martedì 20 febbraio 2018

La corruzione in un Comune comincia con il clientelismo

Raffaele Cantone
La corruzione in un Comune comincia con il clientelismo, i cui responsabili principali sono quei cittadini che vanno dai politici per chiedere favori personali  o raccomandazioni,  comportamenti che esulano dal normale godimento dei diritti fondamentali e dal bene collettivo. Lo afferma con forza Raffaele Cantone presidente dell’ANAC in un suo libro scritto in collaborazione con Francesco Caringella e dal titolo “La corruzione spuzza” (Mondadori).
Inoltre egli afferma che la corruzione non può essere combattuta solo dai giudici:  “I magistrati devono solo giudicare comportamenti specifici, senza educare qualcuno o insegnare qualcosa”.  Comportamenti e deviazioni delle regole etiche  da parte dei cittadini “sono il bacino di coltura in cui maturano le premesse per la commissione di reati specifici e, poi, di sistemi criminosi.”
E’ necessario che i cittadini stessi si rivoltino contro  quei comportamenti su cui si sviluppa la grande corruzione.

Le stesse primarie politiche se non sono regolamentate da chiare  e precise normative possono portarci domani ad avere “una classe politica selezionata dalla corruzione”.


Raffaele Cantone, Francesco Caringella, La Corruzione spuzza, Mondadori, 2017 

lunedì 19 febbraio 2018

Sguardi delle nostre città























Tanti sguardi attraversono le citta',  tanti volti pieni di illarita',  tanta
 indifferenza,  squardi vuoti, freddi come il ghiaccio. Non sentiamo più  il grido di sofferenza di tanta gente che popola la citta'.
GRIDA di donne maltrattate, sfruttate; di esseri umani resi schiavi da lavoro oppressivi,  di tanti fratelli  naufragati nella loro corsa verso la libertà e un avvenire migliore.
Spesso non ascoltiamo questo grido di sofferenza di uomini e donne abbandonati al loro destino, uomini soli ! Quanta solitudine negli sguardi delle nostre città.
 Ma il mondo è tondo, diamoci la mano l'uno con l'altro con  umilta' e coloriamo  le nostre  citta' con  l'Amore .

Anna Rosaria Meglio

mercoledì 14 febbraio 2018

PROCIDA SALVATA DAI RAGAZZINI



L'insegnanate Pina Cucurullo e l'Ass. Nico Granito  aprono la giornata presso la Sala Consiliare

Il meraviglioso libro di Elsa Morante : iL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI (Editore Einaudi) ha ispirato il progetto "Procida-Il mondo salvato dai ragazzini-Elsa Motante" deliberato dall'Assessorato alla Cultura  del Comune di Procida e ideato dalla giornalista Donatella Trotta.

Il progetto ha trovato ampia disponibilità nelle due istituzioni scolastiche dell'isola: Istituto Comprensivo Primo Circolo didattico  "A.Capraro" e Istituto Superiore "F.Caracciolo- G. Da Procida".

Capofila del progetto, l'Associazione culturale Kolibrì, in partenariato con Andersen, Agita e Associazione culturale Isola di Graziella. 

Protagonisti, con gli scrittori, i meravigliosi ragazzi.

Studenti e docenti incantati dalla prformance di Antonio Ferrara

Laboratori creativi letture  incontri con scrittori in una miscela esplosiva che sta appassionanando gli studenti della scuola primaria e delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Sabato 10 febbraio 2018  il primo incontro con lo scrittore Antonio Ferrara di cui gli studenti hanno letto il romanzo ZO' (editore San Paolo).

In una performanxe originalissima di due ore lo scrittore ha catturato l'attenzione degli intervenuti, piccoli e grandi, creando sinergie simboliche, con letture  appropriate cariche di forti imput relazionali. 

Antonio Ferrara affabulatore istrionico e geniale

Lo scrittore "caduto" sull'isola per la prima volta insieme a sua moglie Marianna ne ha respirato l'atmosfera magica e surreale tra gli scenari mozzafiato di Terra Murata e sugli strapiombi di Pizzago

Venerdì 9 febbraio, visita al luogo simbolico della cultura isolana: Il Palazzo feudale già Conservatorio delle Orfane, dove ha  visitato la bIblioteca comunale "Don Michele Ambrosino"  intrattendendosi con i volontari impegnati nella catalogazione dei testi. 

L'Assessore. Nico Granito, la giornalista Donatella Trotta e la famiglia Anna e Gianni Pagano  in biblioteca mentre
Antonio Ferrara firma la copia del suo libro.
Una pausa nel silenzio, un tuffo nei libri, un tè sorseggiato nella luce del tramonto. Poi la firma sulla copia del suo romanzo  conservato in biblioteca e infine la prima discesa nell'isola ormai avvolta dalla bruma  serale.

Forse e la prima volta in assoluto che questi giovanissimi studenti delle due scuole incontrano un autore di cui hanno letto con libertà e passione un libro. Un'esperienza emozionanate che rompe una barriera di isolamento tra libro e ragazzo a favorisce  la nascita di interiori connessioni volte alla maturazione della personalità di ciascuno. 

Il progetto nella sua prospettiva didattica e pedagogica mira a dare un posto di rilievo allo studente attraverso il libro, per renderlo creativamente protagonista, onde suscitare in lui  stimolanti elaborazioni concettuali, vivacizzando quelle capacità di connessione ideale tra 
pensiero e forma.

Antonio Ferrara che dipinge un coccocavallo
La vera scuola  quella che suscita interesse, che crea armonie sinergiche tra sapere e maturazione umana nella fluidità del gioco, della creatività, nella spontanea e libera manipolazione di parole, musica, arte pittorica e recitazione, in una dimensione relazionale  improntata alla reciprocità e non alla meritocrazia, realizza quel sogno di  don Milani: una scuola per tutti e a misura di ciascuno.

Ebbene possiamo ben dire che la scuola di Procida  aderendo a questo progetto si pone  in avanguardia  in un contesto campano aliuanto degradato ed offre, attraverso questa esperienza, vissuta  nella prospettiva di una reale  pace sociale,  germogli di quel mondo nuovo così ardentemente desiderato dalla Morante.

Ci piace sperare che domani quando questo progetto riuscirà a salvare una parte del Vecchio Carcere per  trasformarlo in laboratori e in una grande biblioteca per ragazzi potremo tutti insieme in coro gridare con coraggio: "Procida salvata dai ragazzini".

Pasquale Lubrano Lavadera

Raimondo Scotto di Covella: DIALOGO E CONFRONTO NECESSARI ALLA VITA POLITICA


Intervista a Raimondo Scotto di Covella
Segretario della sezione  del PD – Procida

Raimondo Scotto di Covella, 32 anni, una laurea in Management delle Aziende Marittime, attualmente impegnato nel lavoro aziendale di un Agenzia Marittima a Napoli, è da qualche mese il nuovo segretario della Sezione procidana del Partito Democratico. Appassionato di musica  è stato uno dei giovani presente nella locale Banda Musicale e in molte iniziative della vita isolana. Con gli studi universitari, nel settore economico- aziendale, egli intravede la necessità  di un impegno politico personale per migliorare la vita del paese. Grande estimatore di Romano Prodi segue il percorso che il Centrosinistra in Italia è andato tracciando con la formazione di un grande partito democratico, il PD. Entra infatti nella sezione locale del PD nel 2014  e, in una prospettiva di puro servizio con una attenzione più grande per le fasce deboli, sente di dover far qualcosa  per riportare i giovani nella politica procidana, in profonda crisi di rappresentanza democratica e  lacerata da anni di contrapposizione ideologica. Partecipa attivamente alla nascita del movimento politico “La Procida che vorrei” nel coinvolgimenti di giovani e adulti, ed offre il suo fattivo contributo per le primarie a Procida. Poi subito dopo inizia a lavorare a La Spezia. Con gioia assiste all’affermazione elettorale  della lista civica “La Procida che vorrei” che vince le elezioni amministrative del 31 maggio 2015. Da allora segue con grande attenzione la vita politica locale, con uno sguardo sempre rivolto alla realtà giovanile.  Negli ultimi mesi, essendo scaduto il mandato  del segretario locale, il comitato direttivo del PD locale,  non potendo più contare sulla figura di Titta Lubrano Lavadera, segretario uscente, impegnata nel ruolo amministrativo come Assessore  Vice-Sindaco, individua in Raimondo Scotto di Covella la figura che può svolgere un ruolo di collegamento tra il passato e il presente, nella speranza di un rilancio locale  dell’intero partito. L’isola ha, infatti,  bisogno  di entusiasmo e linfa nuova. proveniente  proprio da quel mondo giovanile di cui Raimondo Scotto di Covella  ha saputo esprimere  esigenze, sogni, progetti.
Raimondo, tu prendi la responsabilità locale di un partito che a livello nazionale ha vissuto ultimamente  momenti drammatici di divisione; non ti spaventa tutto questo in un isola dove la sinistra non ha sempre brillato di condivisone  unitaria.
In ogni realtà,  politica e non politica, ci sono sempre ombre e luci, come pure in ogni percorso esistenziale o nella vita di un partito grande ed importante  come il PD. Lo vediamo anche nel piccolo quando su certi problemi abbiamo visioni contrastanti. Purtroppo siamo stati abituati dall’ideologia a vedere le diversità come contrapposizioni e non come ricchezza di esperienze e di pensiero su cui confrontarci. Sì, la capacità di confrontarci serenamente nella prospettiva del bene comune oggi manca, non solo dentro un partito ma anche tra i partiti.
Quindi  non approvi le scissioni?
Ognuno si assume  le proprie responsabilità nella libertà che mai deve essere negata. Non voglio giudicare chi ha operato le scissioni. Certo ne ho sofferto. Personalmente penso che la forza di un partito democratico stia proprio nel saper  convivere con le diversità che vi sono all’interno, nel dovuto rispetto delle linee e gli indirizzi della Segreteria.
Un tuo pensiero sulla politica procidana.
Per quanto riguarda il PD locale, sogno che esso possa diventare una forza propulsiva di valori, valori importante e condivisi, capaci di appassionare i cittadini ai grandi problemi e offrire proposte di soluzioni possibili agli Amministratori, indipendentemente dal fatto di essere a noi  vicini o di altro schieramento.
Molto forte è in Italia la distanza tra la politica e i cittadini, in particolare tra i giovani. Lo dicono le statistiche relative all’astensione che è molto cresciuta. Quale è stata la reazione degli amici, della famiglia alla tua nomina a Segretario della locale sezione del PD?
Ho trovato tanta condivisione e apprezzamento per la scelta che il PD locale ha operato, affidandomi un compito così importante. Questo mi ha dato forza e anche coraggio…Comprendo che c’è molto  da fare, ma sono sicuro che in tanti cittadini c’è l’esigenza  di una politica vera, pulita…una politica  che si occupi realmente dei problemi.
Sei quindi fiducioso per il futuro.
Ce la metterò tutta… I risultati  saranno valutati dagli amici di partito e dai cittadini. Bisogna però ascoltare molto i cittadini, capire quali sono i motivi per cui loro parlano male della politica, quali esperienze hanno vissuto e saper trasformare le loro esigenze vitali in proposte concrete necessarie per la crescita di quel bene comune, spesso malamente inteso,
Condivido questo tuo pensiero anche se mi accorgo che, in genere, tra la popolazione,  c’è un occhio divergente sulla politica. Troppe esperienze negative hanno portato disillusione e da più parti si continua ad affermate che “la politica è corrotta, si scende in politica solo per interessi personali e anche chi scende in campo con buone intensioni prima o poi si corrompe”. Come poter sfatare questa mentalità così diffusa? Cosa diresti a un cittadino che di fronte  il tuo entusiasmo  ti direbbe queste parole.
Lo inviterei a scendere in campo e a lavorare insieme proprio nella direzione  del servizio disinteressato,  gratuito, senza nulla pretendere. Lo inviterei ad affrontare insieme i problemi e a cercare soluzioni. Quell’affermazione così brutta sulla politica, se ci riflettiamo nasce, in fondo, da un’esigenza che tutti abbiamo di pulizia, di onestà di lealtà e trasparenza in politica. Ogni uomo vorrebbe vivere in un paese dove si combatte la corruzione e la disonestà e dove non si fanno favoritismi. Questo mi dà speranza. Quella frase “la politica è corrotta…”  mi spinge ancor più a lavorare  e a sperare in cambiamento.
Sul territorio mi sembra che ci sia contrasto tra il Centrodestra e il Centrosinistra attualmente maggioranza. Il  popolo di Centrodestra è spesso ostile al lavoro che l’Amministrazione di Centrosinistra oggi compie.
Purtroppo questa è una triste eredità del passato. E niente è stato mai fatto per combattere questa contrapposizione endemica che non è democratica. Come dicevo prima  è necessario il confronto tra le parti politiche. Le commissioni comunali sono nate proprio per affrontare insieme i problemi, Ma oggi esse sono svuotate di senso. Non si crede più in questo lavorare insieme….Ricordiamoci che siamo una piccola isola: o ci salviamo tutti o periamo tutti. Lo scontro pregiudiziale  tra maggioranza e minoranza  distrugge la vita democratica, porta divisione, malessere, odio anche tra i cittadini e questo rompe la coesione sociale, indebolisce il paese, fomenta il populismo  e favorisce l’affermazione di figure politiche non democratiche…Io sinceramente auspico che tutto questo finisca.
Pensi  veramente che la sezione politica del PD di Procida possa condividere questo tuo pensiero e darti una mano? E con quali strumenti?
Io lo spero. Se mi hanno dato fiducia ieri spero che me la daranno anche oggi, Con quali strumenti? Essenzialmente con il confronto e il dialogo continuo. Io posso avere un pensiero, un’idea, un progetto… li metto in campo  per confrontarmi con tutti prima della scelta ultima. Devo aver ben chiaro in me che se c’è un problema esso è un problema di tutti non solo della maggioranza o della minoranza e neanche solo di quelli impegnati in politica, Bisogna aiutare i cittadine a sentirsi parte viva del paese e a concorrere alla risoluzione di questi problemi, Quando si rifiuta il confronto e il dialogo ecco che c’è la sopraffazione del pensiero di qualcuno o di una parte sola e la politica democratica è morta.
Ti faccio i mei auguri affinché tu possa portare un originale contributo nel Centrosinistra a Procida, nella consapevolezza che il destino di un paese, si voglia e no, dipende dalla politica. Auguriamoci che anche con il tuo impegno l’Isola di Procida possa ritornare a sperare nella Politica.
A cura di Pasquale Lubrano Lavadera

mercoledì 27 dicembre 2017

GLI ERRORI DI IERI RICADONO OGGI SUI CITTADINI

Copia della lettera pervenuta al Sindaco di Procida
IL COMUNE DI PROCIDA ha ricevuto da parte del TAR  l’ingiunzione di pagamento di oltre 225.000 euro per una inadempienza dell’Amministrazione Comunale nel 2010 allorquando non venne pagato il consumo di elettricità all’ENEL, e anche nel 2014 quando arrivò la sentenza del Tribunale.
Pertanto i nostri Amministratori di oggi, che già stanno coraggiosamente cercando di risanare il grosso debito trovato al Comune all'indomani del loro insediamento, dovranno entro 60 giorni trovare questa somma ingente da versare nelle casse dell’ENEL.
Come mai la legge italiana degli Enti locali deresponsabilizza i politici di turno e fa cadere gli errori commessi ieri sui politici che amministrano oggi?
Un avvocato civilista da noi interpellato ha cercato di farci capire che per la legge gli Amministratori sono i delegati dei cittadini, per cui quella quota non pagata dagli Amministratori all’Enel  ricade sui cittadini  e quindi  sono i cittadini che pagano attraverso gli Amministratori di oggi.
Ci ricordava altresì che I SOLDI CHE I POLITICI AMMINISTRANO SONO I SOLDI DEI CITTADINI, per cui i cittadini devono vigilare, controllare, intervenire, sollecitare, correggere, protestare sui conti pubblici quando qualcosa non va.

La qualcosa- lo sappiamo tutti - non è mica facile, per cui resta sempre un grande dubbio: Perché la legge non prevede una forte penalità per quell’Amministratore che fa un debito fuori bilancio o non paga, come nel nostro caso, il dovuto corrispettivo all’ENEL? La responsabilità morale di una scelta politica non verrebbe in tal modo potenziata? Non si eviterebbero procedure amministrative superficiali e sciatte?

Pasquale Lubrano Lavadera

giovedì 7 dicembre 2017

l'Immacolata


La Festa dell'Immacolata è festa per tutti, anche per chi non ha riferimenti religiosi. Forse perché Maria, la donna del Vangelo, è colei che ha cantato il Magnificat proponendo una vera e propria rivoluzione sociale: "Depose i potenti dai loro troni ed innalzò gli umini, ricolmò di bene gli affamati e rimandò i ricchi  a mani vuote."
Ci uniamo al coro di chi la festeggia  con una preghiera scritta da Anna Rosaria Meglio, la nostra poetessa contadina, il cui respiro poetico è come una polla di acqua sorgiva.

Tutte le lodi sono per te

Maria, sei l'immenso splendore,
pieno di luce è il tuo viso,
i tuoi dolci occhi ci incantano.
Tu sei la nostra mamma
e tutte le lodi voglio cantare per te.
Ti prendi cura di tutti noi sulla terra
e non possiamo fare a meno di amarti.
Confortaci nei nostri affanni
quotidiani, guidaci con la luce
della tua sapienza. Tienici stretti 
quando stiamo per cadere,
aiutaci a rialzarci e facci senite
il calore del tuo amore materno.
Sì, tienici stretti  nelle tue braccia
quando siamo afflitti da sofferenze
donaci pienezza di gioia, quella gioia
che sempre conservi nel cuore.

Tutte le lodi sono per te, Maria.


Anna Rosaria Meglio

sabato 25 novembre 2017

Procida: Estrema chiarezza nell'ultima lettera del Sindaco Ambrosino ai suoi concittadini

IL Sindaco Ambrosino con il Presidente della Regione De Luca
Cari concittadini
voglio comunicarvi alcune realtà emerse in questi ultimi giorni. Intanto saluto tutti ed esprimo la mia piena soddisfazione per il lavoro che si sta portando avanti come Amministrazione con l’aiuto di tanti volontari presenti in molti aspetti della vita cittadina. Certamente si può fare sempre meglio e perfezionare quelle realtà che mostrano aspetti critici.
Come voi tutti sapete sono pianamente disponibile ad ascoltare le vostre osservazioni e i vostri rilievi critici quando sono mossi da uno spirito costruttivo.
Ogni giorno sono qui al Comune ed ascolto e raccolgo informazioni, colgo gli umori della gente e mi rendo conto di quanto sia importante questo continuo confronto.
Il Sindaco non può rimanere isolato nella sua “torre d’avorio” e rapportarsi solo con la sua Giunta o con il Consiglio Comunale; organi fondamentali per la vita democratica, ma occorre anche sentire sempre il polso della situazione e questo si rende possibile con il confronto diretto con voi.
Sappiatemi sempre disponibile a questo confronto, continuando a incontrare gruppi, associazioni, categorie per vagliare insieme problemi e difficoltà.
Certamente la nostra isola presenta non poche complessità, complessità che sono proprie dei piccoli centri dove ci si conosce  un po’ tutti, per cui tante volte scatta quel facile giudizio che mina la pace sociale. Inoltre la nostra densità di popolazione acuisce tale problematica in quanto siamo in molti in uno spazio piccolissimo, immaginate 10500 abitanti in soli 3,7 Kmq. Un primato in Europa che ci lascia però  tante volte con serie difficoltà di vivibilità, traffico prima di tutto.
Pertanto è importante che conosciamo e applichiamo le regole fondamentali della convivenza e quelle di una comunicazione corretta e non violenta; diversamente  la “guerra” tra persone gruppi,  associazioni è sempre dietro l’angolo.
Ma questa è una presa di coscienza che dobbiamo fare insieme, a partire dalle scuole. E sarà pertanto mio compito, nell’incontro con le due Dirigenti oggi presenti sul nostro territorio, concertare qualche iniziativa che vada in tal senso.
Uno dei problemi importanti che pure affronteremo con serenità è quello relativo all’accoglienza dei migranti. Mi ha fatto grande piacere sapere che la Chiesa locale ha promosso per venerdì 24 novembre una riflessione sulla lettera del cardinale Sepe “Accogliere i pellegrini”. Sicuramente troveremo spunti e argomentazioni che ci sosterranno nell’arduo compito che come Consiglio Comunale e come Giunta abbiamo scelto di adempiere.
Proprio riguardo all’ultimo Consiglio Comunale c’è stata l’unanime volontà di nominare la Commissione dei garanti per valutare l’ammissibilità del referendum promosso da un comitato di cittadini.
Questo ci garantirà da pressioni e da eventuali pregiudizi che possono sempre instaurarsi in situazioni del genere.
Come pure il Consiglio, all’unanimità, ha approvato il nuovo regolamento sulla Biblioteca comunale che recepisce il Manifesto universale delle Biblioteche  redatto dall’UNESCO, che vede le biblioteche come centro vitale e propulsore della vita culturale del paese, della promozione di tutti le arti e in modo peculiare come luogo reale e ideale di promozione della pace sociale nel territorio, oltre che della crescita umana e spirituale di ogni cittadino.
Con l’auspicio che questa dimensione della biblioteca possa svilupparsi  anche nell’isola, si è deciso poi all’unanimità di intitolare la nostra biblioteca ad un uomo che ha promosso sempre la lettura, la scrittura e che è stato l’ispiratore di proprie vocazioni letterarie: “Don Michele Ambrosino”.
Inoltre sempre in questa ultima seduta abbiamo potuto annunciare alcune notizie positive riguardanti la nostra sanità: è infatti stato sottoscritto il protocollo di intesa tra l’ANCIM e la Regione Campania che stabilisce i livelli d assistenza sanitaria da tutelare sulla nostra isola. Questo accordo garantisce il servizio attualmente in vigore anche per il futuro.



Inoltre è stata redatta la bozza del nuovo piano ospedaliere regionale che prevede per Procida, in deroga alla normativa vigente, un Pronto soccorso con 10 posti letti. Si resta n attesa della valutazione della bozza da parte de Ministero della Salute.
Di fronte a certi rilievi critici della Minoranza che ritiene carente il nostro piano di richiesta di finanziamenti per Procida e di un presunto appiattimento sui finanziamenti della precedente Amministrazione Capezzuto, abbiamo potuto far rilevare il nostro grande impegno, prima di tutto, nel tentativo sacrosanto di recuperare finanziamenti perduti.

Procida: il Palazzo Merlato dopo il restauro

Per esempio  il finanziamento a Marina Grande del Waterfront che la precedente amministrazione aveva ottenuto - 6 milioni d Euro con l’impegno di completare i lavori entro il 31 dicembre 2015, era in gran parte stato perso in quanto nel giugno 2015, quando ci siamo insediati, le ditte erano state incaricate ma i lavori non erano ancora cominciati. Noi ci siamo dati da fare ma in sei mesi non potevamo completare tutta l’opera per cui siamo riusciti a spendere solo un terzo della somma stanziata. Siamo allora intervenuti presso la Regione ed abbiamo motivato le nostre ragioni per cui abbiamo riottenuto quei 4 milioni di euro persi ed abbiamo completato il lavoro relativi al Lotto A, e in questi giorni abbiamo aperto l’ultimo cantiere per il Lotto B  relativo al garage da costruire in via Libertà. Quindi dire che non abbiamo lavorato per i finanziamenti non è la verità.
Un’altra questione molto importante che stiamo portando avanti è quella relativa al depuratore. Sappiamo tutti che attualmente esso ancora non è stato completato, per cui oggi l’impianto funziona solo con una sgrossata di massima e l’acqua sporca va a finire in mare, se pure a una certa distanza
C’era stato un finanziamento del 2005, ma per anni l’opera è rimasta incompiuta ed abbiamo dovuto modificare il progetto perché nel frattempo la tecnologia dei depuratori  aveva fatto passi in avanti, consigliandoci un nuovo sistema “a membrane”.
Nel frattempo abbiamo ottenuto un nuovo finanziamento di circa 1 milione di euro che ci permetterà di completare l’opera e costruire un tetto carrabile. Pensiamo di terminare l’opera fra un anno e mezzo ed avremo finalmente un sistema di depurazione che ci dara come risultato finale acqua utilizzabile.
Un altro grande passo avanti, in campo economico, è stato fatto approvando il “bilancio consolidato”, che prevede l’unificazine del Bilancio comunale con  i bilanci delle Società Partecipate, in modo tale che si sarà costretti a una massima e congiunta trasparenza delle entrate e delle uscite. Se dei soldi devono entrare nella Società da parte del Comune devono risultare in uscita dal bilancio comunale e viceversa.



Nel passato c’erano stati veri e propri giochetti di nascondimento che avevano aggravato molto la situazione economica. Oggi questo non può più avvenire perché si dovrà camminare insieme.
Come pure un grosso impegno c’è stato per recuperare una parte delle quote del Comune cedute alla Società “Marina di Procida”  che gestisce il Porto.
Sappiamo tutti che il Porto è stato ceduto dai precedenti Amministratori ad un Privato, ed avevamo perso tutte le quote.  Oggi siamo ridiventati soci di minoranza per il 25% delle quote.
Sanità ed economia due aspetti importanti della isola sui quali abbiamo concentrato le nostre attenzioni e stiamo portando avanti con coraggio e innovazione per tutelare tutti  cittadini.
Vi saluto tutti e spero di annunciare quanto prima altre grosse novità politiche sempre nell’ottica del bene comune: obiettivo fondamentale del nostro programma politico, che intende sempre puntare il riflettore, sulle scelte e sui progetti che riguardano l’isola tutta e il suo futuro.


Il Sindaco Raimondo Ambrosino

 dal Blog: Procida e il bene comune