martedì 29 luglio 2014

Antonella Leardi:" Vivere le proprie passioni senza andare contro gli altri""

Antonella Leardi
Antonella Leardi è la madre di Ciro Esposito, il tifoso ferito a morte durante gli scontri precedenti alla partita Fiorentina-Napoli. Appartiene alla Comunità evangelica di Napoli. "Espressioni procidane" esprime sentimenti di viva e partecipazione al dolore della famiglia Esposito, e ringrazia la madre per queste parole così cariche di amore e di speranza:

"Credo fermamente che a qualunque comunità si appartenga, se ci si affida a Dio, si riceve il dono della libertà... Questo è il motivo per cui chiedo sempre pace. Penso che si possa e si debba trovare la strada giusta per agire nel nome del Signore...La religione non deve dividere ma unire...Quello che sta succedendo sulla striscia di Gaza è l'esempio che non si è trovata una strada per il dialogo. Ma si deve fare uno sforzo. Lo stesso sforzo che ho chiesto ai tifosi, agli ultrà. Questo dialogo aperto fra Cattolici ed Evangelici, in misura certamente differente, può essere paragonato al dialogo che deve aprirsi fra sostenitori di squadre diverse. L'amore è la strada da seguire per vivere il proprio credo religioso, ma anche per vivere le proprie passioni senza andare contro gli altri.

Antonella Leardi

da Anna Paola Merone, La mamma di Ciro, intervista - Corriere del Mezzogiorno martedì 29 luglio 2014  


martedì 22 luglio 2014

"Una profonda pietà" di Lamartine

Alphonse de Lamartiine (1790-1869)
Una profonda pietà mista ad orrore mi prese e domandai di andarmene [dal mattatoio]. L'idea di quelle scene orribili e disgustose, preliminari obbligati dei piatti di carne che vedevo serviti a tavola, mi fece prendere in orrore l'alimentazione carnea. La differenza tra la crudeltà verso l'uomo e la crudeltà verso gli animali è una differenza di grado e non di tipo. Se applichiamo anche agli animali (come del resto ci è ordinato di fare) la legge del dovere e della compassione, contribuiamo nello stesso momento a migliorare i nostri simili. [...] Uccidere gli animali per nutrirsi delle loro carni e del loro sangue è una delle più deplorevoli e vergognose infermità della condizione umana.
Alphonse de Lamartine 
)
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/comportamento/frase-63662?f=a:1330>

lunedì 14 luglio 2014

Un Politico non deve vivere della Politica

Mario Spinetti con la Preside Maria Parascandola Monaco
C’è stato un Sindaco negli anni 50 a Procida, Mario Spinetti, il quale aveva capito il rischio della democrazia e diceva che un politico  non deve vivere della politica, lui era medico e continuò ad esercitare la sua professione. E chiedeva ai cittadini le critiche e prima di ogni decisione consultava i cittadini. Dopo di lui nessuno più l’ha fatto.
In qualche modo riprendeva quanto diceva Giuseppe Dossetti: “La corruzione politica comincia quando la scelta politica diventa una professione…La vera politica va fatta gratuitamente e a tempo…Non sono necessari i professionisti della politica ma i professionisti in economia, in gestione economica, in agricoltura, in medicina, in educazione, in ingegneria che decidono di dare un limitato periodo di tempo della loro vita alla politica non per beneficiare di essa  ma per offrire le proprie competenza ad essa, ed ognuno dovrebbe avere questa possibilità, anche un operaio di fabbrica o un pescatore.”
Mario Spinetti con i bambini dell'Asilo Santa Maria Goretti

in corteo dopo l'elezione a Sindaco nel 1952
 
Con la colonia estiva all'Edificio Scolastico 1953

giovedì 3 luglio 2014

Pupi e Antonio Avati all'Ischia Film Festival

Antonio e Pupi Avati

Oggi 3 luglio 2014, Pupi ed Antonio Avati incontreranno il pubblico dell’Ischia Film Festival (ideato e diretto da Michelangelo Messina) per parlare della loro esperienza nel mondo del cinema.
L’incontro si terrà alle ore 21:00 presso la Cattedrale dell’Assunta sita all’interno del Castello Aragonese di Ischia Ponte.

Pupi Avati, che è presidente onorario di questa edizione del Festival, è un autore, regista e sceneggiatore di fama internazionale. Con oltre 40 film all’attivo, Avati è anche scrittore di romanzi che hanno ispirato diverse sceneggiature di film come:  “La via degli angeli”  (2000), “I cavalieri che fecero l'impresa” (2000), “Ma quando arrivano le ragazze?” (2005), “La seconda notte di nozze” (2006) e “Il papà di Giovanna” (2008). Tra i suoi ultimi lavori “Il ragazzo d’oro” che ha  visto come  protagonisti la diva americana Sharon Stone e l’italiano Riccardo Scamarcio. Nel 2011 inoltre, è stato premiato proprio a festival di Ischia con il Ciak di corallo alla carriera.

Antonio Avati, fratello minore di Pupi, ha prodotto tutti i suoi film. Nel 1982 ha vinto assieme a Gianni Minervini il David di Donatello come migliore produttore con il film Fuori stagione; nel 1984 ha vinto insieme al fratello il Nastro d’Argento per il miglior soggetto originale con il film Una gita scolastica; nel 1997 insieme ad Aurelio De Laurentis ed al fratello ha vinto il Nastro d’Argento come miglior produttore italiano con il film Festival. Inoltre insieme al fratello Pupi ha scritto il romando La via degli angeli, da cui i due hanno poi tratto l’omonimo film con il quale nel 200 hanno vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Montreal World Film Festival.




mercoledì 2 luglio 2014

Ciro Giaquinto, un artista per Procida


L'Associazione Culturale Isola di Graziella è lieta di presentare al pubblico procidano Ciro Giaquinto un valente artista napoletano che conosce ed ama l'isola di Procida e  alla quale ha dedicato molti suoi lavori.
Il vernissage della sua mostra di pittura intitolata "Memorie del sottosuolo" si terrà sabato 5 luglio 2014 presso l'Hotel La Vigna alle ore 19 . La mostra sarà visitabile fino al 20 luglio

martedì 1 luglio 2014

Procida: il Totem della pace?



Con tutto il rispetto per l'opera d'arte realizzata dallo scultore Molinari, riteniamo che culturalmente e politicamente  la decisione di piazzare un totem della pace sull'isola di Procida sia inopportuna per vari motivi.
I simboli che non sono espressione  di una vita risultano posticci e vani, così come sono diventati posticci e vani oggi tanti simboli religiosi che non esprimono più il sentire comune e profondo dei cittadini. 
Dal punto di vista culturale le dittature si servono molto di istallazioni simboliche per affermare il potere della politica, ma in democrazia no, le istallazioni simboliche sono sempre precedute da esperienze intensamente vissute da parte  della cittadinanza che vedono in quella istallazione  il simbolo visivo di una partecipazione ad un progetto a che ha coinvolto l'intera comunità e a cui hanno partecipato in tanti. 
Quando il Pio Monte dei Marinai ha collocato il "Monumento ai caduti nel mare" sul molo di levante a Marina Grande, quella installazione era il simbolo di un'esperienza di vita e di dolore dell'intera comunità da secoli, per cui esso aveva un senso, un grande senso. Anzi era una grave mancanza culturale e politica il fatto che la cittadinanza non aveva ancora espresso simbolicamente e stabilmente il suo amore per i tanti concittadini periti tragicamente nel mare.
Se la nostra isola avesse vissuto una forte esperienza di solidarietà e di pace,  - di pace tra i politici, tra le associazioni, tra le famiglie, tra le parrocchie (teniamo conto del triste primato del maggior numero di cause civili) - allora benedetto un totem della pace.
Inoltre, e non è cosa da poco, offende tutti il fatto che sic et simpliciter  la Giunta, neanche il Consiglio Comunale, abbia deciso di sua volontà di piazzare il totem a Procida. Se ricordiamo bene, la Giunta è un organo esecutivo, non di autonomia decisionale. La Giunta esegue le linee politiche approvate in Consiglio, il quale Consiglio è espressione dell'intera cittadinanza. Una grossa caduta politica che esprime una volontà di gestione dell'isola  da disapprovvare decisamente e con forza.
Per quanto poi riguarda la collocazione presso la Chiesa di Santa Margherita diciamo subito che quel posto è il meno adatto ad un totem di  siffatte dimensioni.
Quel posto è di grande valore culturale (ambientale e artistico) dove la purezza delle forme, l'evocazione storica, l'assoluto silenzio, gli scenari incontaminati, la rarefazione atmosferica che lì si respirano vanno preservati da ogni infrastruttura stabile che può turnare e distruggere quell'angolo di incomparabile bellezza.
Quello spazio va fruito ma con grande rispetto e sensibilità  per cui tutto ciò che altera il preesistente  va politicamente impedito.
E' sorprendente e incomprensibile il fatto che il Sindaco Vincenzo Capezzuto, che sappiamo sensibile a certi valori culturali e an
mbientali di fondo, abbia messo la sua firma in questo provvedimento decisionale poco democratico oltre che culturalmente a nostro parere inopportuno.   

"Il sud è niente" di Fabio Mollo presentato con successo all'Ischia Film festival


Prosegue a gonfie vele la dodicesima edizione dell’Ischia Film Festival, concorso cinematografico internazionale, ideato e diretto da Michelangelo Messina.
Domenica 29 giugno 2014, ha riscosso grande successo la proiezione dell’opera prima di Fabio Mollo “Il sud è niente”; si tratta di un film indipendente girato a Reggio Calabria, proprio nel quartiere in cui Mollo è cresciuto. La trama narra il rapporto tra un’adolescente introversa, Grazia, che non riesce ad avere un rapporto con il papà, Cristiano, un venditore di pesce stocco sempre più pressato dalle richieste di un malavitoso locale. La storia diventerà più intensa quando, durante un bagno notturno, la ragazza crede di vedere il fratello, morto in circostanze sconosciute, uscire dall’acqua ed avviarsi verso la città. Da quel momento Grazia cercherà di avere delle risposte che non ha mai avuto. Nel cast, formato da Vinicio Marchioni, Miriam Karlkvist, Alessandra Costanzo, Andrea Bellisario e Giorgio Musumeci, si segnala la partecipazione amichevole dell’attrice Valentina Lodovini che ha regalato un piccolo ma incisivo cameo all’interno del film.
Fabio Mollo
Fabio Mollo
"Questo film- ha spiegato Fabio Mollo- per me è stato un vero è proprio banco di prova per me come per tutti coloro che ci hanno lavorato; infatti per quasi tutti gli operatori sono under 40 ed hanno vissuto con me la loro prima esperienza cinematografica. I sacrifici che abbiamo fatto per girarlo, essendo questo un film a budget estremamente limitato, sono stati enormi ma tutti assolutamente ripagati dal successo che ha riscontrato il film in festival nazionali e internazionali come quello di Toronto. Essere qui questa sera- ha concluso il giovane regista calabrese- è per me davvero un’esperienza bellissima, sia per il Festival, sia per la location davvero unica; è la mia prima volta sull’Isola d’Ischia ma mi auguro di continuare a fare film così da poter tornare qui anche i prossimi anni."
Grande attesa inoltre per l’incontro con Nello Mascia, attore e regista partenopeo definito da molti erede naturale di Eduardo De Filippo. Mascia, prima della proiezione del suo corto “Incontro con Eduardo” interpretato da Francesco Paolantoni (narra la storia di Ciro, giovane attore che riesce ad ottenere un incontro per un’audizione con il mio vivente Eduardo De Filippo), ha regalato alla platea alcuni suoi intimi ricordi di quando, da ragazzo, iniziò a lavorare nella compagnia di Eduardo.
" Eduardo non era solito parlare quasi mai, soprattutto con gli attori minori a meno che non fosse strettamente necessario- una volta mi capitò di dovergli parlare per una scena del Sindaco del Rione Sanità in cui facevo la piccola parte di un guappetiello di quartiere. Ebbene, io quel breve ma intenso dialogo nel camerino di Eduardo non lo dimenticherò mai. Avere avuto il privilegio di lavorare con un genio come De Filippo è una cosa inspiegabile e a coloro i quali mi chiedono se esiste un erede di Eduardo mi sento di rispondere assolutamente no: ci sono buoni ed eccellenti attori e registi che riproducono con successo le commedie eduardiane ma nessuno potrà mai eguagliare l’eccezionalità di quello che per me è sicuramente l’attore più grande di tutto i tempi."
Tra gli ospiti internazionali presenti alla serata di ieri dell’Ischia Film Festival anche l’attore americano delle famose serie tv “Beautiful” e “General Hospital”, Sean Kanan. Quest’ultimo letteralmente assalito dalle fan che chiedevano foto e autografi ha dichiarato: "E’ il terzo anno che vengo all’Ischia Film Festival e mi fa piacere vedere che cresce sempre di più; c’è tanta qualità nelle pellicole selezionate e per chi fa questo mestiere è davvero un piacere immenso parteciparvi. Quest’isola è davvero meravigliosa, io e mia moglie che è una produttrice cinematografica, approfittiamo del fatto che il Festival coincide con il nostro anniversario di nozze e ci regaliamo ogni anno una settimana ad Ischia fatta di buon cinema e di tanto relax."
Anche se in sale con minore capienza, altri autori hanno avuto modo di incontrare il pubblico risquotendo grande apprezzamento: Mathias Coers con il film “Mietrebellen-winderstand gegen den Ausverkauf der Stadt”, Fabio Massa con il corto “Vicolo Cieco” e Mattia Sbragia alla sua opera prima con “Grano Salis” un documentario sulla passione che muove l'uomo verso la realizzazione dei suoi obiettivi professionali.