni della scelta dei due Vice-Comandanti dei Vigili Urbani siano comparse  le parole "fedele al Sindaco".
Per fugare dubbi e perplessità va chiarito che il Dirigente di un Comune e di conseguenza anche il Vice, ha nel suo codice comportamentale quello di condividere il progetto amministrativo e di portarlo ad esecuzione secondo legalità e correttezza, di qui l'impegno a mantenere fede alla fiducia accordatagli. 
"Fedeltà al Sindaco"  in quanto "fedeltà" al progetto amministrativo del Sindaco Ambrosino e della sua Giunta. 
Solo  quando il Sindaco vuole tradire il paese con metodi e scelte illegali o corruttibili, il Dirigente può essere "infedele" al Sindaco.
D'altra parte è risaputo che, secondo le norme vigenti,  la scelta dei Dirigenti Comunali può essere revocata ogni qualvolta  il Sindaco si rende conto che un Dirigente non è ben disposto a mettere in atto l'esecuzione delle Delibere o ostacola le procedure di attuazioni di un determinato progetto perché non lo condivide dal punto di vista politico.
Può accadere infatti che che un Dirigente non  riesca ad allinearsi con la politica amministrativa; in tal caso sarebbe opportuno che rassegnasse le dimissioni. 
Nel nostro caso, aver sottolineato  la fedeltà nella scelta dei due Vice-Comandanti dei Vigili Urbani di Procida è più che legittimo in quanto si sottolinea  lo spirito con il quale ci si dovrà muovere e, pertanto, non ha alcun riferimento declassante nei confronti dell'intero corpo della Polizia municipale. Anzi è un invito a lavorare tutti con spirito di servizio per il bene comune.

Vittorio Pandolfi a Procida

VIttorio Pandolfi nel 1956

Vittorio Pandolfi uno dei più bravi fotografi italiani incontrerà gli artisti della fotografia per raccontare la sua arte nell'ambito della prima sezione del Premio Caracalé che si svolgerà a Procida dal 22 al 29 novembre 2014. Egli ci farà scoprire, attraverso  la poesia delle sue immagini, a quali altezze può giungere la fotografia quando è in  moto la vibrazione dell'anima nel sentimento di un tempo che passa e trascolora. Le emozioni che Vittorio Pandolfi ci regala con le sue sculture nel tempo lasciano il segno nella mente e e el cuore e ci portano ad amare la vita con slancio nuovo e creativo. Riportiamo un piccolo frammento del suo vasto Archivio: foto di Procida relative all'anno 1956. 













mercoledì 29 giugno 2016

Procida non può essere assediata dalle auto!

Procida, via Marcvello Scotti
Terra Murata invasa dalle auto

Procida.:Callia
Procida resterà prigioniera del traffico? Nel passato nessuno ha previsto che, per le piccole dimensioni dell'isola e delle strade, l'uso indiscriminato delle auto e dei motorini avrebbe creato problemi. Oggi siamo ad un punto critico: in certe ore la vita nell'isola è allo stremo: intasamenti, caos, continui incidenti e qualche volta ci scappa anche il morto E' un po' come se in una casa di 50 meri quadri ci mettessimo a vivere 20 persone...prima o poi quella casa scoppia. Occorre pensare nuove soluzioni, sperimentare scelte alternative all'uso dell'auto e pensare di più al bene collettivo e non a quello personale. E' quello che il Sindaco Raimondo Ambrosino sta cercando di fare migliorando il servizio pubblico aumentando il numero delle corse, potenziando le linee periferiche con le circolari, predisponendo biglietti gratis con i commercianti, aumentando le strisce blu e impedendo le soste selvagge. E' necessario però che i cittadini tutti prendano coscienza della gravità della situazione e che siano disposti a sopportare alcune limitazioni per un bene più grande

Procida Marina Grande

venerdì 24 giugno 2016

Procida: traffico di terra e traffico di mare

Procida: spiaggia della Chiaia aggredita dai motoscafi

Procida: Via SS. Annunziata  assediata dagli atomezzi
E' pura follia pensare che a Procida, in stradine di 3 metri di larghezza, debbano passare camion e tant'altro  con difficoltà enormi per chi cammina a piedi. Oppure che in baie balneabili come la Chiaia, la spiaggia del Cannone a Marina Grande, nelle spiagge di Ciraccio e al Pozzo vecchio,  ci siano nei giorni festivi assembramenti di motoscafi che  creano inquinamento ambientale a scapito della sicurezza, della salute dei bagnanti e della salute del mare. Il parco di Nettuno fu varato proprio per difendere le nostre baie da assembramenti selvaggi. 
Procida non può restare prigioniera del traffico nelle nostre strade e dei motoscafi nel nostro mare. Né si può tollerare che le auto e i motorini scorazzino indisturbati a tutte le ore. Per un elementare criterio di giustizia ci dovranno essere, in una giornata, intervalli orari  per la circolazione degli autoveicoli e intervalli per i pedoni, fermo restante la mobilità pubblica, oggi enormemente migliorata con le circolari ad intervalli più ravvicinati. 
Non possiamo far diversamente, se non vogliamo essere imprigionati ed asfissiati dal traffico stradale. 
Nelle baie balneabili, invece, per le norme del Parco di Nettuno, dovrebbero essere molto limitate le presenze di motoscafi, che ormai ci aggrediscono in barba a tutte le nome vigenti. 
Noi speriamo che la Giunta Ambrosino, sensibile all'ambiente e alla sua difesa, che ha già dato segnali in questa direzione  con il nuovo piano dei pullman,  e con l'istituzione di alcune fascie orarie pedonali, sappia vigilare e decidere per la nostra incolumità e per la nostra salute nelle spiagge.

mercoledì 22 giugno 2016

Procida: A che punto è l'economia dell'isola?

Il Sindaco Ambrosino  e la Consigliera Maria capodanno in una riunione al Comune con gli Operatori sanitari

Abbiamo letto con interesse,  ma anche  con rammarico per il tono aspro ed aggressivo, il comunicato stampa del gruppo di minoranza  “Per Procida” sull’economia  del Comune, anche perché ci sta molto a cuore il lavoro che gli attuali Amministratori stanno facendo con fatica  per risalire dal burrone nel quale Procida si  è trovata all’indomani delle elezioni del  31 maggio 2015.
Per questo abbiamo, in questi mesi, seguito le varie fasi  che si sono susseguite, ed apprezzato l’atteggiamento positivo e di incoraggiamento che la Corte dei Conti ha avuto, dopo alcune esitazioni,  verso gli attuali amministratori, sapendo che essi  ereditavano una situazione economica molto carente e con  qualche grave omissione.
Inoltre sapevamo tutti che si rischiava il Commissariamento: per alcuni mesi lo abbiamo temuto veramente. Ci confortava, però, sapere che Sindaco e Giunta, coscienti della gravità  della situazione, avevano parlato chiaro a noi cittadini, rivelando dati che non si conoscevano, facendoci prendere coscienza che si navigava a vista perché bisognava togliere acqua delle stive ed evitare che ne entrasse altra.   
Ogni mese una corsa contro il tempo per pareggiare le spese con le entrate e pagare gli stipendi ai dipendenti comunali.
La linea seguita, però è stata fino ad oggi del massimo rigore. E a quanto ci risulta continuerà ad esserlo. Tagli a tutte le spese, nessun debito fuori bilancio, aumento di alcune tassazioni, riduzione delle indennità per i Consiglieri e per il Sindaco e tant’altro ancora
Quello che noi cittadini dobbiamo sapere  è che l’isola versa veramente in situazione gravissima dal punto di vista dell’economia, e che i nostri Amministratori, e in primo luogo il Sindaco Ambrosino, con oculatezza, rigore e trasparenza massima, anche a rischio di impopolarità, per il bene di Procida, non stanno spendendo un euro oltre il dovuto. I bilanci mensili sono a disposizione di chiunque ne fa richiesta.
Essi hanno mostrato fino ad oggi di saper rinunciare  anche ad eventi  importanti se non c’era copertura economica. Il Premio Procida Isola di Arturo Elsa Morante nel 2015 non c'è stato. E di questo noi cittadini siamo loro grati perché in tal modo ci sentiamo tutelati e protetti.
Se la Regione non dovesse dare i fondi per la Sagra del Mare, ci si rivolgerà ai cittadini e con i cittadini si prenderanno le decisioni.
Oggi abbiamo aperto tutti gli occhi e possiamo dirci che Procida ha avuto la saggezza di eleggere Amministratori che hanno posto nel proprio programma elettorale, prima di tutto il risanamento economico mettendo al bando  ogni ricatto politico o istituzionale, ogni procedimento torbido,  ogni tipo di clientelismo, ogni  spesa fuori bilancio.
Dobbiamo tutti sapere che se abbiamo scongiurato il dissesto  non siamo usciti ancora dall’emergenza, per cui riteniamo molto utile la scelta fatta dal Sindaco e del Consigliere delegato Villani  di avvalersi costantemente  di esperti operatori economici volontari,  per capire insieme il da farsi e mantenere alta la guardia.

Nel momento presente, il paese sta rivolgendo l’attenzione all’Ospedale perché si rischia di perderlo, ma non deve dimenticare  che c’è anche  un ferito molto grave da curare: la nostra economia. E per curare questo ferito grave non bastano solo gli Amministratori, ma sono necessari l’intero Consiglio Comunale, le Associazioni, le Comunità ecclesiali, le Scuole, i commercianti…tutti, tutti.

domenica 19 giugno 2016

Premio Caracalè 2016: Disegni bellissimi dei nostri ragazzi!


Si è conclusa sabato 18 giugno 2016 la manifestazione  relativa al Premio Caracalè 2016, sezione di Pittura Juniores, che ha visto la partecipazione di oltre cento alunni delle scuole elementari e medie dell’Istituto comprensivo “V. Scialoja-A. Capraro”. 
Ogni partecipante ha ricevuto un attestato di partecipazione alla gara estemporanea svoltasi il 22 maggio a Marina Corricella.


Subito dopo sono state lette le Menzioni Speciali che sono andate a: 
Ahomi Pereira, Emmanuele Marigliano, Sofie Lauro, Vincenzo Cibelli, Angelo Parascandolo,  Sergio Scazzosi. 



Infine sono stati proclamati i premiati: Alice Tulipano Classe I, Sophie Festa Classe II, Antonio Scotto d’Apollonia Classe III, Gaetano Mattera Classe IV, Jennifer Mattera Classe V, Livia Sabetta Classe I media, Antonio Massimino Classe II media, Michela Pinna Classe III media.  

Tutti i lavori degli alunni sono esposti in mostra per tutto il mese di giugno a Santa Margherita  e molti disegni sono stati dedicati al problema della sanità a Procida. Colpivano, infatti, quelle scritte dei ragazzi che con immediatezza esprimevano l’esigena di avere un ospedale a Procida.


La manifestazione, in tutte le sue fasi, ha significato un momento di viva aggregazione fra i ragazzi di varie scuole e classi, creando relazioni di reciprocità, di collaborazione e di interesse per l'arte pittorica.
Jennifer Mattera premiata per la Classe V

Qualche genitore proponeva di realizzare della cartoline con i disegni dei ragazzi e qualche insegnante ha proposto di estendere nel 2017 la gara anche agli studenti delle scuole secondarie.
Antonio Scotto di Perta  premiato per le classi III



lunedì 13 giugno 2016

Procida: Piazza dei Martiri


A Procida c'è una piazza storicamente significativa perché in essa vennero barbaramente uccisi dal re Borbone, nel 1799, 16 cittadini procidani che avevano osato affermare la positività delle idee repubblicane.
Anticamente denominata "Sammarezio" per la vicinanza alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie, all'interno della quale vennero seppelliti i cittadini giustiziati,  oggi è conosciuta come "Piazza dei Martiri", in quanto in essa si può ammirare una stele che riporta i nomi dei cittadini ammazzati per aver gridato: "Viva la Repubblica" esprimendo in tal modo il bisogno di libertà e di democrazia.
Va ricordato che Procida rappresentò uno dei punti più vivi della Repubblica partenopea, purtroppo finita tragicamente. Dovremmo ppertanto dare a questa piazza il massimo rilievo, avendone sempre una grande cura ed eliminando ogni orpello inutile, ogni parcheggio, e  riqualificandola con opportuna documentazione per renderla luogo ameno di sosta e di riflessione.








Metafora per la vita politica: I tre buoi e il leone


Questa  favola di Esopo è molto indicativa per la vita politica di oggi.

Nell’antica Roma vivevano e lavoravano tre buoi.
Erano molto amici tra loro e non avevano mai avuto modo di litigare anche perche’ si trovavano sempre d’accordo su qualsiasi cosa.
Un giorno conobbero un leone molto astuto e furbo………
Quest’ultimo, affamato ed a digiuno da molto tempo, era molto intenzionato a mangiarseli ma i tre buoi erano troppi quindi studio’ il modo per aggredirli uno alla volta.
Inizio’ allora ad ingiuriarLi istigandoli l’uno contro l’altro fino al punto che la loro proverbiale amicizia e concordia vacillo’ e si sciolse come neve al sole.
Il leone riusci’ cosi’ nell’intento di separarLi l’uno dall’altro, potendoli cosi’ sbranare indisturbato ed uno alla volta.
Soddisfatto del proprio lavoro ed orgoglioso della propria furbizia, illeone, si allontano’ alla ricerca di altre prede.



liberamente tratta dalla favola di Esopo
www.pianetabimbi.it

domenica 5 giugno 2016

Il tempo della cura, il tempo per la cura


Il tempo della cura,  il tempo per la cura

Il tempo. Il più grande e il più antico di tutti i tessitori. Ma la sua fabbrica è un luogo segreto, 
il suo lavoro silenzioso, le sue mani mute.
Charles Dickens


Nei giorni 13 e 14 maggio 2016 si sono tenute a Procida, presso la chiesa di Santa Margherita a Terramurata, due giornate di studio organizzate dalla Sezione  Piemonte  a Valle d’Aosta e dalla Sezione Campana della Società Italiana di Pedagogia Medica (SIPeM) e  con il Dottorato di Ricerca in Mind, Gender and Language dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, con il coordinamento scientifico dalla Prof.ssa Maura Striano di Napoli e della Dott.ssa Lorenza Garrino di Torino.  All’evento hanno partecipato  una sessantina di professionisti sanitari medici, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, farmacisti, oltre pedagogisti, psicologi e sociologi delle professioni educative e sociali provenienti da molte regioni italiane.   Erano presenti anche pazienti che hanno portato la loro esperienza e la testimonianza dei percorsi di cura vissuti. 

“Il tempo della cura,  il tempo per la cura”  è stato il titolo  dell’evento formativo.  Quasi un gioco di parole per stimolare la riflessione che si impone oggi sul tempo nel mondo della vita e nel mondo delle cure. Siamo tutti colpiti da senso di mancanza di Tempo, quello “vero”. Il tempo al quale riusciamo a dare un senso.   Perennemente di corsa, sempre ansiosi, abbiamo inaugurato una staffetta senza fine tra i vari impegni che ci riempiono la giornata. Tutto questo si riverbera nelle cure. La consapevolezza da coltivare è che il tempo è un valore: non bisogna sprecarlo. Il tempo è un dono, nel nostro vivere più intimo, nelle relazioni che viviamo quotidianamente con gli altri, nella relazione di cura.  All’uomo contemporaneo piace essere preso nella ragnatela di mille occupazioni, piace non avere tempo. Invece non è così: il perdente è colui che è vittima del tempo, il saggio è colui che lo gestisce e per il quale il “tempo” diventa “vita”. In analogia il tempo della cura è un tempo che aggiunge vita e che alimenta speranza, non tanto ed in modo semplicistico che tutto si risolva sempre per il meglio, ma che il tempo che abbiamo tra le mani, che viviamo sia di una qualche utilità per noi, per gli altri e per il mondo.  Nella formazione come  nelle cure devono esserci concordanze tra il modo di vivere il tempo della  persona assistita che vive la sua esperienza di malattia e della sua famiglia nelle diverse fasi, contesti situazioni e quello di vivere il tempo di chi cura. Costa fatica e costa tempo una educazione alla partecipazione ai pensieri ed alle emozioni degli altri, ma è dovere, un dovere inalienabile, farlo anche nella vita di ogni giorno.  
I temi affrontati a Procida hanno riguardato nello specifico la cura del tempo e il tempo della cura con  un approccio filosofico e riflessivo, le esperienza sul campo come infermiere  e come medico legate al tempo delle cure, le costruzioni temporali nella formazione ed il sentimento del tempo nella formazione degli operatori.   L’evento è stato aperto con i saluti dell’Assessore alla Cultura Nico Granito, con un brano musicale  della cantante soprano Annetta Lubrano Lavadera accompagnata dalla chitarra da Raimondo salvezza  e con la lettura di un capitolo  del libro  del Capitano  di lungo corso Nicola Scotto di Carlo “La mia storia di mare”. 

I partecipanti hanno espresso gradimento e soddisfazione nei confronti dell’iniziativa formativa nel suo complesso, dei contributi  e dell'accoglienza  da parte degli abitanti dell’isola: un evento in un contesto particolare per lasciare  nel cuore riflessioni, suggestioni ed emozioni.