giovedì 7 dicembre 2017

l'Immacolata


La Festa dell'Immacolata è festa per tutti, anche per chi non ha riferimenti religiosi. Forse perché Maria, la donna del Vangelo, è colei che ha cantato il Magnificat proponendo una vera e propria rivoluzione sociale: "Depose i potenti dai loro troni ed innalzò gli umini, ricolmò di bene gli affamati e rimandò i ricchi  a mani vuote."
Ci uniamo al coro di chi la festeggia  con una preghiera scritta da Anna Rosaria Meglio, la nostra poetessa contadina, il cui respiro poetico è come una polla di acqua sorgiva.

Tutte le lodi sono per te

Maria, sei l'immenso splendore,
pieno di luce è il tuo viso,
i tuoi dolci occhi ci incantano.
Tu sei la nostra mamma
e tutte le lodi voglio cantare per te.
Ti prendi cura di tutti noi sulla terra
e non possiamo fare a meno di amarti.
Confortaci nei nostri affanni
quotidiani, guidaci con la luce
della tua sapienza. Tienici stretti 
quando stiamo per cadere,
aiutaci a rialzarci e facci senite
il calore del tuo amore materno.
Sì, tienici stretti  nelle tue braccia
quando siamo afflitti da sofferenze
donaci pienezza di gioia, quella gioia
che sempre conservi nel cuore.

Tutte le lodi sono per te, Maria.


Anna Rosaria Meglio

sabato 25 novembre 2017

Procida: Estrema chiarezza nell'ultima lettera del Sindaco Ambrosino ai suoi concittadini

IL Sindaco Ambrosino con il Presidente della Regione De Luca
Cari concittadini
voglio comunicarvi alcune realtà emerse in questi ultimi giorni. Intanto saluto tutti ed esprimo la mia piena soddisfazione per il lavoro che si sta portando avanti come Amministrazione con l’aiuto di tanti volontari presenti in molti aspetti della vita cittadina. Certamente si può fare sempre meglio e perfezionare quelle realtà che mostrano aspetti critici.
Come voi tutti sapete sono pianamente disponibile ad ascoltare le vostre osservazioni e i vostri rilievi critici quando sono mossi da uno spirito costruttivo.
Ogni giorno sono qui al Comune ed ascolto e raccolgo informazioni, colgo gli umori della gente e mi rendo conto di quanto sia importante questo continuo confronto.
Il Sindaco non può rimanere isolato nella sua “torre d’avorio” e rapportarsi solo con la sua Giunta o con il Consiglio Comunale; organi fondamentali per la vita democratica, ma occorre anche sentire sempre il polso della situazione e questo si rende possibile con il confronto diretto con voi.
Sappiatemi sempre disponibile a questo confronto, continuando a incontrare gruppi, associazioni, categorie per vagliare insieme problemi e difficoltà.
Certamente la nostra isola presenta non poche complessità, complessità che sono proprie dei piccoli centri dove ci si conosce  un po’ tutti, per cui tante volte scatta quel facile giudizio che mina la pace sociale. Inoltre la nostra densità di popolazione acuisce tale problematica in quanto siamo in molti in uno spazio piccolissimo, immaginate 10500 abitanti in soli 3,7 Kmq. Un primato in Europa che ci lascia però  tante volte con serie difficoltà di vivibilità, traffico prima di tutto.
Pertanto è importante che conosciamo e applichiamo le regole fondamentali della convivenza e quelle di una comunicazione corretta e non violenta; diversamente  la “guerra” tra persone gruppi,  associazioni è sempre dietro l’angolo.
Ma questa è una presa di coscienza che dobbiamo fare insieme, a partire dalle scuole. E sarà pertanto mio compito, nell’incontro con le due Dirigenti oggi presenti sul nostro territorio, concertare qualche iniziativa che vada in tal senso.
Uno dei problemi importanti che pure affronteremo con serenità è quello relativo all’accoglienza dei migranti. Mi ha fatto grande piacere sapere che la Chiesa locale ha promosso per venerdì 24 novembre una riflessione sulla lettera del cardinale Sepe “Accogliere i pellegrini”. Sicuramente troveremo spunti e argomentazioni che ci sosterranno nell’arduo compito che come Consiglio Comunale e come Giunta abbiamo scelto di adempiere.
Proprio riguardo all’ultimo Consiglio Comunale c’è stata l’unanime volontà di nominare la Commissione dei garanti per valutare l’ammissibilità del referendum promosso da un comitato di cittadini.
Questo ci garantirà da pressioni e da eventuali pregiudizi che possono sempre instaurarsi in situazioni del genere.
Come pure il Consiglio, all’unanimità, ha approvato il nuovo regolamento sulla Biblioteca comunale che recepisce il Manifesto universale delle Biblioteche  redatto dall’UNESCO, che vede le biblioteche come centro vitale e propulsore della vita culturale del paese, della promozione di tutti le arti e in modo peculiare come luogo reale e ideale di promozione della pace sociale nel territorio, oltre che della crescita umana e spirituale di ogni cittadino.
Con l’auspicio che questa dimensione della biblioteca possa svilupparsi  anche nell’isola, si è deciso poi all’unanimità di intitolare la nostra biblioteca ad un uomo che ha promosso sempre la lettura, la scrittura e che è stato l’ispiratore di proprie vocazioni letterarie: “Don Michele Ambrosino”.
Inoltre sempre in questa ultima seduta abbiamo potuto annunciare alcune notizie positive riguardanti la nostra sanità: è infatti stato sottoscritto il protocollo di intesa tra l’ANCIM e la Regione Campania che stabilisce i livelli d assistenza sanitaria da tutelare sulla nostra isola. Questo accordo garantisce il servizio attualmente in vigore anche per il futuro.



Inoltre è stata redatta la bozza del nuovo piano ospedaliere regionale che prevede per Procida, in deroga alla normativa vigente, un Pronto soccorso con 10 posti letti. Si resta n attesa della valutazione della bozza da parte de Ministero della Salute.
Di fronte a certi rilievi critici della Minoranza che ritiene carente il nostro piano di richiesta di finanziamenti per Procida e di un presunto appiattimento sui finanziamenti della precedente Amministrazione Capezzuto, abbiamo potuto far rilevare il nostro grande impegno, prima di tutto, nel tentativo sacrosanto di recuperare finanziamenti perduti.

Procida: il Palazzo Merlato dopo il restauro

Per esempio  il finanziamento a Marina Grande del Waterfront che la precedente amministrazione aveva ottenuto - 6 milioni d Euro con l’impegno di completare i lavori entro il 31 dicembre 2015, era in gran parte stato perso in quanto nel giugno 2015, quando ci siamo insediati, le ditte erano state incaricate ma i lavori non erano ancora cominciati. Noi ci siamo dati da fare ma in sei mesi non potevamo completare tutta l’opera per cui siamo riusciti a spendere solo un terzo della somma stanziata. Siamo allora intervenuti presso la Regione ed abbiamo motivato le nostre ragioni per cui abbiamo riottenuto quei 4 milioni di euro persi ed abbiamo completato il lavoro relativi al Lotto A, e in questi giorni abbiamo aperto l’ultimo cantiere per il Lotto B  relativo al garage da costruire in via Libertà. Quindi dire che non abbiamo lavorato per i finanziamenti non è la verità.
Un’altra questione molto importante che stiamo portando avanti è quella relativa al depuratore. Sappiamo tutti che attualmente esso ancora non è stato completato, per cui oggi l’impianto funziona solo con una sgrossata di massima e l’acqua sporca va a finire in mare, se pure a una certa distanza
C’era stato un finanziamento del 2005, ma per anni l’opera è rimasta incompiuta ed abbiamo dovuto modificare il progetto perché nel frattempo la tecnologia dei depuratori  aveva fatto passi in avanti, consigliandoci un nuovo sistema “a membrane”.
Nel frattempo abbiamo ottenuto un nuovo finanziamento di circa 1 milione di euro che ci permetterà di completare l’opera e costruire un tetto carrabile. Pensiamo di terminare l’opera fra un anno e mezzo ed avremo finalmente un sistema di depurazione che ci dara come risultato finale acqua utilizzabile.
Un altro grande passo avanti, in campo economico, è stato fatto approvando il “bilancio consolidato”, che prevede l’unificazine del Bilancio comunale con  i bilanci delle Società Partecipate, in modo tale che si sarà costretti a una massima e congiunta trasparenza delle entrate e delle uscite. Se dei soldi devono entrare nella Società da parte del Comune devono risultare in uscita dal bilancio comunale e viceversa.



Nel passato c’erano stati veri e propri giochetti di nascondimento che avevano aggravato molto la situazione economica. Oggi questo non può più avvenire perché si dovrà camminare insieme.
Come pure un grosso impegno c’è stato per recuperare una parte delle quote del Comune cedute alla Società “Marina di Procida”  che gestisce il Porto.
Sappiamo tutti che il Porto è stato ceduto dai precedenti Amministratori ad un Privato, ed avevamo perso tutte le quote.  Oggi siamo ridiventati soci di minoranza per il 25% delle quote.
Sanità ed economia due aspetti importanti della isola sui quali abbiamo concentrato le nostre attenzioni e stiamo portando avanti con coraggio e innovazione per tutelare tutti  cittadini.
Vi saluto tutti e spero di annunciare quanto prima altre grosse novità politiche sempre nell’ottica del bene comune: obiettivo fondamentale del nostro programma politico, che intende sempre puntare il riflettore, sulle scelte e sui progetti che riguardano l’isola tutta e il suo futuro.


Il Sindaco Raimondo Ambrosino

 dal Blog: Procida e il bene comune

giovedì 23 novembre 2017

Scuola: UNA GRAVE CARENZA NEGLI ISTITUTI SUPERIORI ITALIANI

Dirigente e Docente in una classe dell'Istituto Superiore di Procida  in un confronto aperto e costruttivo con gli studenti
Una grave carenza negli istituti superiori è emersa da un'accurata indagine statistica  eseguita dall'OCSE-PISA: siamo al trentesimo posto in una graduatori di 51 nazioni sulla capacita dei nostri studenti di lavorare insieme, ossia di fare squadra.
I danni si riscontrano soprattutto a livello lavorativo.
Infatti il non saper lavorare a squadra comporta un grave deficit professionale in un epoca in cui è prevalente  il sapersi ben relazionare  e fare squadra negli ambienti di lavoro. 
Emerge fortemente la negatività di un sistema scolastico basato molto sulla competizione e sulle eccellenze, sui contenuti E NON SULLA FORMAZIONE, DETERMINANDO IN TAL MODO un forte individualismo con effetti negativi sulla personalità e sulla capacita di rapportarsi in maniera corretta con  i futuri colleghi di lavoro.
L'indagine è stata fatta su studenti del secondo anno di istituti superiori.
Purtroppo questo discorso dell'educazione alla relazione e a lavorare in gruppo è ancora assente in moltissime scuole, per carenze legislative e anche perché molti docenti provengono da una formazione che non ha contemplato  la psicologia dell'apprendimento e la comunicazione educativa.
Una classe che riesce a  lavorare in gruppo, che fa squadra, come indicava coraggiosamente don Milani negli anni 60 a Barbiana, rende l'atmosfera scolastica serena, attutisce le violenze, favorisce l'interesse, stimola la creatività, trasforma la scuola da luogo freddo e competitivo a fucina di talenti e di capacità intellettive e tecniche e soddisfa quell'esigenza vitale di socialità che ogni studente possiede.

Pasquale Lubrano Lavadera 

lunedì 13 novembre 2017

Biblioteca "don Michele Ambrosino": Con le opere del Dr Retaggio si dà inizio al "Fondo Procida"

 Giacomo Retaggio
Con le opere complete di narrativa e i saggi del Dr. Giacomo Retaggio si dà inizio al "Fondo Procida" della Biblioteca Comunale "don Michele Ambrosino". 
Tale fondo comprenderà tutti i saggi su Procida, tutte le opere degli scrittori procidani e tutte le opere narrative scritte in tutti i tempi da autori che hanno amato la nostra isola.
I testi del Dr. Retaggio saranno a disposizione di tutti i cittadini per la consultazione e per il prestito avendo il Dr. Retaggio donato due copie di ogni sua opera.
Un ringraziamento vivo e sentito  per tale pronta disponibilità e nella speranza che la sua nobile  iniziativa sarà seguita da tutti gli altri scrittori procidani, di cui la Biblioteca vorrà custodire gelosamente le opere e tramandarle a tutti i procidani e ai cittadini del mondo che vorranno conoscere la nostra storia e i nostri scrittori.

domenica 12 novembre 2017

Don Michele Ambrosino: La pace nelle nostre famiglie

Scuola Media Statale di Procida - don Michele Ambrosino in  alto a destra - anni 60
Siamo molto felici che la Biblioteca Comunale è stata intitolata a don Michele Ambrosino, un uomo leale e trasparente che ha donato sempre a tutti la sua parola forte e colma di sapienza. Egli sapeva dialogare con ogni uomo, grande o piccolo, colto o ignorante e ha lasciato dietro di se  testimonianze vive e credibili della sua fedeltà assoluta al Vangelo. Era sua profonda convinzione che Gesù aveva parlato per tutti gli uomini, anche per quelli che non avevano riferimenti religiosi, ed aveva un grande rispetto per tutte le persone che la vita gli poneva accanto.  Tutti i volontari che attualmente lavorano in biblioteca sono molto contenti per la scelta fatta dal Consiglio Comunale di Procida e faranno il possibile per far conoscere a tanti la figura di don Michele Ambrosino. 
Riportiamo qui di seguito un brano tratto dal suo libro "Prediche senza pulpito" dal titolo "Accordi e disaccordi in famiglia":

Il vento e il mare grosso di questi nostri tempi mettono a dura prova la solidità e il calore insostituibile della famiglia.
Sempre la stessa, la famiglia deve tuttavia rinnovarsi secondo le esigenze dei tempi nuovi, per poter vivere e continuare ad essere la patria del cuore per le generazioni in arrivo…
Il nostro tempo, come ha inquinato l’aria da renderla irrespirabile, così ha reso difficile l’atmosfera familiare, rendendo aspri i rapporti tra fratelli, genitori e figli, sposo e sposa, educatori e giovani. C’è nell’aria un nervosismo in tutti, un badare ai fatti miei, una ritrosia a sanare vecchie lacerazioni, che avvelenano la vita ordinata e lieta. Non intendo parlare dello stretto nucleo familiare, ma mi rifaccio al termine biblico di fratelli, che intende non solo quelli nati dagli stessi genitori, ma include cugini, zii, nipoti, amici e vicini…Spesso il dissidio tra fratelli si estende ai compagni di lavoro, che faticano a sopportarsi e a comprendersi. Altro che portare i pesi gli uni degli altri.
Quando Dio non è visto e sentito come Padre, gelosia e invidia si annidano nel cuore degli uomini. Il più spesso per contrasto di interessi. Facilmente ci “adombriamo” e qualche volta si arriva a rivestire il ruolo di Caino contro Abele…Prima ci si voleva bene, si andava d’accordo, si parlava volentieri, era piacevole scambiarsi visite, andare in gita insieme. A un certo punto cominciano freddezze, silenzi, diffidenze, poi non ci si saluta più, infine scoppiano diverbi, litigi, cause in tribunale…
Ogni ricchezza che lacera le famiglie, spezza i legami dell’affetto, mette nel cuore il veleno dell’odio, rende amara la vita: questa ricchezza è maledetta. Ancora una volta risuonano le parole di Gesù: “Beati i poveri”…
Se è possibile scrive san Paola, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti…la guerra è cosa brutta non solo quando è frutto delle incomprensioni e dell’ingordigia fra grandi nazioni e grosse società, ma anche tra piccoli gruppi. La parola di Dio ci ammonisce: frutto della giustizia è la pace.
Altrimenti si sfasciano le famiglie, scontenti e arrabbiati i figli, sfiduciati e delusi i genitori. Tutto questo diseduca le nuove generazioni alla stima per la pace e innesca la ricerca e la esaltazione della violenza.
 Non è solo la religione e la fede a darvi questi consigli. Pensate che la Dichiarazione dei diritti dell’uomo, nata dalla coscienza dei popoli dopo gli orrori dell’ultima guerra dice così: “Tutti gli uomini nascono liberi e uguali nella dignità e nei diritti; essi sono dotati di ragione e di coscienza, e devono comportarsi gli uni verso gli altri come fratelli”…
Nei nostri confronti siamo sempre pronti a crederci innocenti,  sempre disposti a scusarci e a perdonarci; questo bisogna farlo anche nei riguardi degli altri, con lo stesso metro: siamo solidali, diamo una mano. Gesù ha lavato i piedi agli apostoli e poi li ha invitati a fare come lui. Su questa strada posso augurarvi la pace…e salutarvi notando che un mondo in pace è il risultato di tante famiglie in pace, come un palazzo è la somma delle pietre che lo compongono
Don Michele Ambrosino

Da Don Michele Ambrosino, Prediche senza pulpito, 2006 Arti grafiche Licenziato

venerdì 10 novembre 2017

BIBLIOTECA COMUNALE don Michele Ambrosino

don Michele Ambrosino (1924-2016)


Maggioranza e Minoranza all'unanimità  votano il regolamento e l’intitolazione della Biblioteca

Del ruolo della biblioteca comunale  si è parlato nel Consiglio Comunale di Procida del 10 novembre 2010.
Dopo ampia discussione è stato pprovato all’unanimità  il regolamento che recepisce le indicazione  del Manifesto UNESCO per le biblioteche e la sua caratterizzazione, che sarà essenzialmente centro di cultura e di ricerca per gli studi sul mare e la navigazione strettamente, sui diritti umani e la pace, su Procida, sugli scrittori procidani e sugli scrittori che hanno trovato sull’isola ispirazione per le loro opere come Lamartine e la Morante.
Inoltre su proposta dell’Assessore Nico Granito, il Consiglio, sempre  all’unanimità, ha deciso di legare la Biblioteca Comunale al nome di don Michele Ambrosino, sacerdote, uomo di cultura e di dialogo nonché primo scrittore del dopoguerra che ha cercato in tutta la sua vita di promuovere l’incontro  con il libro, strumento di crescita umana e spirituale. Molto interessanti e di grande profondità  i profili su Don Michele Ambrosino donati al Consiglio da Nico Granito e dalla Consigliera di Minoranza Maria Capodanno.


mercoledì 8 novembre 2017

PERCHE' TANTA PAURA E INSICUREZZA PER L'ARRIVO DEI MIGRANTI A PROCIDA


Qualcuno afferma che "Procida sempre cristiana fuit". Ma oggi possiamo dire che Procida è ancora un'isola di cultura  cristiana? 

Gesù ci ha lasciato un invito: "Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te" e per vivere questo invito alcuni sentono di dover far qualcosa per accogliere  i rifugiati sull'isola; molti altri invece, pur ritenendosi cristiani,  sono spaventati al pensiero di dover accoglire i rifugiati e si oppongono alla scelta dei nostri amministratori che hanno detto di sì al Prefetto quando ha destinatao a Procida  una decina di famiglie di rifugiati. 

Da dove nasce questa insicurezza , questa paura di accogliere  questi nuclei familiari sconosciuti che fuggono dalla violenza e dalla guerra? 

Non è una domanda dalla facile risposta, anche perché sappiamo che non bisogna combattere chi la pensa diversamente.  Anzi le diversità sono una ricchezza e sono fatte per convivere.

Gesù addirittura ci chiede di amare i nostri nemici e quindi non bisogna creare inimicizia tra chi vuole i migranti e chi non li vuole. 

Fare il Referendum è, a parer mio una scelta politica sbagliata, perché creerà ancora maggiore contrapposizione tra noi procidani, 

Una psicologa  ha affermato che l'insicurezza e  la paura sociale nascono da una identità sociale  fragile che ci porta a vedere il diverso com un potenziale nemico da cui difenderci.

E un popolo è fragile proprio quando non c'è coesione sociale quando si è frantumati, divisi, contrapposti, privi di fiducia e stima reciproca.

Forse questa è la motivazione più vera, anche qui a Procida. Per cui se vogliamo che domani l'isola accolga le diversità, gli immigrati dobbiamo oggi lavorare per creare maggiore aggregazione sociale tra noi, per migliorare i nostri rapporti, per sconfiggere le inimicizie e le contrapposizioni. 

Dobbiamo stimarci ed avere più fiducia reciproca tra noi tutti.

Ritroveremo quella vera e forte identità che aveva caratterizzato il nostro popolo nel 600, quando per salvare e riscattare i nostri marinai prigionieri in Africa crearono il Pio Monte dei marinai. E non ci spaventerà più accogliere queste dieci famiglie in fuga dalla loro terre martoriate. 
  1. Pasquale Lubrano Lavadera