sabato 31 ottobre 2015

Respingiamo ogni episodio di violenza nello sport

Procida: Stadio "Mario Spinetti"
Si è molto parlato in questi giorni della triste vicenda del giocatore che ha aggredito il conducente del pullman Raimondo Ambrosino. A riguardo vogliamo riportare la nota diffusa dall'Ascom Procida che ci invita a ridare serenità alla nostra vita sportiva. Come giustamente afferma l'Ascom dobbiamo noi tutti, genitori, insegnati, educatori sportivi, far la nostra parte per contenere gli eccessi e riportare nel gioco sportivo lealtà, agonismo sano e mai la violenza:

In merito all'ultima vicenda violenta ( il calciatore che ha aggredito un autista dell'Eav Bus di Procida) la categoria che rappresento , scossa dall'accaduto, al fine di evitare il ripetersi di simili episodi , da sempre sensibile ai temi dello sport come veicolo di promozione sociale ed individuale ed impegnata costantemente al miglioramento dell'isola invita tutta la cittadinanza a fare la propria parte. Simili episodi non solo vanno stigmatizzati, ma anche respinti. Il nostro impegno quotidiano è  per un isola che aspira alla tranquillità , a tornare ad essere un isola normale con problemi, vizi e virtù come altre comunità.  Siamo titolari di azienda e genitori e viviamo il territorio tutto l'anno in ogni sua dimensione. In questa vicenda non ci sono ne vincitori ne vinti. Perde il senso di  appartenenza e di accoglienza che ha sempre caratterizzato i procidani . Esprimiamo grande rincrescimento per l'accaduto e grandissima solidarietà per l'autista Raimondo Ambrosino per quanto è avvenuto All'altro protagonista possiamo dire semplicemente che i suoi coetanei procidani che fanno la sua stessa esperienza sportiva fuori dall'isola non si distinguono per simili "prodezze". Siamo un isola pacifica . Siamo convinti che in futuro potrà tornare in campo è gioire ed esultare per una grande impresa sportiva.  Anche con il Procida.A tutti facciamo appello a recuperare il giusto equilibrio e senso delle proporzioni.


Gli iscritti Ascom Confcommercio isola di Procida

venerdì 30 ottobre 2015

Maurizio Patriciello a Procida

Procida: Don Maurizio Patriciello con Gianni Impagliazzo nel ristorante a Marina Grande "A due passi dal mare".
Nei mesi scorsi Procida ha avuto un visitatore d'eccezione, Don Maurizio Patriciello. La sua parola diretta e semplice, ricca di amore  e di verità, sul grande male della illegalità e della corruzione, che offende e deturpa le nostre terre, ha lasciato nei nostri cuori il desiderio di lavorare di più e meglio, per combattere questo male in ogni sua forma. 
Si sono aperti al nostro sguardo scenari devastanti spesso dimenticati, Primo fra tutti, quello che miete vittime soprattutto tra i giovani, ossia il traffico di stupefacenti, poi la proliferazione delle slot machine che galvanizza e impoverisce giovani e adulti, l'uso improprio dell'alcol proprio tra i giovanissimi, la diffusione della "casetta" per i minori fenomeno forse unico in Italia, l'abusivismo edilizio che, nonostante tragici esempi di abbattimenti, continua nell'oscurità ad essere praticato, un traffico spesso veloce e micidiale in stradine senza marciapiedi, e infine quel sentimento molto diffuso di pensare che posso sempre soddisfare ogni mio desiderio, nonostante i regolamenti e le norme.
Se vogliamo avanzare sulla strada della legalità e combattere la corruzione dobbiamo impegnarci  a sradicare dai cuori degli isolani questo sentimento, e capire tutti che senza regole condivise, senza opportuni limiti in tutti i campi, la nostra terra sarà devastata dai veleni di un individualismo esasperato, che ci porterà a combatterci a vicenda, a farci del male, e a lasciare sul nostro cammino il sangue della discordia e dell'invidia, della malevolenza, del sospetto.
Grazie ancora Don Patriciello, grazie per averci aperto gli occhi, accendendo in noi speranza di riuscire, sul tuo coraggioso esempio, a vivere e  testimoniare giustizia, onestà e leale trasparenza ogni giorno, in ogni azione e in ogni rapporto umano.

lunedì 19 ottobre 2015

Procida:Qual'è il bene più grande di una comunità?

Procida - Marina Chiaiolella: Sindaco e Assessori con i giornalisti stranieri venuti sull'isola sabato 17 ottobre 2015, nell'ambito del progetto di promozione e comunicazione della pesca e marineria del Gruppo Azione Costiera
delle isole di Ischia e Procida  promosso dalla Regione.
E' doloroso assistere a questa campagna mediatica che addossa ai nuovi Amministratori colpe e ritardi, inesperienza e arroganza, incapacità e tant'altro ancora...
Il cittadino ha bisogno di avere osservazioni attente, giudizi anche critici, proposte alternative, ma senza questo livore ad personam e senza questo trascinamento generico e disfattista.
Le scelte fatte dagli Amministratori vanno osservate e giudicate e qualora si ravvisano errori, devianze, illeciti... si ha il diritto di manifestare il proprio dissenso, segnalando la propria proposta e il proprio correttivo.
Dire che non corrisponde alla verità la comunicazione sui 24 milioni di euro di massa passiva, registrata oggi al Comune, così come la relazione di Giovanni Villani ha presentato alla città, è un accusa generica che disinforma, nuoce alla verità dei fatti e quindi nuoce al paese. 
Mi permetto a questo punto, per togliere ogni ambiguità a questo problema economico che sta alla base delle polemiche in atto, di chiedere agli amministratori di pubblicare e distribuire un fascicolo sintetico, anche fotocopiato, che riporti dettagliatamente tutte le voci della massa passiva, firmato dal Ragioniere Capo dal Delegato al Bilancio e dal Sindaco.
Qualcuno lo strapperà, ma molti lo leggeranno.
E questo, l'Amministrazione dovrà farlo sempre, tutte le volte che si ravviserà nel paese il tentativo di manipolare la realtà.
Mi domando poi: cosa si pretendeva dal Sindaco Raimondo Ambrosino  in soli 4 mesi di amministrazione? 
Dire a priori che non combineranno nulla di buono e come dire ad uno sportivo che comincia una gara di mille metri, solo dopo i primi 20 metri di corsa: vattene a casa perché non sei buono.
Vedere nostri concittadini che sfoderano un tale tipo di pregiudizio disfattista è un segnale di grosso malessere che pervade molta parte dell'isola. Malessere che certamente non nasce oggi ma che ha origini lontane.
Infatti come più volte abbiamo evidenziato, non c'è nell'isola qualcuno che si prende esplicitamente cura del "bene relazionale" che è il bene primario di ogni comunità. Senza questo "bene" ogni esperienza può essere fallimentare, in quanto non si riesce a combattere la disgregazione, il sospetto, il conflitto, il disamore, il senso di fallimento.
Per cui se c'è un obiettivo di grande importanza che i nuovi amministratori devono perseguire è proprio questo: "Promuovere e sviluppare nel tessuto sociale di Procida il "bene relazionale", un bene evidenziato, sotto traccia, in molti punti del programma de "La Procida che vorrei".
Sorprende non poco che dopo la sforzo di informatizzare il Comune e proprio quando tutte le delibere sono ormai pubblicate su internet e visibili dell'intero mondo, che si grida contro la poca trasparenza  dei nuovi amministratori.
Avrei potuto capirlo se le delibere non fossero tenute all'oscuro o poco evidenziate in bacheca, ma dire oggi che  l'Amministrazione è poco trasparente, mi sembra assurdo.
Ancora una volta non riesco infatti a capire il perché  si sta alimentando nel paese e soprattutto tra cittadini la denigrazione dei nuovi amministratori.
Nel passato abbiamo con forza espresso il nostro dissenso su alcune scelte fatte dal centrodestra, ma non abbiamo mai detto che quegli Amministratori  erano incapaci, arroganti, insulsi, un poco di buono. 
Se il Centrodestra ha la coscienza di aver bene amministrato nei precedenti 22 anni,  e quindi di aver lasciato l'isola in una posizione tranquilla, senza molti problemi, dovrebbe a rigor di logica dire al paese quanto ha realizzato, segnare i traguardi raggiunti  in merito a tutti gli aspetti della vita politica, e invitare i cittadini a seguire l'operato dei nuovi amministratori e di intervenire lì dove si potrebbe verificare qualche passo falso.
Chi scrive pur avendo dato fiducia e sostenuto col proprio voto la nuova amministrazione  è convinto che ci possono essere  sempre valutazioni e scelte non condivise da tutti, come pure è convinto che ogni amministratore, pur dotato di buone intenzioni, può commettere qualche errore.
Quello che però mi preme e che vorrei non venisse meno, e per la qualcosa sarei il primo ad evidenziarlo e a chiedere rettifiche,  è  lo spirito di rinnovamento politico che ha animato la fase elettorale, ossia  la piena trasparenza di ogni atto, la legalità nelle scelte, la corresponsabilità e la partecipazione dei cittadini, la lotta alla corruzione e al clientelismo. 
E fino ad oggi, posso dire  non di non aver visto atti che negano questi principi di di una sana e corretta amministrazione.
Posso non aver condiviso alcune scelte e certe soluzioni e mi sono sempre premurato di far conoscere il mio pensiero, ma lasciando sempre, a chi era deputato ad operare, quella libertà di iniziativa e di decisione.
Ma dire, come si vuole affermare da più parti oggi, che questi nuovi Amministratori  sono il "nulla"  non solo è uno schiaffo alla verità, ma soprattutto è un tentativo di affumicare l'impegno che è stato messo in atto con coraggio, fatica, senso del dovere e piena responsabilità.


Pasquale Lubrano Lavadera

domenica 18 ottobre 2015

Viaggi di istruzioni: un problema serio che va affrontato alla radice

Elia Barbetti, 17 anni tragicamente morto  a Milano
Non esistono oggi le condizioni strutturali e psicologiche per affrontare un "viaggio di istruzione" con ragazzi che, il più delle volte, non amano il viaggio in quanto "viaggio di istruzione", ma essenzialmente come un momento di evasione nel migliore dei casi, oppure come un momento di trasgressione in molti altri. 
Occorrerebbe pertanto per ogni viaggio, in ogni scuola, interpellare una equipe psicopedagogica che prepari preventivamente tale viaggio e si renda conto se quel gruppo di ragazzi è in grado di affrontare in maniera adeguata un tale viaggio.
Inoltre è assurdo pretendere responsabilità dai docenti, i quali con le migliori intenzioni non sono umanamente nelle condizioni di controllare da soli un gruppo classe animoso e in forte eccitazione, soprattutto di notte. Un tempo era forse possibile, oggi no.
Il problema è diventato pertanto molto complesso e, visto i recenti casi di alunni tragicamente morti nelle gite scolastiche, esso va radicalmente ripensato.
E' completamente inutile portare una classe a visitare il Duomo o il Colosseo, il Monte Bianco, o la città di Recanati se questi luoghi non rappresentano gli interessi culturali dei ragazzi.
Ogni viaggio andrebbe pertanto finalizzato ad obiettivi ben definiti e offerto solo a quei ragazzi che mostrano un serio interesse per quell'obiettivo e del quale abbiano già preparato le fasi di attuazione, con il raggiungimento di obiettivi intermedi. di conoscenza. 
Quindi viaggi per gruppi non numerosi di interesse specifico con la presenza di esperti
Diversamente sono gite e per le gite oggi non si possiedono strumenti e personale adeguato per offrire un opportuno controlloi onde evitare tragedie..

mercoledì 14 ottobre 2015

Le sentinella dell’Ambiente a Piazza dei Martiri


Un prezioso  contributo dei bambini




Domenica 11ottobre, dalle ore 16, Piazza dei Martiri è stata in festa... con musiche, palloncini, sorrisi e la straordinaria vitalità dei bambini.
Secondo appuntamento di DecoriamoCi: anche questa volta l’iniziativa è stata condivisa e partecipata da molti (più piccoli e meno piccoli). 
Importante e ricco di contenuti il momento dedicato "all’educazione ambientale": cos'è l'ambiente, perché va rispettato e custodito, perché è importante vivere in un ambiente "sano" e decoroso, quali sono gli strumenti a nostra disposizione per la cura dell’ambiente... soffermandoci sulla validità della raccolta differenziata e del riciclo dei materiali.
Tutti i partecipanti all’iniziativa hanno appreso, come in un gioco festoso, una sorta di colonna sonora: “I pirati del riciclaggio”.
3 squadre si sono presi cura di Piazza dei Martiri e dei quartieri limitrofi (Casalieddo, Casale e la Vigna). In seguito a questa prima parte esperenziale, i gruppi si sono radunati e confrontati sulle esperienze fatte: un momento intenso e arricchente per ognuno (soprattutto per gli adulti) dove sono emerse sensibilità e vissuti differenti.
Le "sentinelle dell’ambiente" si sono poi nuovamente attivate, divise, stavolta, in 2 squadre (Api e PuliTori ) ed hanno gareggiato in un gioco sulla differenziata.
La Piazza era " viva"... dinamica... con una grande tifoseria!
Terminata in parità la gara... finalmente i protagonisti del pomeriggio hanno gustato la merenda gentilmente offerta dalla pizzeria "la Piazzetta"... ed anche in questo momento non sono mancate le osservazioni... i commenti ed i suggerimenti, segni di un momento esperienziale molto incisivo.
Al termine dell iniziativa, ad ogni bambino è stato regalato un quadernone "speciale"... sulla cui copertina c’erano immagini della nostra Isola.
Anche da questa giornata ne usciamo profondamente arricchiti, nuovamente pronti ad individuare piani, progetti, appuntamenti dedicati alla salvaguardia della nostra isola.


Ringrazio tutti quelli che dedicano interesse, tempo ed energie a queste significative esperienze di carattere educativo.
Amministrare con motivazione, interesse e con la voglia di confrontarsi continuamente con "l’altro" anche se "l'altro" è un bambino è una strada che senza dubbio merita di essere percorsa!

Consigliere Delegato all’Ambiente


 Dott.ssa Sara Esposito




martedì 13 ottobre 2015

Violenza fisica e violenza passiva


Laboratoro di pace e di non violenza tra i giovani
Gandhi era solito  proporre ai giovani di disegnare la genealogia della violenza, nello stesso modo in cui si disegna un albero genealogico, perché era convinto che ciascuno di essi avrebbe apprezzato la non violenza se avesse capito e riconosciuto la violenza che esiste nel mondo.
Per questo invitava a ripercorrere alla fine di una giornata gli eventi vissuti e conosciuti, e riportarli nell'albero come violenza fisica  se si si trattava di atti in cui veniva usata la forza fisica o come violenza passiva se si trattava di eventi che provocavano ferite emotive.
Fu una sorpresa per tanti il rendersi conto che  le violenze passive erano molto più numerose di quelle fisiche, e che  la violenza passiva era  molto più insidiosa di quella fisica, in quanto generava rabbia nella vittima; rabbia che prima o poi sarebbe sfociata nella violenza fisica. In altri termini lui voleva farci capire che era la violenza passiva a generare la violenza fisica.
Se non prendiamo coscienza di ciò i nostri sforzi di pace e di armonia tra gli uomini no produrranno frutto: "Come possiamo estinguere un fuoco se non spegniamo il combustibile che lo alimenta?"
Per questo Gandhi insisteva molto sull'importanza della non violenza nella comunicazione, sull'importanza di "diventare noi stessi il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo." 
Dobbiamo quindi, in tutto quello che facciamo ogni giorno, cercare di capire come  comunicare in modo non violento, ossia assumendo in ogni circostanza un atteggiamento positivo che sostituisca quello negativo, Perché in genere, anche senza accorgercene, "cerchiamo sempre di guadagnare qualcosa dalle nostre azioni ed anche dalla nostra comunicazione, ancor più se viviamo in una società materialistica in cui prospera l'individualismo. Ma questo atteggiamento non ci porterà mai a costruire armonia nella famiglia, nella comunità, nella società."
Se vogliamo pace, armonia intorno a noi, dobbiamo impedire la violenza e permettere al positivo che è in ognuno di noi di sbocciare ed "essere guidati dall'amore, dal rispetto, dalla comprensione, dall'apprezzamento,dall'empatia, dall'interessamento verso gli altri anziché dall'odio, dall'avidità, dall'odio, dal pregiudizio e dal sospetto."1

1 da A. Gandhy, prefazione al libro Le parole sono finestre, oppure muri di M.B Rosemberg. Edizioni Esserci 2003

Lettera di Menico Scala in risposta ad un nostro articolo

Menico Scala, Capogruppo di "Procida per" nel Consiglio Comunale di Procida
Riceviamo dal Capogruppo di “Per Procida” Menico Scala  una lunga  lettera di vibrata protesta per un mio articolo pubblicato sul blog Espressioni procidane dal titolo: “E’ guerra nell’isola di Procida…”. In tale lettera ci sono giudizi politici con affermazioni  da me non condivise, ma che ritengo doveroso pubblicare perché è un bene conoscere il pensiero politico della Minoranza che oggi è presente in Consiglio. 
Tuttavia voglio precisare che usando nel mio articolo il termine Minoranza in maniera generalizzata ho forse causato nel gruppo di “Per Procida” una errata percezione di quanto volevo affermare. E di questo sono veramente addolorato, anche perché, non per buonismo ma per profonda convinzione politica,  era mia intenzione  dare un contributo alla pacificazione nell'isola, dove si sta svolgendo una vera guerra di insulti e accuse tra persone aderenti alla Maggioranza e alla Minoranza.   
In realtà mi riferivo ad invettive e attacchi che c’erano stati ultimamente in conversazioni pubbliche  e su alcuni giornali e network da parte di persone che non siedono in Consiglio Comunale ma vicine alla Minoranza. Si sono addolorato di aver suscitato ancor più forti risentimenti a tal punto da essere ritenuto dal Capogruppo Scala complice di certi attacchi ad personam, atteggiamento per me inammissibile e mai praticato.
Ho sempre affermato sia al gruppo politico “La procida che vorrei”, da me sostenuto nella campagna elettorale, sia a qualche amico del Centrodestra che Maggioranza e Minoranza sono chiamate  a collaborare e non a combattersi pur nei diversi ruoli politici, riconoscendo pienamente alla Minoranza il ruolo del controllo sulla legittimità di ogni scelta, come precisavo in chiusura dell’articolo.
Mi riserverò di entrare in merito alle questioni politiche che il capogruppo Scala riporta nella sua lettera di smentita, in un prossimo articolo, per esprimere  pubblicamente il mio parere sui temi da lui elencati.
Pasquale Lubrano Lavadera


Egregio Direttore di “Espressioni procidane”
Riferiscono che sul suo giornale on-line ha espresso, di recente, giudizi ed apprezzamenti lesivi della immagine della correttezza dell’azione politica svolta dalla minoranza nei confronti dell’Amministrazione. A ciò va aggiunto quanto ha scritto nei mesi scorsi mostrando, per usare un eufemismo, una visione estremamente unilaterale con ingiustificate inaccettabili espressioni ammantate da buonismi di maniera. Le chiediamo di pubblicare, ai sensi delle leggi sulla corretta informazione, la seguente smentita.
Il gruppo consiliare “Per Procida” non ha mai buttato “fango su persone della maggioranza”.
Con correttezza ed in modo propositivo abbiamo esercitato il ruolo di controllo e di stimolo. A buon diritto vanno considerati tali sia i richiesti approfondimenti sui criteri di spesa, sulle nomine negli enti, sia il contributo non accolto per la corretta attuazione delle nuove regole contabili.
E se come si sostiene( …)“A Procida da troppo tempo il dibattito politico vero, quello fatto sul confronto leale delle idee, è scaduto con conseguenze disastrose specie sui più giovani”, ciò lo si deve allo scandalismo unilaterale posto in campo da mesi proprio dalla sua aggregazione, da “La Procida che vorrei”, in campagna elettorale e poi col governo dell’isola.
La campagna propagandistica sui presunti “24 milioni di passività” che La trova schierato in modo “fideistico”, privo di ogni approfondimento e conoscenza, è solo un esempio di disinformazione e al limite del linciaggio per i precedenti amministratori che fa scadere il dibattito politico con conseguenze disastrose per il paese.
Lei, in questi mesi si è distinto, come diffusore recordman di cifre delle passività del Comune.  Nell’ultimo articolo li ha portati a “24 milioni di Euro l’anno”, da moltiplicare per decine d’anni. Da persona fideista ha applicato ai debiti del Comune la tecnica della moltiplicazione dei pani e dei pesci. In questo modo è certo di non essere superato da nessuno in fatto di balle a buon mercato.
Per sua conoscenza i rilievi della Corte dei Conti non riguardano inadempienze dei precedenti Amministratori. La mancata vendita di beni immobili e della quota societaria del porto turistico per gare andate deserte non possono essere classificate tali, perché fu fatto quanto era possibile. L’esito non è dipeso, com’è evidente, dagli amministratori.
I suoi (…) scritti non osano ricordare che la precedente Amministrazione ha pagato tutti i debiti pregressi ai privati con mutuo Cassa DD PP, ha ridotto la spesa corrente, tra cui quella del personale. Di conseguenza le misure di contenimento dei costi attuate sono tali da coprire nel tempo ogni passività.
Se dissesto dovesse esserci, esso è conseguenza, com’è notorio, di mancata applicazione da parte dell’Amministrazione in carica delle direttive della Corte dei Conti in merito e non aver posto in essere il necessario adeguamento del piano di riequilibrio in seguito ai mancati incassi dalle dette vendite patrimoniali che hanno prodotto i rilievi della Corte.
Noi auspichiamo che non ci sia dissesto, nell’interesse dei cittadini.
Il suo (…) giornalismo non ha trovato nemmeno modo di ricordare i 10 milioni di Euro per opere pubbliche ereditati dalla precedente Amministrazione, tra cui i 270 mila Euro per eventi turistici e culturali, a cui anche lei partecipa attivamente.
Lei mette addirittura un virgolettato: "Non è vero quello che dicono, sono tutte fandonie e bugie, sono degli incapaci, devono andarsene via al più presto ecc. ecc...”. è un giudizio espresso da larga parte dell’elettorato, in particolare da tanti che hanno votato l’attuale maggioranza e che, possiamo condividere, ma non può averlo riportato da nostre prese di posizione.
Lei poi si avventura a paragonare i modi di fare opposizione, arrivando a dare lusinghieri giudizi su come l’ex minoranza ora maggioranza svolgeva il suo ruolo nel recente passato. Gli esempi che cita sono illuminanti. E’ notorio come, dal primo giorno della precedente consigliatura quella minoranza cercò di delegittimare la maggioranza scelta dagli elettori e nei cinque anni ha svolto un ruolo solo in negativo e mai propositivo. Lei ha ricordato come fiore all’occhiello il vergognoso comportamento tenuto da quella minoranza in occasione dell’interdittiva alla Coop San Marco, rivelatasi inconsistente, in cui si cercò con ogni mezzo di trascinare il Comune verso un coinvolgimento camorristico a cui era totalmente estraneo, arrecando danni all’immagine dell’isola. E sempre in tema di raccolta rifiuti, quando per difficoltà tecniche non imputabili all’Amministrazione, ci furono quelle chiassate, fino al volantinaggio rivolto a chi sbarcava nell’isola per farlo andar via. E ricorderà tutte le azioni contra personam messe in atto che, se ben ricordiamo, Lei condivideva.
Addirittura sarebbero, sempre secondo Lei, da imitare.
Assicuriamo che abbiamo ben altra visione di quel che comporta far parte del Civico Consesso, qualunque sia il ruolo assegnato dagli elettori. Abbiamo un comportamento politico ben lontano da populismo, giustizialismo, ipocrisia che appartengono ad altri.
Ci permetta dire anche che diamo un pessimo giudizio verso chi fa sfoggio di doppia morale. A quanto pare non sono pochi. Tralasciamo, infine, ogni considerazione su trasparenza, informazione, partecipazione, poste a suo dire, in atto dall’attuale Amministrazione, e giudicate in modo lusinghiere.
La realtà delle cose è ben diversa, come ha dovuto prendere atto chi, in buona fede, aveva creduto alle promesse elettorali.
In breve attesa di leggere la nostra nota sul suo giornale on-line e su qualsiasi altro social network in cui è stato pubblicato, Le rappresentiamo che, in mancanza provvederemo ugualmente alla diffusione della stessa.

Distinti saluti
                                                                                                          “PER PROCIDA”

Il Capogruppo Consiliare Menico Scala




lunedì 12 ottobre 2015

Giovanissimi procidani si confermano campioni di vela

L'emozionate svolgimento della gara
Vola in alto "la vela" dei nostri ragazzi della Lega Navale di Procida, che ancora una volta si confermano ai primi posti in gare di alto valore agonistico e formativo. 

In attesa di gareggiare
Lo sappiamo tutti: lo sport giovanile se non ha dietro una squadra di professionisti veri che puntano prima di tutto alla formazione dei singoli e poi alle gare, produce spesso effetti devastanti sulla psiche dei preadolescenti con malformazioni caratteriali e danni incalcolabili sui comportamenti.  


Amicizia e cameratismo  leale caratterizza il gruppo dei giovani atleti.
Da quanto ci risulta, la squadra di vela procidana si distingue per rigore formativo, per rispetto della personalità dei singoli ragazzi, per un privilegiare il lavoro di squadra, che premia  l'autentica dimensione umana e sociale del gruppo.

I giovanissimi sportivi procidani partecipanti alla gara nazionale "Coppa delle dune" di Ostia vinta da Michele Lubrano Lavadera, 2° posto Matteo Lubrano lavadera,5° posto Sergio di Liello

Bravi i fratelli Michele e Matteo Lubrano Lavadera che nella Gara nazionale "Coppe delle dune" di Ostia, ancora una volta con passione e rigore raggiungono ottimi risultati: 1° e 2° posto, e Sergio Di Liello che guadagna un buon 5° posto, dando smalto e visibilità alla loro attività sportiva vissuta sempre con spirito di vero cameratismo verso i compagni tutti di squadra.
La spiaggia di Ostia dove si è svolta la gara

giovedì 8 ottobre 2015

E' guerra nell'isola di Procida: una guerra di parole e di carta stampata

Procida Santuario di Santa Maria delle Grazie costruito sulle case della Corricella
Purtroppo è guerra nella nostra piccola isola di Procida. Apparentemente ci uniamo per la Sagra del mare, per il Venerdì santo, per  la Messa della domenica, ma poi ci spariamo addosso per la politica, parliamo continuamente male di Tizio e Sempronio.
Una contraddizione che fa male  a tutti e che si è acuita molto dopo le ultime elezioni del 31 maggio 2015 che, dopo 22 anni di governo di centrodestra, hanno riportato il centro sinistra a governare l'isola.
Perché tanto livore e tanto fango? perché tanto accanimento a diffamare i nuovi Amministratori tanto da costringerli a difendersi per via legale?
Quando per 22 anni ha vinto e governato il centrodestra, il centrosinistra e i propri elettori, seppure a malincuore, hanno sempre accettato la sconfitta, cercato di capire i propri errori politici e, nel fare opposizione, mai hanno infierito contro la maggioranza con violenza diffamante, coinvolgendo anche il proprio elettorato.
Se democraticamente il popolo procidano ha dato questa volta fiducia alla coalizione di centrosinistra, bisogna rispettare questa volontà popolare. La minoranza ha il dovere di controllare sì l'operato amministrativo, ma democraticamente, con i mezzi che la legge mette a disposizione, senza buttare fango sulle persone della maggioranza.
Ricordiamo che nella passata amministrazione di centrodestra, la minoranza scoprì l'esistenza di due interdittive antimafia sulla società che gestiva i rifiuti; interdittive che non erano state portate a conoscenza del Consiglio. Cosa molto, ma molto grave. E cosa fece la minoranza? Si recò dal Prefetto per sapere le cose come stavano, si chiese consiglio agli organi superiori e si bloccò una situazione dannosa per tutti e poi si voltò pagina, andando avanti. 
Oppure, cosa avvenne quando la stessa amministrazione negò alla minorazione la possibilità di conoscere gli atti e i documenti delle Società Partecipate? Si misero in atto tutte le procedure per correggere un atteggiamento ritenuto antidemocratico, tentando anche la strada della Procura della Repubblica, per il bene dell'isola e degli stessi Amministratori. 
Una vera guerra è invece cominciata quando i nuovi amministratori di centrosinistra hanno  reso pubblico la drammatica situazione economica del Comune, evidenziando una massa passiva di 24 milioni di euro all'anno e non di 6 milioni, così come era stato ufficialmente detto.
Qui è cominciato l'attacco e non si è ancora fermato: "Non è vero quello che dicono, sono tutte fandonie e bugie, sono degli incapaci, devono andarsene via al più presto ecc. ecc..." 
Ma, onestamente si poteva tacere questa dura realtà al paese, nel momento che la Corte dei Conti minacciava il dissesto comunale, per le inadempienze dei precedenti amministratori?
Assolutamente no! Un Amministratore democratico ha il dovere di informare, sempre nel bene e nel male, i propri cittadini soprattutto per i fatti economici. Lui amministra i soldi dei cittadini e non i propri. La totale trasparenza è una qualità che va coltivata nella politica democratica. E' un grosso errore non informare.
E bisogna farlo per via internet, ma anche continuamente  con volantini, con fascicoli e manifesti.  
La minoranza non deve creare guerra mediatica con l'aiuto di certa stampa disinformata. Lo può anche fare ma deve sapere che in tal modo  calpesta la pace sociale a danno dell'intera comunità?
Cosa deve fare allora la minoranza quando ha seri dubbi di illegalità su certe scelte? Deve procurarsi gli atti e parlare con gli Amministratori. Se non si ritiene soddisfatto, invia un esposto alle autorità politiche superiori e in ultimo se lo ritiene opportuno inviare l'incartamento alla Procura della Repubblica e informa la cittadinanza di tutto questo. 
Ritornando alla guerra in atto nell'isola, oggi bisogna reagire e far di tutto per creare un movimento di opinione trasversale che metta insieme persone di vari schieramenti politici, come fa Operazione Primavera che ha tra i suoi soci persone di centro sinistra e di centro destra. 
Ricordiamoci sempre che, prima dell'appartenenza ad una parte politica apparteniamo tutti a Procida, siamo figli della stessa terra e come tali dobbiamo sentirci uniti nel difenderla da chi vuole usarla per utili propri a danno del bene comune. 
I partiti non furono creati per la guerra ma per la pace democratica di un paese.
Quello a cui assistiamo oggi in Parlamento non è vita democratica, ma è zuffa, è violenza verbale, è insulto. Dobbiamo rifiutare questo modo di legiferare e non riprodurlo nella nostra isola.
Anche qui a Procida, dobbiamo essere forti e compatti nel combattere il male da qualunque parte venga (corruzione, concussione illegalità clientelismo  voto di scambio gare truccate favoritismi) ma col sistema della non violenza, quel sistema che permise all'India di raggiungere l'obiettivo della indipendenza. 
E questo dobbiamo farlo soprattutto in politica, ma insieme.

Pasquale Lubrano Lavadera

Tariffe agevolate per i Pendolari via Pozzuoli





Molti sono i pendolari che viaggiano giornaliermente, sulla tratta Procida Pozzuoli, sulle navi GESTOUR o sulle navi CAREMAR. Più volte si era tentato invano di poter  usufruire di un unico abbonamento che permettesse ai pendolari procidani di viaggiare in questa  tratta con abbonamento unico  indifferentemente sulle navi delle due Società. Ma varie difficoltà amministrative, soprattutto  per la GESTOUR, avevano reso difficile il raggiungimento di questo obiettivo.
Ancora una volta i pendolari hanno chiesto agli Amministratori di Procida di essere sostenuti in questa loro richiesta, trovando pieno sostegno nella delegata ai trasporti Lucia Mameli, la quale si è fatto carico di porre i Dirigenti della Società di navigazione GESTOUR di fronte ad una chiara e incontrovertibile necessità per i cittadini residenti, per cui attraverso un dialogo corretto  posto sul piano dei doveri e dei diritti è maturata la convinzione che non si poteva non tener conto delle richieste di potere usufruire di un unico abbonamento sulla tratta Pozzuoli-Procida e viceversa valido sia per le navi CAREMAR che sulle navi GESTOUR.

Pertanto dal 1° novembre 2015  i pendolari procidani  potranno utilizzare questo unico abbonamentto (CAREMAR o GESTUR)  sulla tratta Pozzuoli-Procida e viaggiare in tal modo a tariffa agevolata. (comunicato stampa del Comune di Procida)