martedì 26 aprile 2016

Gli studenti procidani in Europa

alcuni dei lavori eseguiti nel laboratorio del riciclo dagli studenti procidani


L'ufficio di Presidenza con i lavori di ricicli degli studenti in bella mostra
Per la difesa del mare e per il riciclo: un evento a livello europeo

Intervista a Maria Saletta Longobardo

Procida in Europa: studenti e docenti dell’Istituto Superiore “Francesco Caracciolo – Giovanni da Procida” impegnati in un progetto  della Comunità Europea che vede coinvolte 5 nazioni: Francia (capofila) Polonia, Turchia, Romania, Italia in una serie di ricerche ed attività didattiche relative  alle misure di salvaguardia  delle acque, al riciclo.
Come molti sanno, il mare di Procida, nonostante l’istituzione del parco di Nettuno,  viene fruito in modo irregolare e spesso violento. L’invasione selvaggia dei motoscafi nelle baie balneabili, durante l’estate ne è l’esempio più  eclatante.  Nel  futuro dell’Europa, la ricerca di fonti energetiche alternative, la difesa dell’ambiente, la riduzione dei rifiuti, il riuso dei materiali, il riciclo delle materie prime, sono fortemente legati alla capacità delle nuove generazioni di guardare le risorse ambientali come una ricchezza da tutelare e proteggere. Di qui l’impegno della Scuola e delle Istituzioni politiche a lavora molto di più per la salvezza del mare
La Scuola diventa pertanto agenzia di informazione primaria e di vera ricerca alternativa e, attraverso la voce dei giovani, garanzia di un futuro a misura d’uomo in un progetto globale di sviluppo ecosostenibile. Ma anche l’Ente Comune si affianca ai lavori della Scuola sapendo che il futuro di una citta pone le sue radici nella scuola dove i giovani si formano.
Il progetto Erasmo Plus “Reduce, reuse, recycle” che si snoderà dal 24 al 30 aprile 2016  vedrà in prima linea l’istituto Superiore con i Docenti, gli alunni e le famiglie, ed anche l’Amministrazione che ha previsto per l’occasione un Consiglio Comunale informale il 27 aprile 2016 dalle 16 alle 18 in cui si affronteranno  il tema dell’energia sostenibile  con l’Assessore Rossella Lauro e il Consigliere di Minoranza Miriam Muro e il tema del riciclo con l’Assessore Titta Lubrano Lavadera.
In prima linea in questo progetto  la Dirigente Maria Saletta Longobardo  che, con cmpetenza e passione, insieme ad una rappresentanza di docenti formata Teresa Scognamiglio, Betto Cacciuttolo e Chiara Lubrano Lavadera , ha partecipato alla programmazione del Progetto  nel dicembre 2015 a Varsavia in Polonia,  con Dirigenti e docenti delle cinque nazioni, mettendo a punto comuni ricerche scientifiche, laboratori, momenti di confronto e di studio, definendo accuratamente le tappe del progetto nelle singole nazioni.

da sinistra la Dirigente  Maria Saletta Longobardo, i Docento Betto cacciuttolo e Clara Giannetti

Mancano pochi giorni all’apertura dei lavori, che si  apriranno  domenica 24 con gli arrivi dei docenti e studenti stranieri,  pertanto abbiamo voluto intervistare la Dirigente  Maria Saletta Longobardo per entrare di più nel clima di entusiasmo creativo che la Scuola Superiore procidana sta vivendo. Le chiediamo se è soddisfatta del lavoro svolo e della preparazione di questa settimana che è stata intensissima:
 Siamo fieri ed orgogliosi di rappresentare l’Italia in questo progetto di cosi grande portata e di forte impatto educativo. Se le generazioni passate sono state un po’ tiepide di fronte a temi come  sviluppo sostenibile, riduzione dei rifiuti, riciclo, i giovani ne colgono invece la portata sociale e vi si immergono con passione.  Il lavoro fatto con i laboratori pomeridiani su questi temi, durante anno scolastico,  hanno visto una partecipazione numerosissima di nostri alunni che, coordinati dai docenti hanno lavorato con creatività, competenza e con opportuni approfondimenti chimici sulle trasformazione delle sostanze, producendo manufatti  di sorprendente bellezza e di incredibile fattura.
Come si svolgerà l’intero evento della prossima settimana.
Saremo impegnati da domenica 24 a sabato 30 aprile. Avremo sull’isola docenti francesi con allievi, docenti polacchi, docenti e allievi  rumeni e turchi per un totale di 36 persone. Fondamentale sarà l’accoglienza e il rapporto che riusciremo a costruire con gli ospiti, un rapporto di rispetto e disponibilità,  affinché ciascuno dei nostri partner possa sentire la piena partecipazione ad un momento di interscambio costruttivo. Ci saranno mostre, confronti tematici,  visite ai borghi dell’isola, gruppi di lavoro, un convegni sull’ecosostenibilità e sulle energie alternative, momenti artistici, uscite in mare e prelievo di campioni d’acqua da analizzare. La nostra  scuola è stata, per l’occasione, dotata di un laboratorio chimico che provvederà alle analisi dei prelievi effettuati dai ragazzi.
Quali gli aspetti pedagogici più significativi dell’intero programma?
Penso che ogni segmento dell’evento abbia la sua valenza formativa ed educativa. L’aspetto più interessante, e per certi versi nuovo,  è la piena condivisione realizzata con gli altri istituti europei partecipanti al progetto. Tutto è stato vagliato insieme per cui in ogni aspetto c’è questa dimensione della compartecipazione che ci dà speranza in un momento storico certamente difficile  in cui estremismi ideologici seminano divisione, guerra e violenza.  Nel campo poi più prettamente scientifico, abbiamo desiderato portare i nostri allievi a scoprire il valore della materia prima, la necessità di non sprecare quanto può essere riutilizzabile,  ma principalmente riscoprire quel bene prezioso che è il mare, per poter individuare tutte quelle misure che possono impedire  l’inquinamento e la distruzione della popolazione marina.
I docenti e il personale ATA come hanno vissuto questa esperienza.
In modo veramente esemplare, con una partecipazione volontaria, senza limiti di tempo. Mai fino ad oggi s’era realizzata nel nostro istituto una gara di generosità così forte, grazie alla quale abbiamo superato tutti quegli ostacoli che si frappongono, alcune volte,  alla realizzazione di un qualcosa che fuoriesce dall’iter consueto. Tutti hanno avvertito che l’esperienza significava un passo avanti per la nostra Scuola e per Procida, per cui c’è stata una disponibilità piena da parte dei docenti, del personale Ata, delle famiglie.
E gli studenti come hanno reagito?
Meravigliosamente! Era  uno spettacolo vederli lavorare con gioia ed entusiasmo fine a notte.  Guardare poi i lavori che mano a mano venivano fuori dalle loro mani sotto la guida esperta di Clara Giannetti, guardare i loro occhi, il loro impegno  ci ha riempiti di soddisfazione. Come pure è stato molto interessante la preparazione della mostra fotografica con la selezione di 50 foto, 15 delle quali confluiranno  nella mostra internazionale
Sappiamo che è difficile nel pubblico impiego il lavorare oltre gli orari sindacali. Come è riuscita ad avere tanta sollecita e generosa partecipazione per questo progetto?
E’ una domanda impegnativa alla quale non è facile rispondere. Posso solo dire che alcune volte noi dirigenti scolastici cadiamo in un equivoco: si pensa che l’autorevolezza  si ottenga con la rigidità dirigenziale, con il distacco tra dirigenza e  corpo docente. Ho sperimentato invece, più volte, che in un ambiente di lavoro occorre dare sempre fiducia a tutti, valorizzando le capacità di ciascuno…In tal modo si realizzano sane relazioni,  rapporti di collaborazione, di ricerca comune, di autentica partecipazione ad un progetto condiviso. Questo ci porta a lavorare bene e a realizzare obiettivi importanti.
 Dal punto di vista amministrativo c’è stato molto lavoro?
Moltissimo e per questo sento di ringraziare il Prof. Betto Cacciuttolo che ha profuso energie vitali e molto tempo, affinché ogni aspetto pratico e amministrativo venisse curato con competenza e precisione. Senza questo lavoro ci saremmo fermati alle prime battute. Ma, ripeto, tutti i docenti coinvolti, ognuno per la sua parte,  ha dato il massimo dell’impegno ed abbiamo appreso con gioia che nel concorso per il logo della manifestazione  siamo risultati vincitori. Tutto questo spero che venga colto  nei lavori di questa settimana. Ci saranno anche due momenti importanti a livello istituzionale: l’incontro con il Consiglio di Istituto il 26 aprile e giorno 27 aprile l’incontro nella sala consiliare con il Sindaco e le autorità locali per la presentazione ufficiale  del Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES).
Si parlerà in italiano o in inglese?
In inglese, per cui c’è stato un grande impegno dei docenti di lingua e dei nostri alunni, i quali stanno sempre più prendendo coscienza della necessità di apprendere bene l’inglese per poterlo parlare.
Il progetto avrà un seguito nei prossimi mesi?
In ottobre una delegazione di nostri docenti  si porterà in Turchia  per mettere a punto il seguito di esso e la progettazione della fase conclusiva che si terrà in Francia  nel maggio 2017 e alla quale parteciperemo con i nostri studenti. Si prevede in chiusura la creazione di un Totem con materiale riciclato, in un  assemblaggio di 5 parti, composte dalle cinque nazioni. Questo Totem sarà esposto permanentemente nella sede centrale della Commissione europea per l’ambiente e una copia verrà data agli istituti che hanno partecipato al progetto.
Chi ha finanziato in progetto?
L’intero progetto è stato finanziato dall’Agenzia nazionale del Ministero della Pubblica Istruzione INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca educativa), con una somma standard  che nel cambio monetario ha determinato per  alcune nazioni una insufficienza, coperta qui a Procida da una spontanea e generosa comunione di beni, per la quale ringrazio tutti
Ci auguriamo che tutta la cittadinanza procidana sappia di questa singolare e importante esperienza...
Procida  con questa esperienza entra a pieno titolo nel cuore dell’Europa. Noi speriamo che la cittadinanza comprenda l’importanza di questo lavoro e  si inserisca a pieno titolo per il futuro , come auspicano anche gli Amministratori,   nel piano per la promozione di  energie non inquinanti, per il riciclo e per la difesa delle acque.


da Vivere Procida

giovedì 21 aprile 2016

Procida:Forze spontanee e volontarie per una giornata ecologica alla Chiaiolella

Procida Chiaiolella 1955

Per anni Procida aveva sperimentato il senso della collettività, il senso del ben-essere nelle strade, nelle spiagge, nei giardini. Percorrevi i viottoli di campagna e con gioia godevi dell’armonia tra terra e cielo e, sapendo di attraversare giardini altrui,  guardavi con rispetto ogni cosa e non lasciavi rifiuti dietro di te. 
Esisteva, sì,  il cosiddetto campone tra i ragazzi, un gioco  che aveva tutti i requisiti per essere definito furto ma che  furto non era. Sentivamo “nostri” i giardini, le strade, le spiagge, gli orti, finanche i contadini. Un ragazzo un giorno così scrisse nel suo compito di italiano: “I nostri contadini sono bravi, quando facciamo un campone si arrabbiano ma poi se ci incontrano per strada ci fanno un sorriso birichino”. Di fronte alla penuria di mezzi e di risorse, il vedere  nel bel mezzo di un giardino un albero pieno  di arance o di albicocche, suscitava istintivamente il desiderio di una scorpacciata. E il contadino  se da una parte alzava anche il forchettone, dall’altra capiva anche  l’esigenza primaria di quei ragazzi in crescita.
Si, l’isola la si sentiva propria e uno sfregio  anche piccolo era uno schiaffo che faceva male. E questo accadeva anche nei portoni dove si preparavano i “misteri” per venerdì santo; si rispettava quell’androne come se fosse sacro e si ringraziava mille volte il padrone che l’aveva messo a disposizione.
Non sappiamo il perché ma, a un certo punto, la musica è cambiata. I portoni si sono chiusi, i giardini hanno definito confini e messo le reti, le spiagge sono diventate  semi pubbliche ed è venuto meno un po’ alla volta il senso di appartenenza come una volta. I luoghi pubblici anziché nostri sono divenuti  luoghi del disprezzo, con un grave danno sociale e con crescente mal-essere. La sociologia ha già scritto fiumi di parole su questo aspetto deleterio che si verifica purtroppo in ogni città, paese e finanche nelle isole. Lo sfregio grave fatto nei giorni scorsi alla statua di Graziella a Terra Murata né è il segno più eloquente.
L’azione portata avanti dall’Associazione “Operazione primavera” ha prodotto già da tempo un risveglio nella comunità isolana di questo senso di appartenenza e tanti cittadini già sono scesi sulle strade per prendersi cura dell’isola.
Promosse dal Comune sono nate le giornate ecologiche e l’iniziativa pedagogica del “Decoriamoci” portata avanti con tanti ragazzi delle scuole primarie e secondarie.
E le scuole hanno posto nel loro progetto educativo “educazione alla difesa e alla cura dell’ambiente”.

Domenica 24 aprile 2016  si  vivrà fin dalle 7,30 una nuova giornata di impegno ambientale alla  Chiaiolella e molti cittadini sono ben felici di parteciparvi. 

giovedì 14 aprile 2016

Procida si attiva per impedire la trasformazione del presidio ospedaliero in Ospedale di Comunità



Venerdì 8 aprile 2016, un importante incontro, promosso dall'Associazione Cittadinanzattiva di Procida, si è svolto nella sala consiliare del Comune sul tema della sanità e sui diritti dei malati con la presenza del Sindaco Dino Ambrosino, l’Assessore alla Sanità Carlo Massa, Maria Capodanno in rappresentanza della minoranza, il Dott. Vincenzo Barbiero, dott. Enrico Anastasio.

L’ordine del giorno prevedeva un approfondimento della situazione del Presidio Ospedaliero “Gaetanina Scotto di Perrotolo”, dopo le ventilate proposte della Dirigenza della ASL NA 2 relative alla trasformazione dell nostro presidio in semplice Ospedale di Comunità, senza quei specialisti indispensabili  per un pronto soccorso attivo. Tutti gli interventi sono stati concordi nel rigettare all’unanimità l’ipotesi dell’ospedale di comunità e l’accordo unanime di rappresentare ai vari centri di responsabilità, tutte le gravi anomalie rilevate nell’Emergenza Sanitaria.
Anche il Sindaco e l’Assessore hanno accettato la proposta di rappresentare ai livelli superiori la sintesi  dell’incontro chiedendo risposte risolutive a tutti i problemi.

Da più tempo il “Tribunale dei diritti del  malato” promosso da Cittadinanza attiva aveva rilevato disfunzioni forti nel campo sanitario a Procida,  per cui si era mosso per sensibilizzare la cittadinanza e creare un consenso unanime e una forza di opposizione ad un  decadimento della Sanità a Procida per rappresentare ai livelli superiori le gravi anomalie rilevate nel Sistema dell’Emergenza Sanitaria chiedendo la soluzione e/o la definizione di protocolli utile agli operatori sanitari che lavorano nell’Emergenza Sanitaria .

A differenza di quanto analizzato per la sanità ospedaliera, unanime è stato invece il riconoscimento  e l’apprezzamento dei presenti per il lavoro svolto dalla la dott.ssa Lia Aiardo,  nuova dirigente del Distretto Sanitario 36 di Ischia-Procida che con strenuo impegno sta recuperando  attività che si erano perse negli ultimi 3 anni, con l’apertura di nuovi laboratori e altri servizi utili ai cittadini.

Rosaria Savarese coordinatrice di Cittadinanzattiva di Procida

Aniello Scotto di Santolo Coordinatore del Tribunale dei Diritti dei malati

Lo scorso 18 marzo 2016 si è tenuta l’Assemblea degli iscritti all’Associazione Cittadinanzattiva nel corso della quale sono state riconfermate le nomine dello scorso anno: Coordinatrice dell’Assemblea di Procida  – Maria Rosaria Savarese; Tribunale dei diritti del Malato –  Aniello Scotto di Santolo; Procuratore del cittadino  – Elio Altomare; Settore Scuola  –  Maria Lubrano Lavadera.
Specialmente per la parte riguardante la Sanità, Aniello Scotto di Santolo ha illustrato la realtà attuale dei servizi sanitari a Procida: «Ciò risulta disastrosa – dice Aniello Scotto di Santolo – soprattutto per quanto riguarda i tagli di servizi che, senza alcun senso logico, sta effettuando l’ASL». Per approfondire ulteriormente l’importante problematica era stata annunciata una Tavola rotonda per il giorno 8 aprile 2016.


Un augurio per la politica procidana

Procida maggio 2015: Raffaele Cananzi con la moglie e Marianna Lubrano Lavadera 
Difendere l'indifendibile è il vizio più grande di certa politica che politica non è, ma solo luogo di affari sottobanco, dove tutto viene nascosto ai cittadini.
A questa politica che non è politica ci si può opporre  soltanto con la legalità più spinta, con la trasparenza di ogni atto, con la disponibilità a mostrare ad ogni cittadino che lo chiede ogni documento, con la lotta al clientelismo perché ogni preferenza a qualcuno sottrae qualcosa agi altri, con un lavoro quotidiano volto solo e sempre a costruire il bene comune, anche se questo necessariamente farà soffrire qualcuno.
Solo nel bene comune c'è il vero bene dei singoli; solo nel rispetto di regole condivise  c'è la vera libertà sociale dove ognuno può essere garantito nei suoi diritti. E questo dovrebbe valere dovunque: nelle grandi città, nei paesi, nelle isole e a Procida. 
Ce lo ricordò Raffaele Cananzi nel maggio 2015, nel suo passaggio per Procida.

Auguro al Sindaco Dino Ambrosino, alla Giunta Municipale, al Consiglio Comunale di proseguire su questa strada, e di creare, per quanto sarà possibile, all'interno del Consiglio Comunale e delle Commissioni  un confronto democratico e costruttivo tra Maggioranza e Minonanza.

giovedì 7 aprile 2016

Procida : Si è chiusa la mostra "MISTERI i volti della Passione"

Gianlorenzo di Gennaro Scano: un bambino nel corteo del Venerdì Santo a Procida, bianco e nero su cartone
Inaugurata il 19 aprile 2016 a Santa Margherita di Terra Murata in Procida, si è chiusa con successo la mostra fotografica di Gianlorenzo di Gennaro Sclano  dal titolo "MISTERI i volti della Passione" promossa dall'Asssociazione Culturale Isola di Graziella e dal Comune di Procida.
Come scrive  Alessia Venditti, curatrice della mostra, "la Processione dei Misteri si compone di volti, mille volti, di gesti molteplici, espressioni compite, smorfie. Volti di gente, insieme a volti di santi...I protagonisti del corteo celebrativo sembrano recitare un ruolo preciso, su un palcoscenico itinerante, che scandisce, di anno in anno, la vita degli abitanti dell'isola e di chi fa loro visita in questa occasioni."
Numerose le persone che hanno visitato la mostra e lasciato un commento. Per molti turisti una sorpresa nella sorpresa di un posto incantato e magico. Emozioni, ricordi, suggestioni, sentimenti antichi e nuovi  emergono dalle frasi spontanee lasciate sul registro delle firme, che sottolineano il senso più profondo di un lavoro artistico  attuato con sguardo d'amore.



le foto sono  di Gianlorenzo di Gennaro Sclano



Procida Nuova sensibilità sociale nei cittadini

Procida Volontari in azione
Uno dei primi frutti della nuova Amministrazione guidata da Dino Ambrosino è il risveglio nei cittadini di un grande senso civico, sopito  da una coltre di indifferenza durato molti decenni. 
Ora finalmente sentiamo spesso dire: in quella strada ci sono i topi, nel canalone c'è puzza, i vasi alla Marina non ci piacciono, i divieti non correggono i danni del traffico, i nuovi dispositivi della circolazione dei bus aumentano di poco le corse, in quella strada è cresciuta l'erba... Mai s'era verificato tanta attenzione al bene comune e tanto senso critico. I topi, le puzze, il caos stradale...e l'erba nelle strade ce l'avevamo anche prima ma, assuefatti da una nebbia di indifferenza nessuno protestava, nessuno alzava la voce, tranne qualcuno che rimaneva  logicamente inascoltato. 
Evidentemente, la vita amministrativa era coperta da un grande silenzio e nessuno era a conoscenza di quello che si faceva al Comune. 
Oggi per fortuna l'Amministrazione parla, comunica continuamente con il cittadino, dice quello che fa, e di conseguenza le notizie circolano, creano interesse, aspettative suscitano critiche ecc ecc. Le pagine di Facebook sono piene di notizie sulla politica procidana.
Di fatto c'è un vero risveglio tra i cittadini e una maggiore partecipazione alla vita del paese e i problemi dell'isola cominciano a diventare i problemi dei cittadini. Addirittura  ci sono richieste esplicite della situazione del bilancio comunale e si vuole conoscere con precisione  ogni cifra in entrata e in uscita.
E questo è un fatto nuovo estremamente positivo
Anche noi che abbiamo sostenuto questa Amministrazione e che seguiamo il lavoro che si fa, ci sentiamo sollecitati ad evidenziare il positivo e il negativo, convinti che se a muoverci è il bene del paese tutto serve.  
Nello stesso tempo, però,  abbiamo preso anche coscienza che  c'è molto da fare, anzi moltissimo, e che purtroppo ci troviamo con una Casa comunale senza risorse di mezzi e di persone. 
I dipendenti comunali sono al minimo storico e non ci sono risorse per coprire il personale che va in pensione: le casse sono vuote e i debiti vertiginosi. 
Si va avanti con grandi sforzi e con un piccolo esercito di volontari a più livelli. Se questo esercito aumentasse un po' non sarebbe male.
Auguriamo al Sindaco e alla Giunta tutta di arrivare quanto prima a quel nastro di partenza amministrativo che tutti agogniamo. 
Perché è lì che dobbiamo puntare. Vogliamo per questo sperare che tutti i cittadini siano a conoscenza che lo sforzo più grande che si sta facendo oggi è quello di portare la vita amministrativa  a un parametro di normalità, al risanamento economico, per poter finalmente un giorno non troppo lontano prendere il volo.