mercoledì 15 luglio 2015

Bisogna smetterla di andare dal Politico per i problemi personali

Procida 1953: Il Sindaco Mario Spinetti( il primod a sinistra) accoglie la Famiglia Burel, ospiti francesi della Pensione Eldorado, gestita d l Prof Arcangelo Esposito (il secondo da destra)
Bisogna smetterla di andare dal Politico per risolvere i problemi personali. Per tali problemi si va dal medico, dallo psicologo, dall'avvocato, dal fiscalista, dall'amico fidato, ma non dal Politico il quale è chiamato a realizzare il bene comune, ossia il bene di tutti, e non direttamente quello dei singoli.
Se il cittadino non attua questo principio basilare della vita democratica, senza volerlo diventa fra i primi corruttori della vita Politica. 
Per  il bene comune, il buon il Politico attiva, potenzia, incrementa i servizi sociali in tutti gli ambiti di assistenza per dare a tutti i cittadini quelle opportunità previste dalle leggi. E se si accorge che c'è deficienza nell'erogazione dei servizi allora, con i suoi interventi ufficiali provvede ad eliminare tali deficienze.  
Procida 2015: Il giovane Sindaco Dino Ambrosino in una manifestazione pubblica
Logicamente sono necessari Dirigenti comunali pofessionalmente preparati e all'altezza della situazione, con la capacità di gestire tali servizi con competenza e capacità di relazionarsi sia con i cittadini che con le Istituzioni tutte: sanità, scuola, ecologia, trasporti, ecc.
Un esempio: il problema mensa scolastica. I Politici deliberano gli indirizzi e le modalità per tale servizio. Il tutto passa nelle mani del Dirigente che ha il compito di relazionarsi con l'Istituzione Scuola e provvedere all'attuazione di tale servizio, rendicontando sullo svolgimento di esso e seguendolo fino alla fine.
Se il Dirigente viene meno, ad esso non si deve sostituisce l'Assessore come erroneamente si fa. E' il Dirigente inadempiente che va sostituito da una persona più qualificata.
Perchè, sia ben chiaro, molta della responsabilità di un Comune che non funziona bene è dovuta ai Dirigenti Comunali, figure spesso clientelari e non di competenza.
Purtroppo, succede anche che, nella prima fase di una nuova Amministrazione, i cittadini prendono d'assalto i nuovi politici eletti, per strada, per telefono, sul comune e finanche mentre riposano. 
E' chiaro a tutti che non è questo il modo di esercitare da parte dell'Assessore il proprio ruolo di politico democratico, nè da parte dei cittadini di esercitare  quel diritto alla partecipazione attiva. 
Il politico ha la sua agenda di lavoro che prevede il suo impegno familiare, quello lavorativo e quello politico ed anche il tempo di riposo.
I cittadini pongono istanze singole o collettive  al Protocollo comunale, si rivolgono  al Sindaco o ad un assessore dopo aver fissato un regolare ed ufficiale appuntamento ed intervengono nelle assemblee pubbliche che i Politici organizzano per informare la cittadinanza e per raccogliere esigenze e proposte. 

Nessun commento:

Posta un commento