giovedì 24 settembre 2015

Massima trasparenza nella vita amministrativa

Massima trasparenza nella vita amministrativa


“Teniamo in grande conto la necessità di comunicare
costantemente con i cittadini”

Intervista all’Assessore Antonio Carannante

Antonio Carannante  avvocato e scrittore ha sempre mostrato attenzione ai problemi sociali dell’isola  collaborando nella redazione del giornale locale “Espressioni procidane” e nell’Associazione Libriamoci. Nuovo all’attività politica è Assessore con le seguenti  deleghe:  Contenzioso, Vivara, Terra Murata, Acquedotto, Pubblica Illuminazione.

E’ passato un mese e mezzo dalle elezioni che vi hanno portato a essere i nuovi Amministratori di Procida. Quale esperienza hai fatto. Se tu dovessi raccontare a un amico questo mese e mezzo in poche parole cosa gli diresti.

Abbiamo avuto una partenza forte, densa di problematiche importanti da affrontare e risolvere in tempi brevissimi ed ereditate dalla precedente amministrazione: dai lavori del Waterfront al porto di Marina Grande (con relative vertenze legali insorte), le delicate problematiche di bilancio legate alla disastrosa relazione dei Corte dei conti, gli incontri in Prefettura, la grave carenza di liquidità di cassa, l’impellente necessità di risolvere subito la vertenza giudiziaria Bannock, solo per citarne qualcuna… il tutto con la stagione estiva imminente e gli eventi da organizzare e finanziare. Insomma un test durissimo che abbiamo superato lavorando molto, rimanendo in municipio fino a tardi discutendo e riflettendo tra noi circa le decisioni migliori da prendere. Ecco, direi questo: una partenza durissima ma entusiasmante che ha confermato ancora una volta un gruppo vero, motivato, coeso e ricco di variegate personalità e competenze, che ha voglia di fare e di assumersi responsabilità per il futuro dell’isola.

Qual è stato l’impatto  con i Dirigenti e gli Uffici della casa Comunale.

Sostanzialmente bene, con la consapevolezza che ovviamente i rapporti vanno costruiti nel tempo. Ci sono tutti i presupposti per lavorare in armonia. Noi amministratori dobbiamo dare l’esempio, non solo ai dipendenti comunali ma all’intera cittadinanza. Il resto viene di conseguenza. 

Come ti poni verso quei procidani che  esplicitamente ti dicono che hanno votato i precedenti Amministratori.

Sempre con rispetto, e non lo dico con retorica. Ascolto sempre attentamente chi la pensa diversamente da me, anzi lo ascolto più degli altri a patto però che sia onesto intellettualmente, altrimenti impiego diversamente il mio tempo. Personalmente detesto la personalizzazione della dialettica politica, e troppo spesso sulla nostra isola è accaduto che il confronto dal piano politico scivolasse su quello personale. Durante la campagna elettorale, ma anche in questi primi mesi da amministratore, ho avuto modo di toccare con mano quanti danni ha compiuto, anche tra i più giovani, un simile modo di intendere la politica. Discreditare il proprio avversario politico ricorrendo alla mala-informazione, al discredito, alla mera provocazione o a il dileggio della persona è una barbarie che inquina la vita sociale. Ecco, un intento di quest’amministrazione sarà anche quello di alzare il livello del confronto, sempre e comunque.

So che c’è un lavoro di squadra intenso e che ogni settimana vi vedete tutti anche con quei candidati che non sono risultati eletti.

Vero. Anche i non eletti fanno parte integrante dell’amministrazione, ma non a chiacchiere, poiché lavorano fattivamente dando un concreto contributo nelle rispettive materie di competenza. Ce lo avevamo promesso prima delle elezioni e così è avvenuto. Abbiamo contatti quotidiani tra noi e il sabato mattina si condivide un riepilogo generale delle attività amministrative da intraprendere, con spunti di riflessione e proposte di tutti. Tra persone che si stimano davvero, è tutto più costruttivo e piacevole.

A parte le Commissioni di lavoro c’era la proposta annunziata anche pubblicamente di affiancare ad ogni assessorato o delegato  un team ristretto di due o tre consulenti volontari per affrontare con forza e determinazione i problemi e le scelte da fare.

Confermo che questa è la linea condivisa da tutti gli assessorati. Personalmente, ho ritenuto doveroso dedicare questi primi mesi di lavoro a studiare e analizzare lo “stato dell’arte” delle mie deleghe in modo da conoscerne criticità e prospettive, anche perché in gran parte trattasi di deleghe di pura programmazione. Si tenga inoltre conto che nessun passaggio di consegne è avvenuto nell’avvicendamento di quest’amministrazione. Un buon comandante deve conoscere la nave prima di scegliere l’equipaggio e iniziare il viaggio, per cui da qualche settimana ho iniziato una serie di colloqui con persone competenti e disponibili a costituire quello che io amo definire “assessorato allargato” e con il quale condividere un pezzo di quest’avventura. Mi piacciono le persone che hanno voglia di fare le cose con la giusta creatività e positività, senza aver paura di assumersi responsabilità, penso a Vivara, ma anche Terra Murata.  La sfida è dura quanto affascinante, ma altrimenti che sfida sarebbe?

In che modo continua il lavoro con “Procida Insieme” che ha contribuito alla vittoria della vostra lista?

Ritengo in maniera armonica. “Procida insieme” ha inteso affiancare “La Procida che vorrei” senza esprimere propri candidati all’atto della competizione elettorale e quindi oggi anche i suoi esponenti ci offrono i propri spunti di riflessione e proposte, poi ovviamente l’amministrazione, in quanto tale, è tenuta ad assumere le decisioni e ad assumersene la responsabilità.

Dalle prime informazioni  ricevute abbiamo  saputo che ci troviamo non con 6 milioni di euro di massa debitoria passiva annua,  ma siamo già arrivati a 24 milioni di euro. Inoltre difficoltà ci sono anche per la Ditta che provvede alla spazzatura. C’è inoltre la drammatica situazione del traffico e la necessita di responsabilizzare i singoli uffici comunali. Problemi enormi che a mio parere non possono essere risolti solo dall’assessore al ramo, ma chiedono uno sforzo notevole da parte di tutti voi i quali prima ancora di pensare allo specifico dovrebbero lavorare per affrontare questi problemi  comuni di grossa portata, con la piena responsabilità dei dirigenti comunali.

E’ esattamente quello che abbiamo fatto. Come ho detto all’inizio, siamo stati investiti subito da problematiche importanti che spontaneamente ci hanno indotto a lavorare e studiare collegialmente. Noi assessori non ci siamo rinchiusi (e non rinchiuderemo) nelle nostre deleghe, ma stiamo dando reciprocamente il nostro contributo, dai lavori pubblici al bilancio. Nulla escluso. E’ questo il nostro stile amministrativo. Del resto la politica, come l’amministrazione della cosa pubblica, se resta un’avventura solitaria (o ristretta a pochi) è puro arrivismo o, nel migliore dei casi, un esercizio di vanità. Riguardo ai Dirigenti comunali abbiamo già dato chiaramente delle direttive anche materialmente, cercando di dare da subito l’esempio tramite un lavoro improntato sull’efficienza e snellimento dell’azione amministrativa. Detto questo, ognuno si assume poi le proprie responsabilità.

Ho l’impressione che vi siate buttati troppo precipitosamente nell’affrontare il compito immane di governare  un’isola allo Ogni progetto per riuscire deve prevedete un tempo di preparazione dettagliato e preciso con modalità  attuative ben delineate . Non credo che in un mese e mezzo abbiate potuto far questo.

Beh, compito “immane” mi pare eccessivamente pessimistico… molto duro sì, ma in fondo siamo ottimisti. Bisogna distinguere un attimo la riflessione. La tua impressione è deviata dal fatto che, come più volte anzidetto, abbiamo dovuto da subito affrontare un quotidiano densissimo d’impegni vitali per l’amministrazione ed ereditati dalla passata consiliatura, qualcuno mi ha detto addirittura che subito dopo le elezioni siamo “spariti” dalla circolazione: ma semplicemente abbiamo studiato e lavorato per trovare soluzioni immediate considerando che nessun passaggio di consegne era avvenuto! Tutto ciò va ovviamente distinto dalla fase della programmazione alla quale potremo dedicarci appieno, per i motivi anzidetti, sin da quest’autunno.

Come pensate di informare la cittadinanza sulla situazione reale del comune. Ritieni che la comunicazione con la città debba essere continua e costante.

La trasparenza è uno dei nostri “must”, e quindi teniamo in grande conto la necessità di comunicare costantemente anche lo svolgimento della nostra azione amministrativa. Lo facciamo sia in via virtuale (a presto potenzieremo ulteriormente il settore della comunicazione tramite persone appositamente dedicate) che materialmente. Difatti sin dall’inizio abbiamo instaurato un contatto diretto con la cittadinanza anche per una maggior sensibilizzazione su taluni temi: penso ai diversi incontri pubblici sul bilancio e il problema traffico, all’operazione “rifiuti” con sindaco, vice sindaco e assessori in giro per i quartieri, al porta a porta dell’assessore ai lavori pubblici per informare i cittadini di Marina Grande dell’imminente inizio lavori al Palazzo Merlato, fino alle diverse operazioni di decoro urbano. Non mi sembra poco in soli due mesi…

Collegialità fra voi tutti ma anche collaborazione con i cittadini. Nessuno l’ha mai fatto fino ad oggi.

Un po’ quello che dicevo prima. In questi primi mesi ci siamo concentrati tutti insieme per risolvere insieme -  a prescindere dalle materie di competenza dei singoli assessorati – imminenti problemi vitali per l’isola. La collegialità continuerà a essere un segno distintivo di questa consiliatura, poi, ovviamente, ognuno cercherà di dare degli input nelle proprie deleghe sempre tramite un’opportuna condivisione. Una vera classe dirigente ha comunque il dovere di avere una “visione” dell’isola, anche per questo ha ricevuto il mandato, e quindi la fiducia dei cittadini. E noi non ci sottrarremo a questa sfida, cercando di coinvolgere la cittadinanza e pronti ad aggiustare la mira se del caso.


A cura di Pasquale Lubrano Lavadera


da http://prochyta.altervista.org/wp-admin/


martedì 22 settembre 2015

Lucia Mameli: Abbattere i campnilismi


“Si può fare di più”

Bisogna abbattere i campanilismi  e remare tutti nella stesa direzione



Intervista a Lucia Mameli delegata ai Trasporti e alle Associazioni

Lucia Mameli un volto nuovo della Politica procidana ma non nell’impegno sociale espresso già da tempo  nel comitato dei cittadini pendolari  per difendere le giuste richieste e per migliorare i trasporti da Procida e per Procida.  Dipendente ENI da 30 anni, è sposata ed è mamma di Cristina e Emanuel Meglio Ha avuto nella nuova compagine amministrativa le deleghe  ai Trasporti e alle Associazioni.

Sono passati due mesi  e mezzo dalle elezioni che vi hanno portato ad essere i nuovi Amministratori di Procida.  Quale esperienza hai fatto. Se tu dovessi raccontare ad un amico questi primi momenti e mezzo in poche parole cosa gli diresti.

La prima parola emozione, poi  smarrimento.  Mi sono subito fermata con me stessa e mi sono chiesta: riuscirò a farcela? La risposta è stata semplice. Grazie alla “squadra” e all’ incoraggiamento della mia famiglia ho superato in parte la “paura”. Oggi mi sento meno insicura, ma sempre pronta a mettere  in discussione il mio operato, la certezza fa correre il rischio di non ascoltare le critiche e i suggerimenti. La presunzione peggio!

Quale è stato l’impatto nella casa Comunale. Sieti stati accolti bene o c’è stata qualche resistenza?

Non ho avuto nessuna resistenza con i dipendenti comunali, anzi spesso ho incontrato persone disponibili e preparate. Credo che lo sviluppo dell’isola passi innanzi tutto attraverso le risorse umane che quotidianamente lavorano per i cittadini, le quali però devono essere motivate e valorizzate: i giusti meriti accrescono la voglia di fare bene .

Come ti poni verso quei procidani che vi guardano con sospetto ed  esplicitamente ti fanno capire che hanno votato i precedenti amministratori.

Ne comprendo la diffidenza, ma spero che nel corso del mandato anche loro possano apprezzare i nostri sforzi per rendere Procida migliore. Il “si può fare di più” si riferisce al benessere generale di tutti gli isolani, nessuno escluso.

Tu hai ricevuto la delega per i Trasporti e per le associazioni. Come hai affrontato questo settore importante e di grande rilevanza sociale.

I trasporti marittimi sono la base dello sviluppo economico  e sociale dell’isola, la mattina da Procida per Napoli, Ischia e Pozzuoli si spostano circa 300 persone tra lavoratori e studenti. Nel periodo estivo i turisti che sbarcano sulla nostra isola sono tanti e tante sono le difficoltà che trovano nel rientro in terraferma.
I trasporti marittimi come sanità e istruzione dipendono molto dalla Regione Campania, oggi il nostro Presidente della Regione Campania De Luca ha tenuto con sé la delega ai trasporti,  spero che al più presto possa ascoltare le nostre istanze che non sono poche. A breve attiveremo un monitoraggio su tutte le inefficienze prodotto dal servizio per avere un quadro chiaro e basato su dati certi.

So che c’è un lavoro di squadra intenso e che ogni settimana vi vedete tutti anche con quei candidati che non sono risultati eletti. Quali i frutti di questo lavoro.

Il lavoro di squadra è alla base del nostro progetto politico, la condivisione e la coesione  rende l’azione di governo più credibile e robusta.

A parte le Commissioni di lavoro c’era  la proposta  di affiancare ogni assessorato o delegato da un team ristretto di due o tre consulenti volontari per affrontare con forza e determinazione i problemi e le scelte da fare. Il Delegato al Bilancio  ha pubblicamente ringraziato i tre consulenti per l’aspetto economico. Hai potuto realizzarlo anche per la tua delega

Non ho potuto attivare ancora questo percorso ma è nelle mie intenzioni creare un gruppo di lavoro che comprenda tutte le categorie di pendolari, dai commerciati agli studenti per raccoglierne le esigenze e i bisogni.  Sono prima di tutto una pendolare che ogni giorno condivide le problematiche legate alla mia delega.

 “La Procida che vorrei” aveva in sé il PD , l’esperienza di “Procida insieme” e il grande movimento giovanile. In che modo continua il lavoro con queste  realtà.

La  forza della Procida che vorrei è stata quella di aver unito anime diverse ma che sono riuscite con grande senso di responsabilità  a  fare sintesi attorno ad un programma condiviso che ha visto in Dino Ambrosino l’unica persona in grado di trasformare in realtà la speranza di un paese migliore. L’obiettivo è quello di poter continuare su questa strada. I giovani devono continuare ad essere il motore trainante del cambiamento di quest’isola con il loro lavoro e con i loro valori di uguaglianza e di libertà.

Dalle prime informazioni  ricevute abbiamo  saputo che ci troviamo non con 6 milioni di euro di massa debitoria passiva annua,  ma siamo già arrivati a 24 milioni di euro. Inoltre difficoltà ci sono anche in altri campi. Problemi enormi che a mio parere non possono essere risolti solo dall’assessore al ramo, ma chiedono uno sforzo notevole da parte di tutti voi e della cittadinanza. Si riuscirà a creare questa sinergia a 360°.

La sinergia è fondamentale, non agiamo a compartimenti stagni, ma è essenziale affidarsi in questo campo a chi  ne ha competenza. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, chi ci punta il dito lo fa in modo strumentale. La nostra è stata un’eredità a perdere e dobbiamo comprenderlo tutti.

La popolazione deve sapere che avete trovato  il Comune  con l’acqua alla gola e che quindi necessita di un tempo supplementare di partenza per entrare bene in ogni settore, per una analisi attenta e veritiera della situazione  senza la quale si rischia di offrire risposte  non risolutive. Si riesce a comunicare tutto questo ai cittadini.

Lo sforzo più grande è quello di canalizzare l’azione amministrativa nella giusta direzione, senza fretta . I nostri concittadini capiranno che le soluzioni sono di non facile e immediata  risoluzione. . Il nostro compito non è facile ma questo lo sapevamo. Abbiamo  trovato le casse comunali quasi in dissesto. Bisogna modificare un modo di pensare che da anni si è consolidato nel nostro modo di essere cittadini.

Per quanto riguarda le associazioni leggo dal libro “Le mie pagine sparse” Di Anna Giordano, già Assessore del Comune di Caserta, presentato alla Fiera del libro quest’anno: “Avevo notato nel tempo che le troppe associazioni religiose e laiche, pur se attive, non producevano un effetto culturale proporzionato al loro impegno, poco concreto sul piano del conseguimento del benessere sociale e della giustizia. Molte attività ma pochi frutti, come quando si lavora nel proprio orticello e basta. E’ la cultura della separazione, non dell’integrazione. Si sarebbe potuto fare di più se uniti. Nasceva così il Coordinamento delle associazioni casertane con regolare statuto e regolamento.” Non pensi che anche Procida abbia bisogno di qualcosa del genere?

In questi anni le associazioni hanno dimostrato di non essere spettatori,  si sono rimboccate le maniche e hanno reso questo paese migliore. Le associazioni sono tante e inizieremo ad investire realmente sulle eccellenze che non sono poche. La  sfida più grande , e può sembrare una banalità , e che tutti dobbiamo cercare di remare  dalla stessa parte, occorre abbattere i campanilismi. Le associazioni come il volontariato sono il centro sano dove aggregare e valorizzare passioni, ma solo condividendo questo percorso potremo insieme costruire un futuro solido. Anche Procida avrà la sua Consulta delle Associazioni e del volontariato,  istituita con delibera di c.c. del 13.06.2013 n.42, ma mai realizzata, attraverso la quale il Comune valorizza e promuove la partecipazione di libere organizzazioni in vari ambiti.
Nel prossimo mese di settembre abbiamo in programma di riunirle e censirle tutte, attraverso l’albo delle forme associative istituito presso la Segreteria Comunale. “Si può fare di più”

a cura di Pasquale Lubrano Lavadera




Dino Ambrosino reagisce al tentativo di destabilizzazione

 

Procida: Il Sindaco Dino Ambrosino  con l'Operazione Prmavera nella pulizia delle Scuole

   Il Sindaco  Dino Ambrosino e l’Amministrazione tutta, reagisce, con un opportuno comunicato, al tentativo di destabilizzazione messo in atto da certa stampa che cerca di denigrare il lavoro svolto da giugno 2015 fino ad oggi; lavoro che tenta di arginare la possibilità di un dissesto finanziario causato dalle scelte della precedente Amministrazione.
   A onor del vero diciamo subito con ferma convinzione che, per quanto riguarda l’aspetto economico, l’impegno di Dino Ambrosino  e della sua squadra è opportuno, valido e corretto.
   E lo diciamo non perché siamo ad oltranza tifosi del Sindaco Ambrosino, ma perché anche  negli anni scorsi,  nei vari rapporti avuti, come testata giornalistica, con il Sindaco uscente Vincenzo Capezzuto, col quale avevamo intrapreso un rapporto di onestà intellettuale e di corretta osservazione politica, avevamo sempre espresso le criticità di certe scelte in rapporto alla situazione finanziaria del comune che vedevamo in grande pericolo.
   Oggi il nostro Comune  ha accertato una massa passiva di 24 milioni di euro all’anno: cifra esorbitante, reale e non fantastica,  documentabile per chiunque voglia conoscerla nei dettagli.
   Cifra che dovrebbe porre i precedenti amministratori con grande umiltà di fronte alla nuova Amministrazione che in tutti i modi sta cercando di adire le strade possibili per evitare il dissesto finanziario, che porterebbe tra l’altro all’individuazione delle responsabilità di tali grossi deficit, con addebiti personali proprio agli amministratori che li hanno prodotti.
   E invece si levano ancora molte voci disinformate che, senza pudore,  riferendosi proprio a Dino e alla sua squadra, parlano di incapacità, di inesperienza.
   Questo clima certamente pericoloso, in un paese che, mai come in questo momento, ha bisogno di uno sforzo molto grande, anche in termini economici, non giova a ricostruire nei cittadini  quella fiducia nella vita istituzionale che è necessaria per una convergenza di soluzioni che vada a benefico di tutti.
   Oggi è nostro dovere tentare di dissuadere il Magistrato istruttore della Corte dei Conti il quale, giudicando negativamente, dal punto di vista economico, l’Amministrazione precedente, per il periodo che va dal 2013 al giugno 2015, intende imporre il dissesto a Procida.
   E questo tentativo dovrebbe, a parer nostro, essere condiviso anche dal Centro Destra che ha causato questa difficile situazione; la Corte dei Conti parla esplicitamente di “grave e reiterato inadempimento”.
   Per dirlo in parole più comprensibili la Corte dei Conti informa indirettamente la cittadinanza, attraverso il Sindaco Ambrosino, che i precedenti Amministratori non hanno compreso la gravità della situazione economica dell’isola e che, nonostante gli avvisi e i ripetuti richiami, essi hanno continuato a fare scelte che non producevano effetti positivi sul bilancio del Comune, peggiorando la situazione economica di tutto il paese.
   Il perché i precedenti Amministratori siano incorsi in tale imbuto, a tal punto che oggi rischiamo tutti il dissesto economico, non ci è dato saperlo.
   Quello che possiamo  invece dire è che sicuramente Procida ha fatto bene a non riconfermarli alla guida del paese. L’alternanza è fondamentale in un sistema democratico.
   Lasciare una squadra per molti anni alla guida  di un Comune può essere pericoloso: lo diceva Giuseppe Dossetti quando affermava che è necessario che la scelta politica venga fatta gratuitamente e per un periodo limitato di tempo.
   E’ il popolo che deve prendere nelle sue mani il destino del proprio paese, non un gruppo politico.
   Noi auguriamo vivamente a Dino Ambrosino di riuscire a riportare la Corte dei Conti  ad un ripensamento sulle sue intenzioni di “dissesto per Procida”, dando credibilità alla nuova Amministrazione che ha manifestato seria volontà di rientrare in un bilancio corretto e senza debiti.
Pasquale Lubrano Lavadera


martedì 15 settembre 2015

Grande Operazione primavera

Operazione Primavera domenica 13 settembre 2015. Plesso Elementari Largo caduti
E' una nuova stagione! Fiorisce con frutti maturi e duratori. Dopo 25 anni di lavoro coraggioso e pionieristico, Operazione Proimavera si conferma come una delle più autentiche forze sane dell'isola. 
L'azione svolta in questi ultimi mesi lo sta a dimostrare. 
La concretezza parla più delle parole. 
L'entusiasmo trascina e coinvolge. E  ci si ritrova insieme al di la di ogni ideologia, al di là di ogni convinzione religiosa o meno, perché ci si sente accomunati da un destino di popolo unito, proteso verso un'unico grande obiettivo: difendere il proprio territorio dall'incuria, dalla noncuranza, dal becero individualismo, dall'ipocrisa, dalla corruzione, dall'illegalità, dagli interessi di parte.
Tutto diventa secondario quando si lavora per il bene comune, ed  è
straordinario constatare che, quando si innesta questa nuova marcia, non esistono più gli avvocati, gli operai,i docenti, i medici, i sindaci, gli infermieri, gli assessori, i comandanti o i bidelli.  
Esiste l'uomo nella sua capacità di aprire il cuore alla solidale vita sociale, educando tutti al rispetto di quel bene immenso che è Procida,  che ci è stata consegnato perché noi potessimo lasciarla alle generazioni che verranno arricchita del nostro lavoro, della nostra cura, del nostro sudore. 
Si possiamo ben dirlo e gridarlo: Grande Operazione Primavera!

Le foto che  riportiamo sono relative al campo di lavoro effettuato domenica 13 settembre 2015 presso il plesso della sede centrale delle Scuole Elementari in Largo Caduti.





lunedì 14 settembre 2015

Politica: Il principio di non appagamento

Raffaele Cananzi a Procida

Il Comune è casa nostra. I politici eletti non sono i miei padroni ma i miei servitori.  Servitori non nel senso che elargiscono piaceri, ma servitori del bene comune, della giustizia, della legalità. Servitori perchè lottano la corruzione, il clientelismo, il favoritismo. Servitori perché lavorano per i diritti fondamentali Non vado da loro per dire: Ho bisogno di questo.... Ma vado da loro per dirgli che c'è un diritto che non viene soddisfatto e chiedo loro di farlo rispettare. 

Ma perché questo avvenga, diceva a noi tutti, prima della campagna elettorale Raffaele Cananzi, invitato  dal gruppo de La Procida che vorrei, occorre formare nei cittadini una coscienza democratica, spiegando bene cosa esclude una tale coscienza e cosa impone:

"Una coscienza democratica esclude nichilismo, scetticismo, indifferenza, apatia; esclude una partecipazione fondata sul voto clientelare, moralmente riprorevole, per uno scambio che in politica è la negazione della soddisfazione  dell’interesse generale; esclude un appiattimento o un'assuefazione sull’esistente senza la ricerca di nuove vie di giustizia sociale, che non è mai compiutamente raggiunta; impone perciò il principio di non appagamento, ossia la convinzione che per un bene sempre più comune e  migliore  si debba dal basso contribuire a realizzare un’opinione pubblica di cittadinanza preparata e attiva che sappia criticare, suggerire, denunciare, proporre, intervenire, partecipare sempre nei momenti della decisione popolare e della scelta della rappresentanza politica."
Se amiamo la nostra isola dobbiamo applicare il principio di non appagamento per aiutare i nostri rappresentanti eletti a correggere eventuali errori, a migliorare la loro linea, a sostenere le scelte innovative come la lotta alla corruzione e al clientelismo.

sabato 12 settembre 2015

Un'iniziativa altamente educativa

I bambini riportano l’armonia e la bellezza in Piazza della Repubblica


I bambini disegnano la piazza dei loro sogni








Prima della Scuola c’è la famiglia, ma prima della famiglia c’è l’Istituzione Comune che ha il dovere morale  di  promuovere la difesa dei valori educativi dei nostri ragazzi in ogni ambito.
Se un Comune si disinteressa di tali valori in un momento storico in cui da più parti si afferma che la sfida educativa è la più grande sfida dell’uomo di oggi, quel Comune prima o poi sarà invaso dalla delinquenza, dalla droga, dalla illegalità, dall’abuso di alcool, dalla prevaricazione, dalla maldicenza e da tutte quelle forme più o meno diffuse di violenza  che deturpano il volto delle nostre città.
Avere a cuore la formazione dei nostri bambini  educandoli al rispetto dell’ambiente e al decoro delle proprie strade e piazze è una delle più grandi operazioni culturali che un Amministrazione possa compiere.
Pertanto abbiamo assistito con gioia all’iniziativa promossa dall’Amministrazione Comunale di Procida, giovedì 10 settembre 2015,  di invitare i bambini in Piazza della Repubblica per provvedere alla cura e al ripristino dell’armonia e della bellezza  degli spazi pubblici annessi, in un clima festoso e familiare, con l’aiuto di volontari adulti e con momenti distensivi.
L’aspetto più gratificante è stato quando, a lavori ultimati, i ragazzi hanno potuto dare spazio alla loro fantasia e creatività, disegnando “la piazza dei loro sogni”.
Quei disegni andrebbero custoditi in cassaforte perché valgono molto di più dei pacchi di banconote. Essi sono il frutto di un momento fortemente educativo e vero, in quanto quei bambini  hanno prima osservato la realtà, provato un sentimento che nasceva da un innato bisogno di ordine e armonia, poi hanno dato una loro personale risposta, indossando i guanti e i cappellini della Conai/Legambiente e mettendosi a lavoro, ed infine hanno elaborato i loro pensieri, facendoli lievitare creativamente in una proposta per noi  adulti.
I disegni dei bambini sono ora lì nella piazza davanti ai nostri occhi, A noi adulti  ora offrire loro una risposta.




venerdì 11 settembre 2015

Benedetta o maledetta Scuola?

Procida: Istituto Nautico
Tra pochi giorni riaprono le scuole. Riapre il suo grande portone la SCUOLA, con una certa sofferenza per alcuni provvedimenti legislativi che, a parer nostro, hanno distrutto quel senso di comunità educante che i Decreti Delegati avevano sottolineato fortemente nel passato.
E' assurdo pensare che in uno stesso Istituto ci siano docenti che funzionano bene  e altri che funzionano male. I primi vengono premiati e i secondi puniti. 
Dimentichiamo che si tratta di persone e non di macchine. E quando si parla di persone, sappiamo bene che ci sono in tutti capacità ma anche limiti; parliamo di esseri umani e non di pistoni o di macchine. 
Trasformare un Dirigente scolastico in un Manager di azienda è una bestemmia. Il Dirigente scolastico deve avere un cuore grande, per portare dentro di sé l'amore per i ragazzi e in special modo per i più deboli, l'amore per i docenti tutti compresi quelli con i limiti,  per il personale ATA e per le famiglie... (Purtroppo quella che viene chiamata la "Buona Scuola" questo non lo dice. ) Solo con questo tipo di dirigenza  una scuola funziona, istruisce, forma e salva i ragazzi.
Sono gli insegnanti che possono dare fiducia a questi nostri giovani, fiducia nelle loro capacità, che possono tirarli fuori dalle cadute pericolose, che possono far loro scoprire la bellezza della vita, dell'impegno, del sacrificio, che possono spronarli a credere maggiormente in loro stessi, e trasmettere l'onestà, il coraggio, la lealtà, la solidarietà, il senso di responsabilità, la legalità, il senso di partecipazione attiva alla costruzione della città, il recupero ambientale.
E la Scuola per poter assolvere a questo compito e lasciare il segno nella vita dei giovani (insegnante vuol dire proprio "lasciare il segno") ha bisogno dell'Istituzione Comune in primo luogo, delle associazioni tutte, delle famiglie, per dar vita a quella agognata comunità educante di cui tanto si è parlato nel passato e che oggi si vuole ignorare.
Tutti i lavori sono importanti ma pensiamo che il lavoro dell' insegnante sia stato spesso ingiustamente sottovalutato. 
Ricordiamo ai nostri Amministratori che, se la Scuola non  svolge questo  suo fondamentale ruolo, la società è in pericolo, perché essa è la prima esperienza sociale dell'uomo fin da quando va all'asilo: un'esperienza negativa a scuola può segnare un bambino o un giovane per tutta la vita. 
Per cui grande deve essere l'attenzione della vita amministrativa per quello che accade nelle nostre scuole.
Dovremo, sempre essere tutti estremamente grati verso quelle persone che scelgono di lavorare nella Scuola, un lavoro importante e difficile che richiede grandi motivazioni e forti  ideali e capacità di creare rapporti sani con tutti.
Ci saranno anche limiti nei nostri docenti, ma anziché valutarli e giudicarli, facciamo loro conoscere le nostre esigenze di genitori, le difficoltà che viviamo con i nostri figli, diventando loro alleati nel processo educativo

Un'esperienza costruttiva ed entusiasmante per i bambini

I bambini alla partenza giovedì 10 settembre 2015 in Piazza della repubblica
Grande successo per l'iniziativa "DecoriamoCi" tenutasi ieri alle 17:30 a Piazza della Repubblica, organizzata dall'Assessore all'Ambiente /Ecologia, dal Consigliere Delegato al Verde e al Decoro Urbano e dal folto numero di Volontari che si riunisce tutti i lunedì nella casa comunale (Gruppo ambiente /decoro). 
La piazza era in musica... in allegria... ricca di sorrisi. 


I bambini dopo aver abbellito e ravvivato la Piazza con palloncini... hanno indossato guanti monouso e cappellini CONAI /LEGAMBIENTE; sono stati divisi in squadre: 1)pulizia aiuola centrale della piazza 2) pulizia dei muri della piazza 3)pulizia aiuola davanti Ufficio Postale. 


Ogni gruppo era seguito da volontari adulti e genitori che dialogavano e sensibilizzavano i più piccoli sui temi: Ambiente... Ecologia... Riciclo... Decoro... Natura.
Al termine delle operazioni  i bambinisi sono riposati e rifocillati facendo merenda.

Successivamente abbiamo consegnato a ciascun partecipante una tavolozza rigida con un foglio di carta "ricicla estate 2015" con  la seguente consegna: "Disegna la Piazza che vorresti... quella della tua fantasia... dei tuoi sogni".

Tutti i disegni, molto belli  per originalità... allegria... vitalità, sono stati appesi al centro della Piazza. 
Prima di andar via  ogni bambino ha apposto la propria firma su di un cartello... che oggi si trova nell'aiuola centrale della piazza a testimoniare il costruttivo ed entusiasmante momento vissuto insieme. 
Ringrazio tutti i partecipanti e tutti quelli che hanno creduto in questa iniziativa. CONTINUA IL NOSTRO IMPEGNO PER PROCIDA E PER I PROCIDANI.

Sara Esposito





giovedì 10 settembre 2015

Ragazzi procidani si affermano nello sport della vela a livello nazionale

da Sinistra: Michele e Matteo Lubrano Lavadera  vinvcitori del campionato nazionale o'pen Bic   U16 e U13 
Affermazione dei nostri ragazzi procidani  nel campionato di vela nazionale  O'pen Bic della Lega Navale  che si è svolto a Rimini dal 3 al 5 settembre a Rimini.
La nostra squadra guidata dall'Allenatore Stefano Caboni ha imposto  due vittorie: Matteo Lubrano Lavadera per la categoria U 13, e Michele Lubrano Lavadera  per la categoria U 16.
L'impegno costante del gruppo procidano, ben  coordinato con allenamenti puntuali nel mare di Procida, ha dato a  questi nostri giovani la possibilità di gareggiare  con molti altri ragazzi italiani e mostrare a tutti la propria valenza .
Siamo orgogliosi e fieri per i fratelli Lubranno Lavadera che hanno portato la squadra procidana ai primi posti in classifica, ma anche per l'intero gruppo che con affiatamento e vero  spirito sportivo  sta dimostrando all'isola le grosse potenzialità dei  nostri ragazzi.
Un plauso va pertanto anche a Matteo Schiano di Zenise, terzo per la categoria U 13,  Alessandro Festa secondo nella Categoria U 16, Sergio di Liello in sesta posizione e Alessandro Amendolara diciassettesima posizione.
Il sestetto procidano  si aggiudica così  l'ambito Trofeo Prime CUP.

L'allenatore Caboni con i sei ragazzi procidani

Tutti i nostri ragazzi  hanno bisogno di cura, di attenzione e di formazione seria affinché le potenzialità possano emergere. La Lega Navale di Procida  è sicuramente una delle più attrezzate e seriamente impegnate nella formazione umana e sportiva dei suoi allievi, coadiuvata dalle famiglie degli allievi che hanno creduto nella validità di uno sport serio che mette al bando ogni tipo di violenza comportamentale ed offre garanzie nella formazione dei nostri giovani alla lealtà, al coraggio e allo spirito di sacrificio.

il sestetto procidano  vincitore  del  Trofeo Prime Cup

martedì 8 settembre 2015

Mettere al primo posto il rispetto dell'ambiente

Settembre: è tempo di Scuola
Mettere al primo posto il rispetto dell’Ambiente


Siamo in Settembre...il mese in cui tutti, con più o meno fatica, si ripropongono di riavvicinarsi ad un "ritmo di vita più abitudinario", scandito da una maggiore regolarità (lavoro, scuola, famiglia, sport).
Settembre è tempo di Scuola per milioni di bambini, ragazzi e famiglie.
L’Amministrazione Comunale di Procida, molto sensibile al valore delle Istituzioni scolastiche,  si è proposta di mettere in atto una serie di iniziative volte ad una "sana e decorosa" accoglienza per tutti quelli che saranno coinvolti in tale esperienza. 
E’ stato infatti concordato un  calendario di derattizzazione, sono stati  pianificati e realizzati interventi e bonifiche importanti con il volontariato  dell’Associazione “Operazione Primavera” presso le scuole, nonché effettuati una serie di interventi di decoro proprio presso i plessi scolastici.
Già domenica 30 agosto 2015, insieme al volontariato di “Operazione Primavera”, ci siamo dedicati ad un importante intervento presso la Scuola Media in via Flavio Gioia, provvedendo ad opere di diserbamento, potature, pulizia di tombini, sgombero di materiali ingombranti negli spazi antistanti la Scuola. La domenica successiva, 6 settembre 2015, si sono ultimati i lavori con opere di pitturazione.


Inoltre, sempre domenica 6 settembre si è tenuto un importante raduno di volontari, con membri dell’Amministrazione Comunale, presso la Scuola Materna in via Libertà, mettendo in atto una serie di interventi necessari: potature, diserbamento, pulizia dei tombini, ripristino e manutenzione di alcuni giochi... oltre ad opere più strettamente legate al decoro... Anche i più piccoli hanno abbellito gli ambienti con le loro pitture!
In entrambe le iniziative abbiamo registrato una numerosa partecipazione di cittadini e molto entusiasmo, che evidenziavano la “speciale sensibilità” di cui sono dotati i Procidani.
Nelle prossime domeniche si interverrà  presso la Sede Centrale in Largo Caduti  e nel Plesso della Chiaiolella.
Il mio impegno, insieme al Consigliere con delega all’Edilizia Scolastica e all’Assessore all’Ecologia/Ambiente e all’Amministrazione Comunale tutta, non finisce qui... anzi parte da queste iniziative per proseguire con un progetto più ampio che passi per l’educazione ambientale ed arrivi allo sviluppo di una vera e propria presa di coscienza  della necessità di mettere al primo posto il rispetto per l ambiente e tutto ciò che ad esso possa essere correlato.
I miei ringraziamenti più veri vanno a: “Operazione Primavera”,  a tutti i genitori volontari, alla Tekra, alla Polizia Municipale e a chi ha offerto spontaneamente bevande, dolci e graditi spuntini.
UN GRANDE "IN BOCCA AL LUPO" AI DIRIGENTI, AI DOCENTI, AL PERSONALE ATA, A TUTTI GLI STUDENTI… E UN CALOROSO BENVENUTO  ALLA NUOVA DIRIGENTE SCOLASTICA DELLE SCUOLE MEDIE, SCUOLE ELEMENTARI E SCUOLA DELL’INFANZIA.
Sara Esposito (Delegata al Decoro e al Verde)


dal portale del Comune di Procida "VivereProcida.it"

domenica 6 settembre 2015

Residui anacronistici nella religiosità procidana

"Tutta L'umanità religiosa e laica guarda a Maria"
Straordinaria e bellissima pala: "La battaglia di Lepanto", conservata nella Congrega dei Turchini in Procida
Nella cultura religiosa procidana, ancora affiorano residui anacronistici di un potere temporale che si manifesta alcune volte nella sfarzosità di certe cerimonie e nell'uso di oggetti e suppellettili  che ostentano oro e argento, in piena discordanza con una Chiesa che sempre più, con l'aiuto di Maria, vuole contribuire a "deporre i potenti dai loro troni e innalzare gli umili e rimandare i ricchi a mani vuote". 
Purtroppo ancora c'è qualcuno che pensa a Maria come una donna che vuole luci, candele e processioni, dimenticando che lei con la sua vita e con il suo Magnificat  è stata la prima rivoluzionaria della storia dell'uomo, e chiede oggi a noi umiltà, amore per tutti, impegno per i poveri e lotta alle ingiustizie, alla corruzione e all'illegalità. 
Ricordiamo a tal proposito Don Michele Ambrosino che fu uno dei primi a capire il valore del Concilio Vaticano II e il grande ruolo che Maria aveva nella Chiesa, proprio per far partire quei cambiamenti radicali e necessari a rendere la vita ecclesiale priva di sfarzi e aderente al Concilio. 
Molti di noi giovani, in quel difficile periodo del 68, lo seguimmo in questa via di testimonianza evangelica, facendo partire proprio dall'Azione Cattolica e dai Movimenti ecclesiali nascenti una proposta di rinnovamento della vita ecclesiale.
In tal senso oggi Papa Francesco non cessa di stupirci e di spingerci a costruire una Chiesa  umile, povera e che vada incontro alle necessità delle umane genti in pericolo di vita a causa delle grandi guerre che si sono scatenate sul pianeta 
Un piccolo ma significativo segno  il fatto che, nel prossimo viaggio negli USA, nella messa che si celebrerà nel Palazzetto dello Sport Madison Square Garden, egli abbia chiesto un seggio sobrio e semplice. "Non chiamatelo trono, - ha precisato il cardinale Dolan, - sarà  infatti un seggio che si distinguerà per la semplicità, scolpito a mano  nel legno dai volontari di una Ong che da lavoro ai poveri."