sabato 28 settembre 2013

Procida 1954: a Procida si gira il film "Graziella"

Procida 1954: Anna Lubrano Lavadera ( la prima a sinistra) con altre ragazze procidane e Maria Fiore (la prima a destra)
Nel 1954, per  Procida la realizzazione del film "Graziella" di Giorgio Bianchi, con Maria Fiore e Jean-Pierre Mocky come protagonisti, fu un avvenimento culturale di grande importanza. Molti per la prima volta vennero a conoscenza del romanzo di Lamartine e si diffuse la lettura di esso in una elegante edizione della Salani. Dappertutto si raccontava questa storia e il giorno in cui alla Chiaiolella si girò la scena del funerale della fanciulla morta per amore, in molte case c'era commozione e tristezza.
Per Maria Fiore conoscere l'isola e la sua storia, il romanzo "Graziella", fu una esperienza ricca di suggestioni che non dimenticherà più e segnerà positivamente la sua carriera artistica. Stabilì un rapporto di complicità e di entusiasmo con molte ragazze procidane incontrate sul set. Tra queste Anna Lubrano Lavadera, eletta Graziella nel 1953, che interpretò un amica di Graziella, e che ancora oggi  rivive quel momento  magico e di grande spensieratezza con un pizzico di nostalgia: "Provavo una grande gioia quando andavamo a via Raia dove c'era la casa di Graziella. Maria Fiore era molto semplice e simpatica e la ricordo con affetto. Giorni bellissimi vissuti insieme a lei: c'era grande entusiasmo per quel film che si girava nelle nostre strade, una grande festa per l'isola."

a cura dell'Asssociazione Culturale Isola di Graziella

venerdì 27 settembre 2013

Procida amata da Juliette Bertrand

Juliette Bertrand a Procida sulla sua terrazza di via Pizzago
 ( dietro di lei si intravede la baia della Chiaia)
Poche persone straniere hanno amato l'isola di Procida come Juliette Bertrand, scrittrice e traduttrice francese che dimorò quasi stabilmente sull'isola dal 1950 al 1972. Riportiamo alcuni brani tratti dalla sue lettere allo scrittore italiano Marino Moretti.

Sono a Procida da quasi una settimana oramai e finalmente mi posso riposare...Qui per fortuna sono fuori da tutte quelle sudicerie... Mi godo la mia terrazza, il mare. i fiori, gli uccelli (che mi svegliano alle quattro, ma non mi dà alcun fastidio) e più di tutto il silenzio e l'aria pura.

Qui a Procida sempre caldo, al quale però si resiste abbastanza bene col bagno di mare quotidianamente, col caffè abbondante, e con la dormitina o meglio dormitona pomeridiana.

Oggi gran vento, mare di piombo e minaccia o meglio speranza di pioggia (saranno tre mesi che non cade una goccia d'acqua)...Caro Marino1 non confondere  Procida con Capri o Ischia. Procida è ancora tutta selvaggia...Sono assolutamente sola in campagna e benchè sia in mezzo ai vigneti sono come su uno scoglio.

Marino Moretti e Juliette Bertrand

Le poche cose che già so di Procida sono tanto più poetiche e commoventi...che ormai sono decisa a scrivere un libro non sull'isola ma sui procidani.

A Pasqua io sarò certamente a Procida ( è necessario che io riveda la mia piccola casa).

Per andare da Parigi a Procida mi ci volle minor tempo che con gli altri treni per andare da Parigi a Roma. Partenza alle 19,40, arrivo a Napoli alle 17,30, quindi a Pozzuoli dove saltai sul "Delfino" e arrivai a Procida alle 20. Presi la carrozza di Aniello, mi aspettava Caterina2 fiera come sempre e salimmo subito a casa. Tutto bellissimo, però regna una tremenda siccità che ha svuotato tutte le cisterne (le "piscine" come dicono qui) tranne la mia alla quale Caterina fece buona guardia.

Caro Marino, quando ti fermerai ancora a Procida? Spero che vorrai permetterti anche qualche po' di settembre procidano.

Ciò che mi pesa è di non avere i mezzi per ritirarmi la maggior parte a Procida... Difficoltà materiali mi costringono a rimanere a Parigi...Se troverò qualche lavoro prima di settembre andrò a Procida.

Volevo partire con Caterina per Procida ai primi di maggio, adesso temo che difficilmente potremo muoverci prima della fine del mese, e mi rincresce perché lì, a ogni riguardo, maggio è il mese più bello.

Non puoi immaginare come ti vorrei a Procida...Si è lontani da tutto, lontani, è quello che piace a me e mi fa accettare tutto ...l'assoluto silenzio.

a cura dell'Associazione Culturale Isola di Graziella

1 - lo scrittore Marino Moretti
2 - Caterina Mancusi la giovane procidana  che ha convissuto con la Bertrand fino alla morte.

le frasi di Juliette Bertrand sono tratte  dal libro:  Pasquale Lubrano Lavadera, Procida nel cuore, Clean Edizioni, Napoli 2011


domenica 22 settembre 2013

Aldo Masullo vince il Premio" Procida - Isola di Arturo - Elsa Morante"

Aldo Masullo
Aldo Masullo vince il Premio" Procida - Isola di Arturo - Elsa Morante" 2013, per la sezione saggistica,  con un libro sorprendentemente attuale e utile "Piccolo teatro filosofico. Dialogo su anima, verità, giustizia, tempo" Mursia Editore. Un libro che può aiutarci a scoprire il vero senso del dialogo,  che è sempre "coesistenza pacifica dei diversi punti di vista". Il suo intervento caldo e ricco di umanità ha affascinato i presenti.

Ad una nostra domanda sull'isola, Aldo Masullo ha così risposto: "Avete un' isola stupenda, un paradiso. A differenza di tanti altri posti avete saputo conservarne le sue caratteristiche, la sua originalità e non avete deturpato il suo volto...Ma siate vigili perchè potranno esserci nel futuro tentativi distuttivi..." 
Facciamo nostre le sue parole e il suo accorato invito a difendere Procida da chi vorrebbe approfittarne per operare speculazioni economiche, distruggendo così ambiente, storia, tradizioni e cultura. Invitiamo pertanto il Sindaco Vincenzo Capezzuto, gli Amministratori, Maggioranza e Minoranza e gli imprenditori locali ad impedire, nel futuro, che speculatori "d'alto bordo"  vengano a realizzare le loro operazioni sul nostro territorio.

a cura dell' Associazione culturale Isola di Graziella

venerdì 20 settembre 2013

Il valore delle mamme



Procida si è salvata nei secoli grazie alle madri che coraggiosamente hanno affrontato spesso da sole, essendo i loro mariti, in navigazione, le difficoltà della vita familiare e l'educazione dei figli. A loro dedichiamo questo pezzo della giornalista Marina Corradi:

"Una madre non ha paura di entrare nella notte dei suoi figli che sbagliano, per dare loro speranza. la mamma aiuta il figlio a camminare e a orientarsi verso il bene. Quando il figlio cresce, anche se sbaglia, la madre non si domanda nemmeno se sia colpevole o no, ma continua ad amarlo...Le madri domandano per i loro figli, bussano con insistenza ad ogni porta; e soprattutto per i figli che hanno più bisogno... Nell'esperienza umana, l'amore della madre è ciò che più somiglia alla sconfinata generosità di Dio. Quel dare senza condizioni, quell'esserci sempre, quel dimenticare il male e ricominciare ogni volta da capo, è il modo dell'amore materno. Nessuna legge basta all'uomo se non è iscritta dentro un bene più grande, dentro all'amore per quell'uomo. E questo, è istintivamente tramandato, l'antico segreto delle madri: ogni ordine posa sull'assoluta certezza del bene che  la madre vuole al figlio, una certezza incrollabile. Così che poi, come le madri sanno, si ottiene di più dai bambini parlando, nei segni, negli sguardi, quella materna generosa lingua dell'amore, che minacciando o alzando la voce."

Marina Corradi

da Marina Corradi, Verità di madre, Avvenire giovedì 19 settembre 2013

mercoledì 18 settembre 2013

Procida: il porto turistico

Il Porto turistico di Procida
Abbiamo sempre sostenuto che aver venduto a persone non dell'isola il Porto di Procida è stato una grave perdita per l'economia interna. Lo testimonia l'ultimo comunicato stampa dell'attuale dirigenza di "Marina di Procida":

"Risultato esaltante per Marina di Procida, il caratteristico approdo posizionato strategicamente nel golfo, fra Napoli, Ischia e Capri, con i suoi circa 500 posti barca di dimensioni comprese fra i 6 e 40 metri di lunghezza, che  ha registrato un  notevole incremento di presenze, che nell’ultimo mese di agosto sono state addirittura raddoppiate rispetto allo stesso periodo nel 2012. In particolare, a favorire il trend in crescita, che ha toccato l’80% in più rispetto agli anni precedenti, sono stati gli yacht di grandi dimensioni che arrivano sino a 40 metri di lunghezza, e che grazie al riassetto organizzativo e strutturale avvenuto negli ultimi mesi, hanno ormeggiato agli attracchi di  Marina di Procida."

Le parole del Papa e i nostri politici

Procida - Consiglio Comunale in Santa Margherita - Giugno 2013
Papa Francesco ha chiesto di pregare per i  propri politici. Noi dovremo pregare per il nostro Sindaco in primo luogo e per chi amministra accanto a lui. Perché? 
Ce lo spiega Francesco:  "Perché possa governare bene, perché ami e serva il suo popolo, perché sia umile." 
Ha inoltre aggiunto: "Non si può governare senza amore al popolo e senza umiltà. E ogni politico che è chiamato al servizio del popolo deve chiedersi: Io amo il mio popolo per servirlo meglio? Sono umile e sento tutti gli altri, le diverse opinioni per scegliere la migliore strada? Se non si fa queste domande il suo governo non sarà buono...Il governante che ama il suo popolo è un uomo o una donna umile".
Abbiamo più volte chiesto al Sindaco e all'attuale maggioranza politica di non decidere tutto da soli, anche perché, grossi danni sono stati fatti al paese tutte le volte che, con poca umiltà, essi non hanno interpellato né i cittadini né la minoranza. 
Valga per tutti l'esempio negativo della vendita del nostro porto a napoletani.
Abbiamo inoltre chiesto che per risanare il bilancio, per decidere cosa fare su Terra Murata, per il problema delle Partecipate si ascoltasse la Minoranza, ci si confrontasse con le associazioni e con i cittadini, ma purtroppo su questi punti l'Amministrazione  va avanti da sola.
Noi pregheremo incessantemente perché, come dice il Papa, essi diventino più umili e più aperti al confronto con la minoranza e con i cittadini, ma senza mai smettere - ed è un nostro dovere - di sottolineare che il comportamento tenuto dai nostri attuali amministratori per questi gravi problemi  va  corretto.

giovedì 12 settembre 2013

Un Night nei luoghi del Parco Letterario Elsa Morante



Procida: Ingresso degli Ex Giardini di Elsa in via Vittorio Emanuele, oggi ingresso del Night Saint Michel

Dopo l'ufficiale istituzione del Parco Letterario Elsa Morante, con i cospicui finanziamenti ricevuti dalla Stato, il Comune di Procida affittò i luoghi  dell'ex Pensione Eldorado,  dove Elsa Morante aveva soggiornato e scritto il romanzo L'Isola di Arturo. Tali luoghi vennero denominati "i Giardini di Elsa" e in essi venne collocato il nascente Parco Letterario Elsa Morante. 
Il Comune provvide inoltre al risanamento degli stabili, costruì una grande arena con belvedere sul mare per le manifestazioni, provvide a rifare il muraglione sul mare che proteggeva i giardini  e pose una grande scogliera nel mare per difendere le opere di consolidamento effettuate. Lavori per alcuni milioni di euro con i soldi dei cittadini.

I meravigliosi  giardini di Procida dove Elsa Morante scriveva il suo romanzo
Purtroppo, dopo alcuni anni il Comune venne sfrattato dai "Giardini di Elsa" per morosità e il Proprietario, riavuti questi luoghi, completamente restaurati e rimessi in sicurezza dal Comune, vi ha impiantato dallo scorso anno un night dove si balla tutta l'estate.
Vorremmo sbagliarci, ma a quanto ci risulta, il Comune, nonostante le ingenti somme dello Stato spese e le cospicue opere  effettuate, nel momento in cui ha riconsegnato i luoghi al proprietario, non ha rivendicato, con una opportuna clausola ufficiale, la possibilità di poter ancora usufruire, in alcuni periodi dell'anno, di tali luoghi per manifestazioni pubbliche. Né questi luoghi sono oggi ufficialmente aperti al pubblico. Una vicenda certamente triste  ma vera. 
Auspichiamo che il Comune provveda a consentire la visita dei Giardini di Elsa almeno in alcune ore del giorno. 

Il viale di accesso ai Giardini che conduce ad un meraviglioso Belvedere sul mare
La parte superiore degli stabili
L'ex Pensione Eldorado dove al piano terra oggi c'è il Ristorante Pizzeria  Mimante 
Il cancello che oggi chiude l'accesso del pubblico agli  ex Giardini Di Elsa
La discesa che conduce dai Giardini alla spiaggia della Chiaia
Punta Pizzago vista dal Belvedere degli Ex Giardini di Elsa

mercoledì 11 settembre 2013

La grande artista Sue Kyung Song a Procida

Sue Kyung Song sulla terrazza di Santa Margherita
Sue al pianoforte in Santa margherita
Don Lello Ponticelli  e il fondatore di Punto Cuore  Thierry Roucy
Una splendida serata di arte e cultura promossa venerdì 6 settembre  2013 da Punto Cuore a Procida, nello scenario incantevole di Santa Margherita a Terra Murata. Splendida per la presenza di due ospiti di eccezioni: Don Thierry De Roucy fondatore di Punto Cuore  che ha parlato su "La vocazione della donna secondo Edith Stein" e Sue Kyung Song, pianista coreana di fama internazionale che ha incantato il pubblico con le sue suggestive e potenti esecuzioni al pianoforte. Un momento forte di arte e spiritualità  nel desiderio di partecipare a tutti i presenti una delle dimensioni più belle della vita: la solidarietà.

lunedì 9 settembre 2013

Piccoli atleti si affermano

Matteo Lubrano lavadera I° classificato sezione cadetti
I due fratelli Michele e Matteo Lubrano Lavadera, del gruppo sportivo Lega Navale di Procida, si sono classificati al I° e II° posto nel campionato flegreo di vela nella sezione cadetti. 
Michele Lubrano Lavadera II° classificati sezione cadetti
Siamo orgogliosi di avere due piccoli campioni tra noi e vorremmo sempre più che tanti giovanissimi si dedicassero con impegno, sacrifico e passione allo sport, che ha il grande merico di educare ad affrontare le difficoltà, ad essere tenaci, a perseverare e a ricominciare sempre. Si è felici nella vittoria, ma si sa accettare anche una sconfitta.

venerdì 6 settembre 2013

Si sale...

"Si sale..." di Pasquale Lubrano lavadera

Si sale...

Si sale incerti
                      nel giogo quotidiano,
ma ogni passo
                          è scoperta….
Si infrange
                Il dubbio.
la malapena,
nel mistero di una luce
che cade a pioggia
sui nostri cedimenti.

Pippo Civati a Procida, una lezione di stile



L'apertura dell'incontro di Dino Ambrosino

Promosso dalla locale sezione del PD, l’incontro a Procida con Pippo Civati, candidato alla Segreteria nazionale, nell’incantevole scenario del Giardino Catering in via Alcide De Gasperi,  è stato una vera lezione di stile e una testimonianza di impegno democratico. E ce n’era particolarmente bisogno in quest’isola che da troppi anni soffre per la mancanza di una classe politica capace di essere attenta ai problemi dei cittadini, democratica, non rissosa e rispettosa delle minoranze.
Dino Ambrosino, Pippo Civati e Giancarlo Cosenza
Civati ci ha mostrato come si può essere in disaccordo con determinate scelte politiche, finanche del proprio Partito Democratico, e nello stesso tempo lottare con serenità dall’interno perché la realtà possa cambiare, credendo fortemente nella forza delle idee. Ed è quello che manca oggi a tanta parte dei nostri politici e che ha disilluso gran parte dei giovani.

Pippo Civati e Giancarlo Cosenza

Molti i passaggi interessanti emersi nel colloquio che si è svolto con i numerosi cittadini intervenuti nel dibattito: un NO deciso alla guerra e all’acquisto dei cacciabombardieri F35, un urgente impegno per la riforma elettorale per consentire ai cittadini di scegliere chi mandare al governo, la coerenza nelle posizioni assunte, il rifiuto di ogni tipo di clientelismo e del sistema delle correnti dovuto ad una visione politica esclusivamente finalizzata al potere, l’impegno per una effettiva uguaglianza retributiva tra i cittadini e il sostegno alle classi più deboli e ai giovani che non 
trovano ancora lavoro.

Pippo Civati risponde ad alcune domande del pubblico


Colpiva la schiettezza di Civati, l’acutezza delle analisi, il rispetto delle diversità di pensiero, la sua fede nel sistema democratico, da difendere a qualsiasi prezzo, ma soprattutto la sua visione della politica, da vivere insieme come una straordinaria avventura e  dove le diversità si confrontano in un dialogo costante e costruttivo. Nel salutarlo lo abbiamo sentito nostro compagno di viaggio in un momento certamente non facile della politica italiana e del PD. Grazie Pippo. 

martedì 3 settembre 2013

Il traffico a Procida: è pura follia


Foto scattata il 30 agosto 2013 a Procida

La foto ci mostra la condizione in cui i pedoni procidani sono condannati a vivere. Ma soprattutto sono condannati i bambini nelle carrozzine che devono smaltire tutti i gas di scarico. 
Come è possibile consentire in strade larghe 3 metri il passaggio di camion e auto di questa grandezza? E nello stesso tempo consentire ai pedoni di camminare e ai bambini di andare in carrozzina?
Il Codice stradale parla chiaro: le strade consentite ai pedoni, per essere utilizzate da moto, auto e camion, devono essere dotate di marciapiedi e percorsi pedonali. 
A Procida invece si disattende la legge perché si continua a vivere come se il problema non esistesse. E respiriamo soprattutto in estate una quantità enorme di veleni e lasciamo passare auto e camion e pullman in strade strette, come se fosse pura normalità.


Viviamo così  nella menzogna, anche perché  vige su questo aspetto, tra alcune persone una becera filosofia di bottega abbastanza diffusa: i procidani sono contrari al divieto (traducendo in volgare: vogliono camminare in auto e motorino e che si rompessero le corna tra di loro). In parole povere: un tirare a campare senza intervenire, lasciando l'isola nel caos più totale.
Ma queste persone hanno dimenticato che prima della volontà dei singoli procidani esiste il bene comune da realizzare. Le leggi servono a questo. Un paese in cui  ognuno pensa di far come vuole, prima o poi va sottosopra. 
I regolamentati, le norme legislative, vanno diffusi e applicati. E se non vengono applicati, prima di porre sanzioni, bisogna educare i cittadini al rispetto delle norme. E' uno dei fondamentali doveri civili di ogni cittadino.
Disattendere questo dovere, soprattutto sul problema del traffico nelle nostre strade, è mancanza di senno, pura incapacità, sordido qualunquismo, in una parola  è pura follia. E nessuno di noi vorrebbe vivere nella follia.