giovedì 15 agosto 2013

Procida, Luigi Nappa Art Gallery

Alcune modelle con i vestiti disegnati da Luigi Nappa nella serata inaugurale  della Luigi Nappa art Gallery
Il 10 agosto 2013 a Procida, in via Roma, serata di apertura della Luigi Nappa Art Gallery. Una serata indimenticabile di arte e  colori con un notevole afflusso di visitatori che hanno potuto ammirare le smaglianti  e suggestive produzioni dell'astista  Luigi Nappa, dalle numerosissime opere pittoriche agli originali e fantasiosi vestiti su tessuti ideati dall'artista. Un tocco luminoso di grande arte per Procida  che suggerisce percorsi nuovi per un vero turismo cultuale, unica vera chance per l'isola. 
Durante la serata è stato letto un brano dal diario personale di Luigi Nappa, che ha offerto generosamente a visitatori e amici alcuni guizzi della sua fervida ispirazione. Lo riportiamo qui di seguito:

                                Il MOZZICONE DI MATITA

  L'ultimo frammento di carboncino di una matita è rimasto solo, e adesso, nudo e indifeso, senza il suo legno, giace  sul mio  bianco tavolo di lavoro. E' li, immobile, minuzzolo, tra bicchieri di colori, libri, fotografie, pennelli, macchina fotografica  e tant'altro.
  Lo guardo; non si muove, mi fa tanta tenerezza. Forse io e lui stiamo pensando la stessa cosa: dopo aver dato tutto, si giunge alla fine e  appena si diventa poco maneggevoli si resta abbandonati.
  Lo raccolgo, è più corto di un centimetro, cerco di aggiustarlo tra le tre dita della mano, ma rotola, scappa, mi cade. Dalla radio arriva la voce dolorosa del violino di Mendelson e non mi sembra un caso. Riafferro il mozzicone, lo aggiusto tra le dita, ma sembra proprio che non voglia stare al  gioco, poi, vista la mia insistenza, si abbandona e si lascia possedere...Preso un foglio di cartoncino bianco, lascio guidare  la mia mano dalla forza del mozzicone che graffia il foglio…su e giù e tutt'intorno.
  Il suono del suo graffiare e come un lamento dolce e sensuale; all'inizio è lento, a tratti diventa più veloce, si attorciglia, si libera, indugia, poi si ferma e infine si riprende sotto la stretta delle mie dita. 
  L'immaginazione inizia il suo gioco magico: il frammento di carboncino sembra grattare il foglio con lo stesso ritmo del violino, sembra impazzito e…pochi instanti dopo vedo venir fuori dal foglio un nudo di donna… i suoi capelli ribelli, attorcigliati, cadenti e folti, li sento tra le mie dita duri come il mozzicone che... non si calma, continua; guida le mie dita… imprigionando con tratti neri il suo sinuoso corpo piccolo e seducente... ormai è  impossibile trattenerlo quasi interamente consumato.
   Vorrei prolungare all’infinito questo gioco, ma è impossibile, mi cade dalle dita e rimane sul foglio… a guardarla,  come del resto sto facendo anch'io. Cerco dei colori , ma i bicchieri sono vuoti e il colore rimasto è secco. Vorrei recintare di colore il suo corpo, tutto intorno come a proteggerla, ma non è possibile, si e giunti alla fine e…alla fine non c'è il dopo.

Luigi Nappa

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