giovedì 26 novembre 2015

Anna Rosaria Meglio vince il Primo Premio al Concorso "Poeti, Poesie e Racconti" di Roma

Anna Rosaria Meglio
Il 18 novembre 2015, la Giuria del Premio "Poeti, Poesie e Racconti" di Roma, presieduta da Elio Pecora, assegna il Primo Premio ad Anna Rosaria Meglio, la poetessa contadina di Procida, per la poesia Figlia del mare.
La Presidente del Premio ha raggiunto telefonicamente la Meglio per annunziarle l'ambito riconoscimento, leggendole la motivazione e aggiungendo che Elio Pecora è stato colpito dai suoi versi in quanti essi esprimono fortemente la sua anima.
Anna Rosaria Meglio  scrisse questa poesia pensando a tutti quei giovani procidani costretti per lavoro e studio a lasciare l'isola.
Con il Premio Poeti, Poesie e Racconti, Anna Rosaria Meglio diventa Socio Onorario dell'omonima Casa Editrice.

Figlia del Mare

Tu figlia che profumi di salsedine
e hai il sapore del mare, lontana sei.
Porti nel cuore la forza
che ti ha donato la tua Procida.

Camminando per le strade della grande
metropoli, a volte ti senti sperduta,
ma dentro di te senti quell'onda
che ti distingue, che ti ha  reso
donna, figlia del mare.

Anna Rosaria Meglio

mercoledì 25 novembre 2015

Procida: "Il Palazzo Merlato

Il Palazzo Merlato




Salsedine e pianto:
la tua mole è ricordo
di approdi sereni
di vite in attesa
di infanzia perduta.

Il vento disperde
la polvere antica,
ti soccorrono ora
mani operose,

placano l'arsura
dissetano la bellezza.

Rivivrai nell'oggi
carezzando lo sguardo
di chi saprà
custodirti indenne.

Pasquale Lubrano Lavadera

lunedì 23 novembre 2015

Procida: I Bambini protagonisti della "Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti"



Il futuro è nelle loro mani


I due appuntamenti del mese di Novembre di “DecoriamoCi” (domenica 22 e domenica 29) promossi dal Comune di Procida si inseriscono nell’importante iniziativa: "Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti 2015". Il gruppo di “DecoriamoCi” si è riunito infatti già domenica scorsa nella Casa Comunale per accogliere numerosi bambini... di età compresa tra i 5 e i 10 anni. Ogni bambino portava con se materiali diversi, bottiglie di plastica, stoffe, rotoli di carta igienica, pennelli ed altro, con l’intento di "reinventarli".



Tema della giornata è stato per l appunto: “Riciclo creativo per addobbi natalizi della Casa Comunale.”
Dopo una calda accoglienza i bambini hanno partecipato ad un confronto interattivo sull’importanza e sul perché del riciclo e del ri-uso.
Colonna sonora dell’evento: “I pirati del riciclaggio” che i bambini hanno cantato festosamente:  Ogni bambino è stato poi inserito in uno dei 4 laboratori di manualità, volti alla realizzazione di addobbi natalizi mediante il ri-uso ed il riciclo di oggetti di uso comune.


Per qualche ora la Casa Comunale è diventato il palcoscenico della lealtà, della spontaneità, della creatività, della fantasia e dei sorrisi.


Ogni gruppo era guidato dai volontari dell’Assessorato Ambiente /Decoro e da qualche genitore.
Molti genitori che avevano accompagnato i bambini si sono trattenuti ed hanno partecipato anche loro all’iniziativa collaborando ed arricchendo il pomeriggio.


Al termine dei laboratori i bambini si sono trattenuti per la merenda "in Comune", altro momento fondamentale per la socializzazione ed il confronto. 
Infine abbiamo nuovamente cantato tutti insieme l’inno ed ogni bambino è tornato a casa con il messaggio speciale : "Fare più con meno "... e con il quadernone “DecoriamoCi l 'Isola.”


La partecipazione anche questa volta è stata straordinaria, superando aspettative: segno questo di grande interesse ed attenzione e della  sensibilità dei più piccoli, che sono stati felici di partecipare attivamente ad un progetto più ampio che li vede protagonisti del Futuro con una consapevolezza diversa in termini, soprattutto, di rispetto per l’ambiente e rispetto verso l'altro.

Dott.sa  Sara Esposito
Consigliere Delegato al Decoro





Preghiera per la pace

Don Michele Ambrosino
In questi giorni di cruda violenza, i sembra molto bella questa preghiera per la pace che Don Michele ci donò il 1 giugno 1997 al termine della Processione del Corpus Domini:

Signore Gesù, che dicesti: "Cercate prima Dio e la sua giustizia, il resto verrà da sé" risparmia alle nuove generazioni gli errori e la superbia del secolo che sta per tramontare, per evitare nuovo odio e incomprensione sulla nostra terra, il tanto sangue di grosse rivoluzioni tra gente di una stessa patria, il tanto sangue tra nazioni sorelle per due guerre mondiali e l'infinità di guerre locali, con rappresaglie, deportazioni, genocidi.
Gli uomini hanno scelto questa vita aberrante perché non hanno dato credito al tuo sangue, sufficiente per la nuova ed eterna civiltà, sparso per noi e per tutti.
Tu che mai cercasti di imporre il tuo potere, il tuo essere, il tuo volere, concedi a noi creature piccine di smetterla, come finora tutti facciamo, di riporre la fiducia nel superare gli altri, con le armi o con la cultura, non importa, con il possedere o con il volere di più.
E' tempo di ricercare non ciò che ci divide, ma quello che ci avvicina, ci integra e ci sostiene nell'economia e nel saper vivere e persino nelle strade delle diverse credenze e religioni.
Così nella pace; così nella fraternità, così nelle ricchezze del creato.

Don Michele Ambrosino

Da Don Michele Ambrosino, Non cancellate le orme, Arti grafiche Licenziato 2009, p.19

venerdì 20 novembre 2015

Procida: Anche la Scuola Media ricorda Gaetanina e l'Ispettore Raimondo

Nel 20° ANNIVERSARIO DELLA TRAGICA MORTE DELL'INFERMIERA GAETANINA SCOTTO DI PERROTOLO E DELL'ISPETTORE DI  POLIZIA ANTONIO RAIMONDO, ANCHE LA SCUOLA MEDIA ANTONIO CAPRARO HA DEDICATO UN MOMENTO SOLENNE CON ALUNNI E GENITORI  RICORDANDO L'EROICO SACRIFICIO DELLE DUE VITE SPEZZATE DALLE PALE DI UN ELICOTTERO SOPRAGGIUNTO NEL CAMPO SPORTIVO MARIO SPINETTI PER PRESTARE SOCCORSO AD UN RAGAZZO GRAVEMENTE INFORTUNATO. 

Commovente è stato il ricordo degli alunni, i quali con grande serietà hanno sfilato dinanzi ad autorità e famiglie,  rievocando  la tragedia delle famiglie colpite e lo smarrimento dell'isola intera che rimase ammutolita dal dolore per il nefasto incidente. 
Gli alunni hanno voluto parlare a tutti i presenti dell'impegno nato nella Scuola a favore dell'intera comunità, nella difesa della salute come valore primario, nonché della sicurezza sul lavoro.
La commemorazione  è stata preceduta da un momento di riflessione proprio sulla sicurezza con esperti del settore  che hanno annunziato nei prossimi mesi esercitazione dei ragazzi  proprio sulla sicurezza nei momenti di calamità naturali.
Ammirevoli e suggestivi i momenti musicali che  le scolaresche hanno donato a  tutti i presenti, nel mentre tutte le classi  e le numerose famiglie intervenute  assistevano con viva partecipazione ad un momento altamente educativo.
La mamma di Gaetanina
La presenza delle Autorità tutte, con il Sindaco dell'isola Raimondo Ambrosino e la cara mamma di Gaetanina,  ha reso la cerimonia altamente significativa nel cuore di tutti i presenti. Gli applausi sentiti e ripetuti hanno sottolineato  la gioia delle famiglie  nel vedere i loro figli così partecipi ad un momento intenso e  solenne della vita dell'intera comunità 

mercoledì 18 novembre 2015

Procida non dimentica il sacrificio di Gaetanina e del Dr Raimondo

Procida: Consiglio Comunale del 19-11-2015

Oggi 19 novembre 2015, il Consiglio Comunale di Procida ha ricordato il sacrificio dell'infermiera Gaetanina Scotto di Perrotolo e dell'Ispettore di Polizia Antonio Raimondo avvenuto 20 anni fa mentre compivano il loro dovere professionale nel tentativo di trasportare a Napoli, in elicottero, nonostante le avverse condizioni atmosferiche, un giovane procidano gravemente ustionato. 

Il Consigliere Maria Capodanno

Hanno preso la parola il Sindaco Raimondo Ambrosino e il Consigliere  Maria Capodanno i quali con grande commozione hanno ricordato il tragico evento e l'eroica testimonianza  di Gaetanina e dell'Ispettore Raimondo, che verranno ricordati anche in un momento pubblico, presso la sala Consiliare, mercoledì 25 novembre 2015, con la presenza dei cittadini e degli studenti delle Scuole Superiori. 

martedì 17 novembre 2015

Don Michele Ambrosino: "Stimare di più il lavoratore"


Don Michele Ambrosino
E’ il primo  maggio… ed io vorrei subito sottolineare che all’attività del lavoro noi facciamo precedere la figura del lavoratore, da valutare di più e stimare maggiormente, anche perché il lavoro è eccezionalmente prezioso in quanto attività umana, e perciò fonte  di tanti diritti: il diritto alla ricompensa del salario giusto, alla sicurezza sul lavoro, al riconoscimento delle patologie causate da certi materiali che essi trattano, alle assicurazioni, al computo e al saldo per lo straordinario, etc.
Tutto questo è necessario che la società tenga presente e l’azione di ogni governo deve promuovere e i sindacati devono difendere e vigilare.
Ecco perché vogliamo festeggiare principalmente la persona del lavoratore, che non attende e non merita solo la busta paga adeguata ma la stima di quanti beneficiano del suo lavoro e il primo luogo del suo datore di lavoro.


Don Michele Ambrosino

Da Don Michele Ambrosino, Non cancellate le orme, Arti grafiche Licenziato 2009, p. 45

domenica 15 novembre 2015

Sulle difficoltà economiche parla il Sindaco Ambrosino

“E’ inspiegabile l’atteggiamento critico
dei precedenti Amministratori sulle nostre scelte”
Parla il Sindaco Raimondo Ambrosino


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa con l'intervista al Sindaco Raimondo Ambrosino che ci sembra costituisca un momento di onesta comunicazione. Egli non si scaglia contro i precedenti Amministratori, ma evidenzia solo la complessa realtà economica  e con enorme passività, che egli purtroppo ha ereditato. Ed è giusto che i cittadini sappiano la realtà delle cose. Ci colpisce il fatto che Ambrosino oggi è chiamato a rispondere non sul suo operato ma sull'operato dei precedenti Amministratori, perché la Corte dei Conti non fa distinzione tra chi c'era prima e chi è venuto dopo. Come pure ci appare non comprensibile che di fronte al tentativo di un recupero, su di una situazione pregressa, il centrodestra politicamente  si oppone. Noi auspichiamo che l'ex Sindaco Vincenzo Capezzuto, mantenutosi fino ad oggi abbastanza distante dalla posizione della Minoranza,  tranne qualche considerazione apparsa fu facebook, spezzi una lancia a favore di una fase nuova della politica procidana, ossia di un necessario momento di intesa chiarificatrice fra Maggioranza e Minoranza, in un confronto costruttivo, per affrontare  la situazione pesante di oggi e che inevitabilmente si rifletterà su tutti i cittadini. Anche perché Capezzuto sa bene che la realtà dei 24 milioni di passività non è per niente una "furbata".


Si è fatto un gran parlare in questi mesi  della questione economica del Comune. Il Centrodestra ritiene non vere le affermazioni del Dr. Villani  circa l’esistenza  di una situazione pesante con una massa passiva di 24 milioni di euro. Vuole spiegarci un po’ la situazione reale di questo momento.
La verità è facilmente verificabile ed è sotto gli occhi di tutti. Ogni mese facciamo fatica a pagare gli operai della Tecra e i dipendenti comunali. Oggi 28 ottobre 2015 gli stipendi non sono stati ancora pagati. E sono comunque  le uniche  spese che riusciamo ad onorare. Non possiamo spendere un euro in più. E ogni mese, da quando siamo stati eletti al Comune, facciamo salti mortali. Purtroppo è questa la situazione che abbiamo ereditato dai precedenti amministratori.
Da quali fondi state attingendo per gli stipendi?
Da tutte le entrate che riusciamo a recuperare. Tasse per la spazzatura, irpef. Praticamente attingiamo dai soldi che i cittadini ci danno per i servizi erogati. Stiamo anche sollecitando gli uffici regionali per quei finanziamenti già deliberati. Questa è la realtà dei fatti. Fino ad oggi non disponiamo neanche di un euro.
Il Dr Villani, nell’incontro pubblico con i cittadini  ci forni indicazioni di cui noi tutti eravamo all’oscuro, e cioè dell’esistenza di una massa passiva – disavanzi di amministrazione, debiti fuori bilancio e potenziali passività – di ben 24,2 nilioni di euro. Come mai tutto questo è venuto fuori solo all’indomani delle elezioni.
E’ una situazione molto ma molto complessa. Gli amministratori sapevano bene che, per una nuova normatica in atto dl 2015,  erano tenuti a un Riaccertamento Straordinario dei debiti entro il 30 maggio, per la qualcosa il ragioniere capo Dr. Roggiero aveva già predisposto la delibera, invitando  gli Amministratori a presentare la nuova situazione così come risultava dagli atti comunali, ma essi non hanno deliberato  tale atto. Di conseguenza, appena eletti, ci è giunta la diffida da parte della Prefettura con l’obbligo di deliberare tale Riaccertamento  Straordinario su proposta del Ragioniere capo, un  atto che ha evidenziato la situazione negativa dei 24 milioni di euro di passività.
Molti cittadini, purtroppo, non credono a questo dato.
Tutto e documentato nella ragioneria del Comune e ci siamo dati da fare per ottemperare alla richiesta della Prefettura che aveva già evidenziato un andamento non positivo nel nostro Comune.

Come si spiega allora un atteggiamento così critico del centrodestra  nei confronti di queste cifre.
E’ sinceramente inspiegabile. Se loro ritengono non conforme alla verità queste cifre che manifestano una situazione economica disastrosa, dimenticano di dire al paese che spettava a loro fare questo procedimento sulle passività e non a noi. Se fanno tanti rilievi critici in Consiglio Comunale e nel paese, come mai non ricorrono al TAR e non inviano esposti in Prefettura?
Se oggi non avete un euro da spendere, e quindi vi trovate in una situazione che di fatto è un "reale dissesto", quali scelte state attuando per risalire, se pur lentamente, la china.
Sembrerà strano ma noi quest’anno pensiamo di recuperare almeno  1 milione di euro.
In che modo?
Abbiamo dolorosamente operato un taglio drastico a tutte le spese e recuperando in tal modo 650.000 euro, e 350.000 entreranno dall’aumento delle imposte. Calerà in tal modo la passività nel 2016, sicuri che nel 2017 ricomincerà la risalita.
Mi rendo conto che la situazione è molto difficile…
Sì, è grave e molto impegnativa, perché la Prefettura e la Corte dei Conti non valutano la diversità degli Amministratori. Il Piano di riequilibrio presentato dalla Amministrazione Capezzuto è quello a cui noi dobbiamo oggi rispondere. Purtroppo dobbiamo dare risposte ad una situazione che non è stata creata da noi e che rappresenta una triste eredità…
Ci sarà a quanto risulta anche un aumento dell’IMU, anche se in Consiglio Comunale il centrodestra ha votato contro questa proposta, come ha votato contro la dichiarazione della passività del Comune.
Sono le contraddizioni della politica che spesso  separano le ragioni della politica dalla ricerca primaria del bene comune e ci si trova a dare valutazioni diverse lì dove si potrebbe  essere concordi. L’aumento delle tasse è un sacrificio che chiediamo a tutti i procidani, ma non avevamo altra scelta.
C’è scoraggiamento in questa situazione di grande conflittualità, che di fatto avvelena anche la realtà sociale?
No, scoraggiamento no. Difficoltà, sì. Ci fa male certamente questa contrapposizione illogica e priva di senso da parte del centrodestra, ma stiamo lottando fortemente per avere credibilità verso la Corte dei Conti, per dimostrare loro la nostra buona volontà nell’affrontare con serietà il problema lasciato insoluto dei nostri predecessori.
Con quali risultati?
Fino ad oggi posso affermare che la Corte dei Conti e la Prefettura si sono resi conto dalle nostre scelte oculate, ed hanno preso coscienza che stiamo operando nella direzione giusta, nonostante l’opposizione continui a discreditarci presso l’opinione pubblica; un’opinione pubblica non abituata a confrontarsi con dati reali e con informazioni ufficiali. I precedenti Amministratori hanno lasciato il Comune in serio pericolo, per cui ci saremmo aspettati in tale frangente una disponibilità alla collaborazione e invece no. Se avessimo accolto le loro proposte saremmo stati già sfiduciati dalla Prefettura e dalla Corte dei Conti. Mi dispiace affermarlo ma, a livello amministrativo, è la triste realtà del paese.
Sapevamo che l’Amministrazione Capezzuto aveva ottenuto 7 milioni dalla Comunità Europea per lavori pubblici. Almeno su questo aspetto possiamo definire positiva  questa eredità.
Certamente,  ma si era in ritardo in quanto i lavori dovevano essere ultimati entro il 21 dicembre 2015. Quando ci siamo insediati a giugno 2015 c’era tutto da fare. Avevano solo espletato le gare di appalto. Marina Grande, Corricella, Punto del pescato, metano, fibra ottica: abbiamo dovuto con urgenza entrare in questi cantieri cercando di avere molta responsabilità, per gestire il tutto onestamente, senza corruzioni e tangenti in quanto, come si sa, questo dei lavori pubblici in Italia è il campo dove c’è stata più corruzione.
Un impegno gravoso e assorbente.
Sì gravoso ma indispensabile. Esco ogni giorno alle 7,30 e mi reco sui cantieri per verificare lo stato dei lavori e le procedure in atto.
E sul depuratore, ci sono novità? Questa estate c’è stato una forte apprensione  nell’isola per questo problema irrisolto da tempo.
Anche qui abbiamo trovato un lavoro sospeso, in quanto nel fare gli scavi sotto il costone della Lingua non avevano considerato che ci sarebbe stata l’acqua,  per la qual cosa occorreva una sorta di diga attuata con il metodo Jet Grouting che predispone una sorta di pali di isolamento interrati, in modo da lavorare poi tranquillamente. Ma per realizzare questo obiettivo e riprendere i lavori abbiamo dovuto approntare una variante al progetto. E nel fare questa operazione abbiamo scoperto che  2,5 milioni di euro, destinati al depuratore, erano stati già spesi per altre emergenze, per cui ora noi siamo anche in difficoltà a reperire questi 2,5 milioni e continuare il lavoro del depuratore. Abbiamo, in totale, trovato 4 milioni e mezzo spesi per altre finalità. Lo stesso anticipo di 1 milione e 400.000 euro entrato nelle casse comunali per far fronte al progetto del Waterfront a Marina grande era stato già speso per altri fini. Grandi difficoltà, quindi, per reperire questi soldi che non ci sono. Onestamente dire che la situazione economica con la quale dobbiamo combattere ogni giorno è difficile è dire la pura verità. I consiglieri di centrodestra continuano a dire che non è così, ebbene allora noi invitiamo tutti quei cittadini che vogliono sapere realmente quale è situazione a venire in Comune, e mostreremo loro  tutto quanto c’è da sapere.
Abbiamo anche appreso che non avete potuto insediare i vostri rappresentanti nelle Società Partecipate. Per esempio nella  Società “Marina di Procida”, per la gestione del Porto Turistico, per esempio,  non avete potuto collocare i vostri rappresentanti.
Sì in realtà ad amministrare la Società “Marina di Procida” non ci sono i nostri rappresentanti  ma quelli indicati precedentemente dal centrodestra.
Come mai è accaduto questo? Sappiamo che la normativa in vigore dà agli Amministratori la possibilità di avere propri rappresentanti in queste Società.

All’inizio di maggio 2015, ossia alla vigilia delle elezioni,  il centrodestra ha rinnovato il contratto ai suoi rappresentanti per altri 3 anni, per cui fino al 2018 non possiamo gestire la “Marina di Procida” secondo la nostra linea politica. E’ un assurdo ma è la realtà. Avrebbero dovuto dimettersi perché essi sono espressione di un altro orientamento politico. Infatti la legge prevede che i nuovi amministratori diano le indicazioni per i suoi rappresentati negli enti pubblici. Per questo, prima di fare tali scelte, ho pubblicizzato un bando e tutti i cittadini che avevano i requisiti potevano partecipare, anche se spettava a me scegliere le persone che mi sembravano idonee a rappresentarci. Tutte le persone che  erano state indicate dalla precedente Amministrazione si sono dimesse dai loro incarichi, gli unici che non si sono dimessi sono i componenti del Consiglio di Amministrazione della “Marina di Procida”: Gerardo Lubrano Lavadera e Gianluca Costagliola. Una situazione spiacevole in quanto essi non sono politicamente in sintonia con questa Amministrazione.

giovedì 12 novembre 2015

"Nel desiderio di incontrare gli smarriti"


Ricordiamo la figura del Sacerdote Don Michele Ambrosino con alcuni suoi brani tratti dalle numerose pubblicazioni.

Con tristezza vediamo assottigliarsi le fila di quei ragazzi che rispondono alla chiamata a servire spiritualmente domani i propri fratelli; vedo come rarefatti i gruppi di giovani che stimano la fatica e la nobiltà della vita politica per il servizio disinteressato del nostro paese…Poi vedo crescere tra i giovanissimi il popolo della notte, esposto ad ogni avventura, mentre forse i genitori sono immersi in dolci sonni…Un popolo cristiano deve essere allarmato per questi sintomi, senza annegarli nei fumi dello stordimento artificiale, in tante forme del consumismo o nell’eresia, per cui tutto è lecito…Cristo rincorre un popolo colpito dalla disgrazia di sottovalutare la ricchezza e il bene della fede e delle altre cose che contano, lo cerca sempre, nel divino desiderio di incontrare gli smarriti, i distratti e quanti non riflettono, per poter celebrare sulla terra gli incontri di fraternità fra gli uomini.
Don Michele Ambrosino


Da Don Michele Ambrosino, Non cancellate le orme, Arti grafiche Licenziato 2009, p. 45

martedì 10 novembre 2015

La trasparenza delle proprie idee ci porta sempre ad essere di parte!

Un momento dei un Consiglio Comunale  dell'Amministrazione Capezzuto
Nei miei articoli non ho mai criticato la realtà economica dell'Amministrazione Capezzuto anche perché non la conoscevo, nè ho espresso giudizi sulle persone del centrodestra durante il mandato che il popolo aveva dato a Vincenzo Capezzuto. Ho espresso, invece, sia a voce sia per iscritto alcune mie critiche  a determinate scelta da me non condivise, mantenendo con il Sindaco Capezzuto sempre un ottimo rapporto nella chiarezza delle posizioni.
Se oggi parlo della triste eredità dell'Amministrazione Capezzuto dal punto di vista economico, e perché sono venuto a conoscenza di fatti nuovi. 
E bisogna dire che è stata la professionalità del Ragioniere Roggiero ad evidenziare l'attuale passività esorbitante che ha collassato il Comune. 
Pertanto abbiamo tutti il dovere di esprimere il nostro rammarico per una situazione che peserà sull'economia delle nostre famiglie, nella speranza che in futuro qualsiasi Amministrazione, di centrodestra o di centrosinistra, non ci faccia ricadere in un'analogo sbilancio. 
Qualcuno mi  addita come un giornalista di parte. Bene! La diversità di posizioni finisce sempre per collocare noi giornalisti  da una parte,  quando ci riferiamo a fatti politici, pertanto il problema non è tanto quello di essere di parte, ma è piuttosto come far sì che le parti dialoghino tra loro.
Per la verità con Capezzuto ho sempre dialogato e lui è stato sempre rispettoso dei miei punti di vista anche quando esplicitamente dichiaravo il mio dissenso su determinate scelte. E mai, questa nostra visone diversa ci ha impedito di avere un rapporto di leale cordialità. Lui sapeva dove mi collocavo politicamente ed io sapevo in quale direzione andava.
Quando   però seppi   che c'erano tensioni nel centrodestra e che s'era creata una spaccatura con molti suoi consiglieri, speravo che lui facesse una mossa strategica per venir fuori dal garbuglio, dando le dimissioni da Sindaco. 
Mi è dispiaciuto che  questa sua esitazione si sia poi risolta per lui in una sconfitta, ma sono stato contento che Procida dopo 22 anni di centrodestra abbia votato per un'alternanza di centrosinistra. 
Quando ci si rispetta come uomini, allora anche l'appartenenza a parti politiche diverse  conta poco. L'amicizia con Vincenzo Capezzuto resta immutata.

Procida: Nel fare pulizia nei bilanci emergono 24 milioni di euro di passività

Questa mattina il Comune di Procida ha diramato un comunicato stampa da cui si evince con chiarezza la grave situazione economica lasciata sulle spalle dei procidani dalla precedente Amministrazione. Si sono rincorse in questi mesi tante voci a favore e contro la nuova Amministrazione. La realtà oggi è un dato ufficiale  su cui ogni cittadino e' invitato riflettere. Ci aspettano in ogni caso momenti difficili. Già questa mattina i dipendenti erano in sciopero per non aver ricevuto ancora lo stipendio.  Riportiamo qui di seguito il comunicato in forma integrale.

Proocida via Principe Umberto

La Corte dei Conti sta per pronunciarsi su tutti gli atti relativi al bilancio comunale prodotti dall’Amministrazione Capezzuto, e sui primi atti prodotti dalla nuova Amministrazione Ambrosino nei cinque mesi di governo. Sentiamo il dovere di portare a conoscenza di tutti i cittadini la seguente cronistoria, affinché si possano conoscere i fatti relativi alla situazione economica e finanziaria in cui versa il Comune di Procida. Premettiamo che si tratta di argomenti tecnici, a volte di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. Cercheremo dunque di tradurre un linguaggio tecnico in un linguaggio accessibile a tutti ma vi chiediamo un po’ di pazienza nel seguirci.
La precedente Amministrazione Capezzuto nel 2012 aveva approvato per gli anni 2013-2019 il Piano di Riequilibrio Finanziario, cioè una procedura prevista dalla legge per i Comuni nei quali sussistono gravissimi squilibri del bilancio che possono condurre al dissesto finanziario. Il Piano, detto appunto Piano di Pre-dissesto, aveva accertato passività per 7 milioni di euro, aumentate dalla Corte dei Conti ad 8,6 milioni di euro, e da ripianare con :
1.      vendita quota di partecipazione del 49% del Comune di Procida nel capitale di Marina di Procida S.p.A. per 3,2 milioni di euro;
2.      vendita fabbricati e terreni per 4,2 milioni di euro;
3.      prepensionamenti dipendenti per 0.6 milioni di euro;
4.      aumento entrate per 0,6 milioni di euro.
All’inizio del 2015 viene varata la riforma della contabilità per gli enti locali. La riforma modifica profondamente le strutture del bilancio, con l'obiettivo sia:
1.      di rendere più comprensibili e trasparenti gli effetti dell'azione amministrativa;
2.      far emergere la reale situazione passiva dei Comuni, invitati a fare “pulizia” nei bilanci.
Pertanto anche l’Amministrazione Capezzuto è tenuta a deliberare come previsto dalla riforma, entro il 30 maggio 2015, ossia prima delle elezioni, il cosiddetto “Riaccertamento Straordinario dei residui attivi e passivi” fino al 31 dicembre 2014.
Tale Riaccertamento Straordinario, predisposto dal Ragioniere capo del Comune, individuava passività molto superiori a quella previste dal Piano di Riequilibrio, ed esattamente di 24,2 milioni di euro.
L’Amministrazione Capezzuto, nell’ultimo Consiglio Comunale tenutosi il 30 maggio 2014, a porte chiuse, si limitava ad approvare solo il Rendiconto di Gestione del 2014 con il parere contrario del Revisore dei Conti, dr.ssa G. Acampora, e soprassedeva al dovere di deliberare entro le ore 24 dello stesso giorno anche il Riaccertamento Straordinario imposto dalla nuova legge.
Si svolgono le elezioni amministrative, viene eletto Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino. La nuova Amministrazione Ambrosino sollecitata dal Prefetto, delibera il 23 giugno 2015, con il parere favorevole del Revisore, il Riaccertamento Straordinario predisposto dal Ragioniere e relativo alla gestione della precedente Amministrazione Capezzuto, facendo emergere una passività di 24,2 milioni di euro.

In un’ assemblea pubblica, tenutasi il 12 luglio 2015, viene data informazione alla cittadinanza di tale difficile situazione, che penalizza tutta la vita del paese. Per il risanamento occorrono, a questo punto, misure nuove di tassazioni e tagli a tutte le spese, oltre che vendite di beni del Comune e quant’altro sarà necessario.
Va inoltre detto che la Corte dei Conti ogni sei mesi effettua una verifica sui conti del Comune, per constatare lo stato di attuazione del Piano di Riequilibrio Finanziario 2013-2019 predisposto dall’Amministrazione Capezzuto.
Da tale verifica, effettuata dalla Corte dei Conti fino al 30 giugno 2015, ossia ad appena un mese dall’insediamento della nuova Amministrazione Ambrosino, risulta che il Comune di Procida, per tutto l’anno 2013, per tutto l’anno 2014 e per i primi sei mesi del 2015, non ha realizzato nessuno degli obiettivi indicati nel Piano di Riequilibrio, con gravi e reiterate inadempienze in tale periodo, (puntando l’attenzione, in particolare, sulla mancata vendita delle quote del porto turistico che dovevano portare nelle casse del Comune 3,2 milioni di euro, sulla mancata vendita di alcuni fabbricati e terreni, sulla mancata riorganizzazione dei Servizi ed Uffici e sulle mancate entrate).
In sintesi, la situazione in cui oggi si trova il Comune di Procida è la seguente:
·         da una parte il Piano di Pre-dissesto deliberato nel 2012 per i successivi 7 anni che, al 30 giugno 2015, viene giudicato negativamente dalla Corte dei Conti con un conteggio analitico di oltre 8,6 milioni di euro di passività;
·         dall’altra il nuovo conteggio relativo al Riaccertamento Straordinario, che il Ragioniere Capo aveva già predisposto per la Giunta Capezzuto a maggio, ma che è stato doverosamente deliberato solo in giugno dalla Giunta Ambrosino e che vede aumentata le passività alla cifra di 24,2 milioni di euro.
In questa grave situazione, la nuova Amministrazione è stata chiamata a deliberare il Bilancio di Previsione del 2015 ed è costretta a considerare tagli di spese e misure straordinarie per le entrate per un valore annuo di 1 milione di euro; tale bilancio ottiene il parere favorevole del Revisore dei Conti.

Si attende ora la deliberazione (appellabile) della Corte dei Conti
sull’(in)attuazione del Piano di Riequilibrio deliberato dall’Amministrazione Capezzuto fino al 30 giugno 2015. 

Inoltre è caduta sotto i riflettori della Corte dei Conti anche
1.      il Riaccertamento Straordinario, che per inciso era stato chiesto anche in sede di approvazione del Piano di pre-dissesto, e che evidenzia con chiarezza un fortissimo sbilanciamento rispetto agli 8,6 milioni di euro già accertati portando le passività a 24,2 milioni di euro.
Il Sindaco Ambrosino nell’audizione ottenuta il 4 Novembre u.s., dopo varie richieste, ha proposto la rimodulazione del Piano di pre-dissesto.

Qualunque sia la decisione che la Corte dei conti prenderà nei confronti del Comune di Procida, sia di fiducia che sia di sfiducia con esplicita richiesta di dissesto finanziario, l’Amministrazione Ambrosino con Responsabilità farà di tutto per Risanare l’isola di Procida  e restituire un territorio sano ai procidani. 

giovedì 5 novembre 2015

Procida: Il Sindaco Ambrosino deciso ad andare avanti


Il Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino
Determinato e fermo il Sindaco Raimondo Ambrosino nella conferenza stampa di questa mattina sulla grave situazione economica in cui versa il Comune di Procida. 
Un vero e proprio dissesto che non consente di pagare gli stipendi in tempo utile, con le casse vuote e con milioni di euro di debiti. Una situazione penosa che grava su tutti i cittadini e che ha costretto i nuovi amministratori ad aumentare l'aliquota per l'IMU, e a fare ogni sforzo riducendo le spese per i servizi. 
Comprensibile sconcerto di fronte al fatto che  gli attuali Amministratori devono rispondere alla Corte dei Conte e alla Prefettura del piano di riequilibro predisposto dall'Amministrazione Capezzuto dal 1 gennaio 2013 fino al 30 giugno 2015. Piano che è stato praticamente già bocciato dalla Corte dei Conti.
Un esempio per tutti. Per coprire i 7 milioni di euro di passività, la Giunta Capazzuto si era impegnata a vendere le proprie quote del 49% del porto turistico e ricavarne 3,2 milioni di euro. Oggi la Corte dei Conti chiede alla Giunta Ambrosino di mantenere l'impegno che era stato preso dalla precedente Giunta. Ma purtroppo queste quote sono scomparse, esse sono state acquisite dall'Ingegnere Marconi che ha imposto un aumento del capitale e che è attualmente il potenziale proprietario del 100% del nostro Porto. Pertanto la Giunta Ambrosino per coprire i debiti della Giunta Capezzuto, dovrà prima riacquistare da Marconi queste quote o almeno una parte di esse, per un prezzo di  circa 350.000 euro, e poi rivenderle per pagare sempre parte dei  7 milioni di debiti della Giunta Capezzuto. 
Una situazione veramente assurda che peserà ulteriormente su tutta la collettività. 
Certamente dopo l'incontro di ieri tra il Sindaco Ambrosino e la Corte dei Conti si spera in un atto di fiducia nella buona volontà della nuova Giunta, ma se non ci sarà tale fiducia e si imporrà il dissesto, il Sindaco  si è mostrato deciso: "Non ci scoraggeremo e andremo avanti anche se la Prefettura ci chiederà di deliberare il necessario dissesto. Procida ci darà aiuto e sostegno. "