mercoledì 28 maggio 2014

Roberto Soldatini a Procida

Roberto Soldatini
Roberto Soldatini, direttore d’orchestra, compositore e violoncellista sarà a Procida venerdì 30 maggio 2014 alle ore 17 per presentare presso la libreria “Nutrimenti” il suo libro La Musica del mare. Seguirà un breve concerto dell'artista. Interverranno Ida Palisi e Francesca Borgogna.


"In barca da solo, in compagnia del mare, del vento e di un violoncello. La svolta controcorrente di Roberto Soldatini  diventa il racconto di un incantevole itinerario tra le isole greche, alla ricerca di un nuovo modo di concepire l'esistenza e di vivere le proprie passioni. Una barca e un violoncello, niente di più. La scoperta che fra la musica e l'andare a vela corre un'armonia perfetta. Roberto Soldatini, direttore d'orchestra, compositore e violoncellista, ha deciso di fare della barca la propria casa e di salpare alla volta dell'Oriente in compagnia di 'Stradi', il suo violoncello. Un viaggio, quello a bordo di Denecia, che lo ha condotto dall'Italia a Istanbul approdando nelle più belle isole dell'Egeo, alla scoperta di un mondo magico e antico, accolto dai sorrisi di gente semplice e saggia, stregato dalla bellezza dei luoghi e arricchito di nuove amicizie. Una scelta estrema vissuta senza enfasi, ma con inesauribile curiosità. Così il viaggio diventa esplorazione, occasione di incontro, scoperta di sé e dei propri limiti. Giorno dopo giorno, il musicista si trasforma in marinaio. E la barca diventa il suo mondo. La musica del mare è il racconto di una scelta di mollare gli ormeggi unica nel suo genere. Quella di un musicista che non ha messo da parte il suo passato, che continua a fare concerti e insegna in Conservatorio, ma che ha scelto uno stile di vita nuovo, e mostra orgoglioso la carta d'identità che, prima in Italia, porta come indirizzo la banchina del porto di Napoli dove Denecia è ormeggiata."

a cura dell'Associazione Culturale Isola di Graziella



martedì 27 maggio 2014

Procida: occorre una nuova fase amministrativa

Presentazione all'Hotel La Vigna del fascicolo "Mario Spinetti un Sindaco molto amato dai procidani"
Sento parlare da vari blog di difficoltà interne alla Maggioranza in quanto ci si prepara alle nuove elezioni tra un anno. 
Vorrei che le difficoltà nascessero da una posizione più decisa del Sindaco Vincenzo Capezzuto e precisamente auspicherei che Capezzuto finalmente portasse l'Amministrazione di Centro Destra su nuovi orizzonti, aprendo in questo ultimo anno, per i gravi problemi che abbiamo,  una nuova fase amministrativa, coinvolgendo anche le  Minoranze  nella gestione del porto, per Terra Murata, per il risanamento del deficit annuale, e per le Partecipate.
Questa si che sarebbe una svolta e che giustificherebbe anche un vero conflitto all'interno della Maggioranza, perchè significherebbe uscire dalle vecchie logiche di spartizione e mettere i cittadini tutti, senza distinzione di colore, al centro della vita politica in un momento in cui scelte pericolose, come quella della vendita del porto, rischiano di  danneggiare fortemente il futuro dell'isola.

lunedì 26 maggio 2014

Perché ha vinto Renzi?

Matteo Renzi, Presidente del Consiglio
Mio figlio aveva deciso di votare Grillo, pur sapendo che io avrei votato  Renzi. Al che gli ho solo chiesto. "Senti un po', se tuo padre come politico ti dicesse: "Non voglio dialogare con nessuno, devono andare tutti a quel paese, solo io posso rimettere il paese in sesto, tu cosa diresti?"
Mio figlio non mi ha risposto, ma mi ha solo sorriso, ed ha capito che doveva  votare Renzi.
Nella conferenza stampa tenuta da Matteo Renzi  oggi mi hanno impressionato alcune sue frasi: il rispetto per tutti gli italiani, anche di quelli che non lo hanno votato, il rispetto di tutti i gruppi politici invitandoli ad una collaborazione attiva sulle riforme, evitare ogni manifestazione di trionfalismo ed avere un po' di umiltà, continuare a lavorare con ancora maggiore velocità, guardare sempre le esigenze più vere dei cittadini per dare loro vere e concrete risposte, ed infine quella chiusura che non è retorica: ha vinto l'Italia della speranza.
Vorrei che anche i partiti che lavorano nella nostra piccola isoletta avessero sempre questi atteggiamenti, per cominciare anche a Procida un cammino di speranza.
Enrico Di Giovanni

venerdì 16 maggio 2014

Dino Ambrosino e il Sindaco Capezzuto

Dino Ambrosino con Civati e Giancalo Cosenza  
Un'interessante intervista a Dino Ambrosino sul problema del porto turistico è stata pubblicata da "Il Procidano". La riportiamo qui di seguito per i nostri lettori.  Va precisato che fin dall'inizio di questa Amministrazione Capezzuto, "Insieme per Procida" con intelligenza e lungimiranza, pur nel rispetto dei ruoli della Maggioranza e della Minoranza, considerato il grave dissesto economico, la situazione negativa delle Società Partecipate e la gestione del Porto e di Terra Murata, aveva proposto al Sindaco una sorta di "Amministrazione di  larghe intese" che ponesse  come prioritarie certe scelte di trasparenza e di fattibilità sia per il risanamento economico sia per avviare  progetti importanti che avrebbero segnato in bene o in male il futuro dell'isola (Porto, Terra Murata...). E questo soprattutto per evitare che l'isola precipitasse in un baratro. 
Capezzuto condizionato, come ben dice Dino Ambrosino, da chi nella Maggioranza vuole essere riconosciuto come latore di ogni bene, non raccolse la costruttiva e generosa proposta della Minoranza, perdendo l'opportunità di una svolta politica grandiosa, nuova, capace di riportare la politica ad alte quote.
Tuttavia Dino Ambrosino aggiunge: c'è ancora un anno davanti a noi e se Capezzuto sarà capace di riprendere in mano con autorevolezza le scelte più importanti, porto compreso, la Minoranza sentirà il dovere di riproporre quella collaborazione trasparente ed utile per il bene di tutta l'isola.
La qualcosa ci sembra una proposta non solo utile ma di alta valenza politica e democratica e che fa onore al centro Sinistra. Ritorneremmo ai tempi del grande Mario Spinetti che chiedeva sempre alle Minoranze e ai cittadini la partecipazione nelle scelte più importanti.

Ecco l'intervista pubblicata da Il Procidano:

Sulla questione relativa alla gestione del porto turistico di Marina Grande sembra si sia consumata la rottura tra Capezzuto e Muro, quale la posizione di “Insieme per Procida”? Quali i riscontri della recente assemblea pubblica?
Capezzuto è stato eletto direttamente dai cittadini, ci dica finalmente cosa vuole fare da grande! Se lui è il Sindaco, e non un facente funzioni, si prenda la responsabilità di revocare a Luigi Muro la delega ai porti turistici. Motivi ce ne sono molti: non si è adempiuto ad una delibera del Consiglio Comunale che chiedeva all’unanimità di acquisire una quota di maggioranza in “Isola di Procida Navigando”; in dieci anni di gestione il Comune ci ha rimesso 700.000 euro; ora c’è il rischio concreto di uscire dalla società  con una liquidazione di gran lunga inferiore ai 3.200.000 euro che occorrono per ripianare i debiti del Comune. Cos’altro dovrebbe accadere per giudicare fallimentare la gestione di una delega? Capezzuto junior, cugino del Sindaco, è stato defenestrato per molto, ma molto meno.
La procedura per la vendita delle quote detenute dal Comune (49%) nel “Marina di Procida” al socio privato di maggioranza sembra essere in dirittura d’arrivo. Quali le motivazioni del vostro dissenso? Quale la proposta alternativa di “Insieme per Procida”?
Non siamo affatto in dirittura d’arrivo, anche se i nostri Amministratori vogliono farci credere il contrario. Non ci si mette d’accordo sul prezzo, è un anno e mezzo che stanno a ciurlare nel manico per trovare il modo di far risparmiare soldi all’ing. Marconi. Lo Statuto della società  parla chiaro in merito: il diritto di prelazione si esercita entro due mesi dalla proposta di acquisto. Si stanno dilatando i tempi per deprezzare le azioni del Comune: noi non possiamo che essere contrari a questo tentativo di scippo.
La nostra proposta alternativa in primo luogo è quella di rinunciare alla vendita, per tutelare gli interessi della comunità procidana. Se si fossero decisi tagli alla spesa del Comune quando li abbiamo proposti, non avremmo oggi neppure problemi di debiti. In subordine la nostra proposta prevede di abbandonare la trattiva con l’ing. Marconi che ha già cincischiato troppo. Bisogna riprendere il lavoro a partire dalla manifestazione di interesse degli imprenditori locali, procedura che fu bruscamente interrotta da una decisione di Muro.
La rottura tra Capezzuto e Muro (fatto che al momento non è stato smentito da nessuno dei due protagonisti) quali ripercussioni potrebbe avere nelle future dinamiche della politica procidana?
A mio parere non ci sarà nessuna ripercussione. Vincenzo non ha il coraggio di andare sino in fondo a questa frattura. Butta la pietra e nasconde la mano. Sono scene già viste, fanno parte del teatrino della politica procidana incapace di occuparsi dei problemi quotidiani dei cittadini. Del resto Luigi è il punto di riferimento della maggioranza, prevarrà la sua posizione politica. Con buona pace delle dichiarazioni di Capezzuto che diceva di essere il Sindaco investito direttamente dai cittadini, e che gli assessori erano collaboratori da lui scelti. Alla fine il suo mandato sarà ricordato solo per il nome stampato sul quadro affisso fuori l’ufficio di primo cittadino.
Voci parlano di una possibile intesa, in vista delle elezioni Comunali, sullo falsa riga di quanto avvenuto a Casamicciola, tra l’attuale Sindaco e il centrosinistra procidano. Pure e semplici fantasie o c’è del vero?
Noi l’intesa l’abbiamo cercata all’inizio di questo mandato. Dando credito agli annunci di discontinuità, e mettendo da parte i nostri pregiudizi. Per questo ora siamo disillusi, abbiamo già verificato sul campo che sono tutte chiacchiere. Viceversa, se il Sindaco dimostrasse con un atto dirompente che è diventato maggiorenne, ed ha diritto di pensare e agire secondo la sua sensibilità, potremmo verificare se c’è con lui un minimo comune denominatore.
Secondo alcuni anche nel gruppo di “Insieme per Procida” ci sia una spaccatura in atto tra le varie anime (P.D. e Margherita). Cosa c’è di vero?
Spaccatura? E da dove si evincerebbe, vi risulta qualche dichiarazione pubblica in dissonanza ? Il nostro mondo politico è animato da persone pensanti che dicono ordinariamente la loro, pure sull’azione di leadership. Anche per questo mi piace la sinistra: ci sono innumerevoli filtri da passare prima di commettere un’azione ai danni della comunità. Tra l’altro dalle critiche, anche quelle rivolte alla mia persona, si evince un punto di vista di cui non solo è giusto, ma è utile tenere conto. La nostra politica è un percorso di crescita continua, e si cresce di più in una dinamica dialettica. Questo è un metodo, un valore aggiunto, da noi non ci sarà mai una posizione insindacabile. Si condivide, si prova, si verifica e si migliora.
La sezione del P.D. locale, all’ultimo Congresso, si è espresso contro Renzi ed a favore di Civati. Quali i candidati su cui puntate alle imminenti Europee?
Renzi è il Segretario di partito e il Presidente del Consiglio, quindi è il nostro leader. Per rispetto all’intensità con cui abbiamo vissuto la fase congressuale, oggi lo sosteniamo. Ci siamo riconosciuti in una piattaforma programmatica diversa, e probabilmente in futuro lo faremo ancora, ma siamo rispettosi dell’esito di una manifestazione democratica come le primarie. Quindi sosteniamo con forza il Partito Democratico. I nomi li lasciamo scegliere agli elettori, l’importante è sostenere tutti insieme la “ditta”.

domenica 11 maggio 2014

A chi sarà affidato il Porto turistico di Procida?

Dino Ambrosino capogruppo di "Insieme per Procida"
Sabato 10 maggio 2014, a Marina Grande, il gruppo politico di minoranza "Insieme per Procida"  ha fornito ai cittadini presenti notizie dettagliate sulla situazione del Porto turistico di Procida. Ha parlato Dino Ambrosino, capogruppo consiliare, che ha spiegato tutto l'iter amministrativo così come e si e svolto  dal 2000 ad oggi. E' emersa con chiarezza la scelta adottata dagli Amministratore, "sempre più intenzionati  a vendere le quote di gestione della società pubblica Procida Navigando  ad un privato cittadino non procidano, Ing. Renato Marconi."
L'impegno profuso da "Insieme per Procida" per fermare questa scelta, ritenuta dannosa per Procida e i procidani, "non ha determinato un cambio di rotta da parte dell'Amministrazione, nonostante ci siano stati procidani che hanno manifestato una chiara volontà di acquisire le quote della società messe in vendita." Dino ha auspicato una presa di coscienza da parte della popolazione "nella speranza di poter fermare tale  incomprensibile volontà da parte degli Amministratori , che priva i procidani di un grande bene, che potrebbe invece portare sviluppo e benefici sull'isola e nelle nostre famiglie."

martedì 6 maggio 2014

IL Sindaco e il clientelismo

Procida: il Sindaco Vincenzo Capezzuto
Leggendo il programma di Matteo Renzi si comprende che uno dei nemici da abbattere è il clientelismo, piaga di  tante amministrazioni locali. 
Bisogna fissare criteri precisi per le assegnazione di incarichi, fare normali bandi, graduatorie a scorrimento, anche per gli acquisti. Sono soldi pubblici e quindi vanno rispettati tutti i cittadini, tutti i commercianti, tutti i professionisti.E trattati tutti allo stesso modo Bisogna fare ogni sforzo per distruggere il clientelismo  e risanare la politica locale che spesso favorisce gli amici e gli amici degli amici. Creando sempre più malcontento e disaffezione dalla politica.
Invitiamo il nostro Sindaco Vincenzo Capezzuto a dare in questo senso una svolta decisa  al Comune di Procida. Quando si dice che il Sindaco rappresenta tutti i cittadini, significa che egli rappresenta quelli che lo hanno votato e quelli che hanno preferito altre liste. E quindi tratta tutti allo stesso modo, e non fa l'occhiolino a nessuno, non fa differenza tra Consiglieri di Maggioranza e di Minoranza, non fa differenza nel momento che deve collocare 3 persone  in una Società Partecipata. Logicamente deve individuare dei criteri e affiggerli stabilmente in ogni strada dell'isola e illuminarli anche di notte... 

lunedì 5 maggio 2014

Renzi va sostenuto!

Dopo decenni di vuoto politico, sento per la prima volta da Matteo Renzi espressioni che mi fanno sognare e sperare in un cambiamento. Si parla di equità sociale, di riduzione dei costi della politica e di provvedimenti adeguati, di riduzioni degli stipendi, dell'importanza della scuola... Prima dell'azione viene il pensiero e il pensiero di Renzi è un pensiero alto che si ispira a La Pira, a Zaccagnini, Tina Anselmi, Dossetti.  Mai nessuno fino ad oggi in due mesi di governo ha detto e fatto più cose del governo Renzi. Sento di dargli piena fiducia e di sostenerlo con coraggio.

Eliminare le Prove INVALSI

La bocciatura nella scuola dell'obbligo è un assurdo e di conseguenza le prove INVALSI sono una forte contraddizione in una scuola che deve essere a misura di ciascuno
La mia nipotina va in II elementare. Oggi mi ha telefonato e mi detto: Nonno domani e dopodomani, a scuola, devo fare le prove INVALSI. Al che sentendo una certa apprensione nella voce le  ho domandato: Sei preoccupata?  E lei:  No, ho paura! Al che io: Ma perché hai paura, a scuola si va per imparare e si può anche sbagliare! Lei allora mi ha detto esplicitamente: Ho paura perché se sbagliamo  le maestre si arrabbiano!
Le prove INVALSI: un assurdo pedagogico introdotto nella scuola per annullare tutti i tentativi di creare una scuola per tutti e a misura di ciascuno. Si ritorna ad una scuola dei bravi e dei meno bravi. Immaginate un po’ che  c’è un tempo preciso per ogni prova, quando si è sempre detto che i ritmi di apprendimento sono diversi e che la lentezza nell’apprendere non va considerata negativamente, perché gli esseri umani non sono macchine e che ciascuno ha il proprio iter di crescita  nel processo evolutivo. Maria Montessori, grande pedagogista voleva una scuola elementare senza registri e senza voti , senza competizioni né comparazioni.

I genitori dovrebbero insieme chiedere l’eliminazione di tali prove che producono nei bambini  ansia, malessere, competizione, discriminazione.