mercoledì 24 luglio 2013

Il Papa ai giornalisti sull'aereo per il Brasile

Papa Francesco sale sull'aereo che lo condurrà in Brasile
Il Papa, sull’aereo che lo conduceva in Brasile, ha comunicato ai giornalisti il motivo per cui andava in Brasile. Parole forti, accompagnate da una testimonianza d'amore per i giovani caduti nella schiavitù della droga. Egli ha infatti visitato oggi proprio questi giovani che cercano di venir fuori dalla tossicodipendenza. 
Il pensiero è andato ai tanti nostri giovani e adulti  vittime del triste mercato della droga nella nostra isola, nella speranza che l'isola tutta prenda coscienza di questo tragico problema e faccia qualcosa per sconfiggere il mostro che attenta alla vita della nostra comunità.

Questo mio primo viaggio in Brasile è per trovare i giovani. Non isolati dalla loro vita, ma dentro il loro tessuto sociale, nelle loro comunità. Sono il futuro perché hanno la forza, e andranno avanti. Ma anche gli anziani sono il futuro, perché hanno la saggezza della vita. Io tante volto penso che siamo ingiusti con gli anziani, li mettiamo da parte come se non avessero niente da dire…Io adesso vado a trovare i ragazzi con gli anziani. E’ vero che la crisi mondiale non fa bene ai giovani. L’altro giorno ho letto le percentuali dei senza lavoro, e rischiamo di avere molti ragazzi senza occupazione, e sappiamo quanto il lavoro porti dignità oltre che pane... Noi siamo un po’ abituati a questa cultura dello scarto. Con gli anziani si fa lo stesso.  E lo stesso si fa con i giovani. No! Ora c’è bisogno della cultura dell’inclusione, dell’incontro. Io voglio dare un senso a questa visita con i giovani… La gioventù è la finestra attraverso la quale il futuro entra nel mondo, e quindi ci impone grandi sfide. La nostra generazione si rivelerà all’altezza della promessa che c’è in ogni giovane quando saprà offrirgli spazio.

Papa Francesco


Da Marco Ansaldo, Il Papa nel traffico di Rio in utilitaria, La Repubblica 23 luglio 2013