giovedì 16 febbraio 2017

Benessere Giovani ORGANIZZIAMOCI

Procida: Un momento dell'incontro con la cittadinanza il 15 febbraio 2017


Il Comune di Procida ha approvato il Progetto preliminare di Cantiere Permanente Formazione alla Innovazione "Energie Sinergiche" per partecipare al bando regionale  Benessere Giovani  che prevede laboratori tematici e meeting per giovani che vogliono apprendere le modalità per creare un impresa o una cooperativa nel settore ambiente/ energia, coesione sociale, tecnologia digitale.
Ai giovani partecipanti, dai 16 ai 35 anni, verrà dato un gettone di presenza. Per la partecipazione la domanda va presentata al Comune entro il 20 febbraio 2017. 
Giovedì 15 febbraio con la presenza dell'Assessore Marciano e i Sindaci del Comune di Ischia è stato presentato a Terra Murata il Progetto alla Cittadinanza e siglato l'accordo tra i Sindaci delle due isole per partecipare insieme all'iniziativa.

martedì 14 febbraio 2017

Risolviamo insieme il problema del traffico

Procida Via Principe Umberto




Procida brucia le sue risorse sulle strade con auto e motorini: un po' milione di euro all’anno. Lo diceva, 20 anni fa, l’amico Giovanni Lubrano Lavadera il quale proponeva di scegliere la pedonalizzazione dell'isola e investire queste somme per qualche impresa sostenibile per i nostri giovani. 
26 anni fa poi  partiva  un accorato appello di cittadini, tra cui la nostra amata Concetta Barra, che chiedeva di salvare l’isola dalla morsa soffocante del traffico.
Sono passati da allora tanti anni, ma il problema è rimasto insoluto. Inoltre è cresciuto a dismisura il parco auto e vertiginosamente quello dei motorini, pericolosissimi per l'eccessiva velocità e per la nocività degli scarichi.
Bisognerebbe intanto predisporre molti  autovelox in punti strategici per  combattere almeno l’alta velocità?
Purtroppo gli incidenti sono continui, i gas di scarico penetrano suadenti nei nostri polmoni con conseguenze devastanti. Il benzene poi è considerato  il più velenoso tra i gas di scarico e i nostri bambini sulle carrozzine sono costretti a  farne continue scorpacciate
Per fortuna l’amico vento ogni tanto si impietosisce e ci viene in aiuto e spazza via le nubi velenose che noi produciamo. Sì, il traffico avvelena la nostra vita perché la  concentrazione è proporzionalmente alta, considerate le ridotte dimensioni delle strade, e ristagna dove ci sono muri paralleli.
Qualcuno si domanda: “Ma perché  il cittadino procidano è incapace di risolvere tale problema? Forse  è masochista? Vuole farsi del male?”
Certamente quello che a parer nostro è venuto meno in questi ultimi decenni è, come afferma il Sindaco Raimondo Ambrosino, il senso del bene comune, determinandosi un forte individualismo. 
E quando c'è individualismo i problemi non si risolvono facilmente.
Qualcosa si sta muovendo a livello di volontariato ed abbiamo visto squadre di cittadini portarsi sulle spiagge e pulirle, fatto insolito e nuovo. Come pure va apprezzato l'impegno per il decoro ambientale. Senza dimenticare le  fasce orarie pedonali che il Sindaco ha reintrodotto  permettendoci in estate una salutare passeggiata e un riposo notturno  più sereno.
Purtroppo la sua proposta delle circolari con i bus è franata dietro un coro di NO. Non è stato condiviso il tentativo di scoraggiare l'uso delle macchine, intensificando le frequenze delle circolari. E il Sindaco democraticamente; avendo detto fin dall'inizio che la proposta era sperimentale, ha ritirato il provvedimento.
Ma il problema generale del traffico oggi va riaffrontato e noi speriamo che nasca una commissione  di persone esperte disposte a dedicare  il proprio tempo per questa realtà che ormai è al parossismo.
Dovremmo pero capire tutti un aspetto fondamentale: l'uso delle auto a Procida non è un diritto indiscriminato o assoluto, in quanto le nostre strade non sono idonee per consentire  l'uso, dovunque e comunque, delle auto e dei motorini. 
Il codice stradale dice chiaramente che una strada, per essere adibita al traffico di auto e motorini, deve avere due carreggiate per il doppio senso, una carreggiata per il senso unico e in ogni caso devono essere predisposti marciapiedi o corridoi pedonali. Senza marciapiedi e corridoi pedonali il cittadino è in pericolo. E l'alto numero di incidenti, alcuni anche molto gravi, lo dimostra.
Solo via Libertà e qualche altra strada potrebbero consentirlo. 
Purtroppo negli ultimi 40 anni, gli Amministratori, non hanno previsto questo incremento costante ed hanno permesso, fin dall'inizio, che quelle poche auto degli anni 60 potessero circolare liberamente dovunque. E così negli anni successivi. Ma intanto le auto e i motorini aumentavano di numero.
Oggi siamo alla congestione ed è follia continuare a vivere come se niente fosse.  
Continuare a permettere la circolazione anche  in strade che non hanno i requisiti, con gravi rischi per chi cammina a piedi e rendendo l’isola un inferno, esprime una condizione di vita  che genera morte, litigi, danni ambientali e danni fisici. E questo nessuno lo vuole.
Aveva centrato il problema il giornalista Antonio Lubrano quando affermò con amarezza che venendo sulla sua isola, senza auto, si trovava messo “con le spalle al muro” con angoscia e malessere fisico. 

Ma è questa l'eredità, il costume, che vogliamo lasciare alle generazioni future? Un isola ingolfata che brucia benzina e che riempie i nostri polmoni di smog? Non lo penso proprio
E, allora, forse partendo proprio da questo desiderio intimo di benessere e serenità che possiamo iniziare a riparlare di traffico senza litigare. Certamente per un bene più grande dovremmo saper rinunciare a qualcosa.
Ci auguriamo proprio che in questo 2017 riusciamo insieme, Amministratori e cittadini, a trovare la chiave per uscire dall'ingorgo nel quale, senza volerlo, fino ad oggi ci siamo smarriti.


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"La lingua è nata qui" intervista a Ignazio Righi del Bar ROMA

Da sinistra Pasquale Mazziotta, Ignazio Righi,  Raffaele Solopaco e Michele Costagliola di Fiore

Ripresentiamo l'interessante intervista  a Ignazio Righi, che dal 2001 gestisce insieme a Michele Costagliola di Fiore l’affollato Bar Roma. Etica del lavoro e voglia di crescere hanno caratterizzato questi due giovani procidani, ex ufficiali di Marina Mercantile, che hanno investito nel commercio per essere più vicini alle  famiglie. Volevamo sapere qualcosa di più sulla “lingua” procidana, quel dolce sublime che attira procidani e turisti e che vanta numerosi e maldestri tentativi di imitazione.

Come nasce “la lingua”?
“La lingua” è nata qui, al Bar Roma, agli inizi degli anni ’60; a inventarla è stato Pasquale Mazziotti che un giorno utilizzò un po’ di sfoglia che gli era rimasta, la riempì di crema pasticciera e la infornò. Da un esperimento potremmo dire di “riciclo” è nato il famoso dolce procidano. Successivamente sono nate “le lingue” al limone, vero e proprio concentrato dei sapori e dei profumi locali.

Come mai la scelta di questo nome?
“La lingua” deve il  nome alla sua forma, che richiama la lingua del bue, col tempo molti l’hanno chiamata anche “lingua di suocera”.

Raccontaci del suo inventore, di Pasquale Mazziotti
Pasquale era ossessionato dalla “lingua”, ne sfornava a centinaia e non si fermava mai. “La lingua” era la sua vita, era diventata una mania e si doveva fare rigorosamente come diceva lui ( il panetto di burro messo in un certo modo, i tempi da rispettare altrimenti la sfoglia diventava “nervosa”). Ho lavorato con lui in pasticceria nel ’96 e ho visto con quanto amore le preparava.

Come avvenne il passaggio del Bar Roma alla nuova gestione?
Quando io e Michele decidemmo di  acquistare quest’attività Pasquale fu contento di cederla a noi, anche per il rapporto di parentela che mi lega alla moglie. Pasquale gestì il bar fino al 2000, poi ci fu un periodo di chiusura dal settembre 2000 a febbraio 2001 e da allora iniziammo la nostra attività. Pasquale ci è stato vicino un paio di mesi, ci ha guidati, è stato una persona splendida a cui ho voluto molto bene. Abbiamo ristrutturato i locali invertendo il laboratorio con lo spazio vendita per avere l’affaccio sulla piazza. Molto dobbiamo alle idee e al gusto estetico di zio Ciro: fu lui a suggerirci di prendere il locale che all’epoca era in una fase calante e a cui abbiamo dato nuova vita. Alla Marina si è creato un effetto a catena: il primo a rinnovare è stato il GM, poi noi, poi il Cavaliere, il Bar Grottino e il Capriccio. Ci siamo influenzati positivamente a vicenda.

Quante “lingue” vendete al giorno in estate?
Sul weekend 4-500, nei giorni feriali circa 200. I procidani l’acquistano soprattutto per fare colazione, i turisti invece la mangiano a tutte le ore del giorno.Ci hanno chiesto anche di realizzare forniture per Napoli ma non è stato possibile: ci sono precise norme igieniche da rispettare e gli imprevedibili ritardi dei traghetti.

Come mai non vengono inventati altri dolci particolari a Procida?
Noi abbiamo provato a introdurre delle novità ( i semifreddi, la brioche multicereale ecc…)  ma i dolci tradizionali sono sempre i più richiesti.

Lavorare in un bar significa affrontare anche il calo fisiologico del periodo invernale.
Purtroppo sì, lavorare in un bar prevede periodo "morti": si passa dalla calma piatta dell’inverno al lavoro serrato estivo e non ci si ferma mai.

Di solito i locali che si trovano nelle altre parti dell’isola lamentano che tutte le manifestazioni si svolgono alla Marina e quindi le persone non sono invogliate a spostarsi negli altri quartieri…cosa ne pensi?
E’ vero, la Marina è sempre la Marina, ma bisogna dire che affittare qui un locale è carissimo, di sicuro  le spese di base sono maggiori.

Quando il Comune organizza manifestazioni non a Marina Grande, le vostre attività subiscono un calo?
Non penso. Alla passeggiata alla Marina nessuno rinuncia, con o senza manifestazioni.

Prima di salutarci vuoi dare qualche indicazione a chi volesse cimentarsi nella preparazione della “lingua”?
“La lingua” è composta da uno strato di sfoglia, uno strato di crema pasticciera e un altro strato di sfoglia. Quello superiore deve essere più doppio di quello inferiore e  intinto nello zucchero che poi diventa caramellato. Alcuni clienti chiedono di comprarle crude, di surgelarle…ma noi ci rifiutiamo: la pasticceria fresca ha dei suoi riti che non vanno traditi. In particolare “la lingua” ha bisogno di 24 ore di attesa e surgelarla significa ammazzarne il sapore. Da pochi anni ha ottenuto il marchio DECO, molti provano ad imitarla, addirittura al nord la riempiono di frutta…ma non è “la lingua”, è un altro dolce.A chi vuole mangiare una buona “lingua” diciamo di venire da noi, che la prepariamo seguendo la ricetta originale di Pasquale.
a cura di Annalisa Coppola





                                                                                                                                

venerdì 10 febbraio 2017

La Mobilità a Procida: Il Sindaco dialoga con alunni, docenti dell'Istituto Superiore






















Si è realizzato nei giorni scorsi, nella Sala Consiliare, l’atteso incontro tra il Sindaco Raimondo Ambrosino e i rappresentanti dell’Istituto Superiore di Procida. Presenti la Dirigente Maria Saletta Longobardo, un buon numero di Docenti e numerosi studenti in rappresentanza delle classi. Erano inoltre stati invitati anche i residenti nel vicoletto comunale che da via P. Umberto conduce all’Istituto Nautico.
L’argomento all’ordine del giorno era “la mobilità sul territorio”, con esplicito riferimento alla decisione presa dall’Amministrazione di chiudere al traffico  – com’era già nel passato -  il vicoletto, per l’insostenibile situazione ambientale venutasi a creare, dato l’enorme numero di motoveicoli e automezzi che si inoltravano in esso, con forti danni ambientali ed ecologici.
Infatti, dopo numerosi tentativi di dissuasione da parte della Polizia dei Vigili Urbani durata circa due mesi, è stato ripristinato il divieto di accesso con l’ eccezione per i pochi residenti, i quali però hanno accettato di non usare i propri automezzi negli orari di ingresso e di uscita degli studenti pedoni.
Il Sindaco ha assicurato un aumento dei parcheggi per motorini a Marina Grande, lato Est, nei pressi dell’ingresso principale dell’Istituto.
Egli inoltre, di fronte ad alcuni interventi molto critici nei confronti del provvedimento, ha precisato che esso non è un provvedimento isolato, ma si inserisce  in un piano globale per l’isola per una tutela della circolazione nel pieno rispetto della carta dei diritti europei  dei pedoni: aumento delle strisce blu in molte strade, eliminazione delle strisce bianche in via Libertà, zone a traffico limitato, zone pedonali, aumento delle fasce orarie pedonali nei periodi estivi.
Il dibattito è stato vivace e stimolante, ma sempre  nel rispetto delle posizioni, e gli studenti si sono mostrati interessati al grave problema della mobilità, ritenendolo uno dei più importanti per l’isola.
Il Sindaco, inoltre,  ha ribadito che  l’Amministratore deve guardare i problemi sempre in un ottica generale e non individualistica, nella ricerca di quel “bene comune” tante volte sbandierato invano, che chiede però sempre qualche limitazione.
Concludendo l’incontro, il Sindaco ha affermato che di fonte alle problematiche controverse e lì dove emergono diversità di posizioni è necessario portare avanti un confronto aperto e leale, civile e democratico, per addivenire ad una soluzione sempre più partecipata.
Veniva, infine, auspicata la possibilità di altri confronti su tematiche diverse tra l’Istituzione Comune di Procida e l’Istituzione Scuola Superiore “F. Caracciolo – G. Da Procida”.


da Vivere Procida

giovedì 9 febbraio 2017

Procida: Come combattere la corruzione in politica



Il Comune di Procida si è dotato  del piano triennale di prevenzione della Corruzione e dell’Illegalità nella pubblica Amministrazione, in attuazione della legge nazione N. 190  del 2012.
Per norma, al 31 gennaio del nuovo anno, ogni Comune è tenuto ad aggiornare il piano anticorruzione, verificandone l’efficacia e  attualizzandolo secondo le nuove disposizioni nazionali.
Nell’agosto del 2016 l’ANAC ha, poi, deliberato alcune importanti  linee nuove  che integrano il Piano nazionale  già esistente. Novità attese da tempo in merito alla trasparenza  di ogni atto politico-amministrativo.
I cittadini, secondo il legislatore, devono sempre poter prendere visione di tutti gli atti, sia che vengano esposti per legge nell’albo pretorio, sia che no. Ogni decisione, ogni delibera, ogni provvedimento  deve essere a disposizione di tutti.
E questo rappresenta una grossa ed efficace novità a livello comunicativo, in quanto un Comune che vuole combattere realmente la corruzione, non aspetterà che il cittadino venga a chiedergli di sapere questo o quello, ma precederà la richiesta informando tempestivamente la popolazione tramite gli organi di stampa, tramite internet e ogni altro mezzo a sua disposizione.
La legge ha voluto quindi dare massima importanza alla trasparenza della vita amministrativa, affinché tutto sia sempre alla luce del sole; ora sta ai Comuni adottare provvedimenti interni per rendere possibile tale trasparenza.

Garante e responsabile di questo servizio è il Segretario Comunale il quale sarà vigile ed attento,  onde impedire ogni pur piccolo tentativo di insabbiamento favorendo legalità e piena visibilità dell’impegno amministrativo, attraverso i procedimenti comunicativi di cui il Comune si  sarà dotato.

da Vivere Procida

giovedì 2 febbraio 2017

La verità fondamento della democrazia Alcune riflessioni in merito ad un comunicato stampa della Minoranza “Per Procida”



Leggendo il comunicato stampa del gruppo politico di Minoranza “Per Procida” apparso sul quotidiano “Il Dispari”, sono stato colpito dal tono di certe  affermazioni  usate nei confronti dell’attuale Maggioranza.
Ne cito qualcuna:
“Stancamente l’Amministrazione guidata dal Sindaco Ambrosino e dal sempre più ristretto e livoroso cerchio magico senza un programma ed una visione…”Poi si parla di “sgangherate circolari” e di  "amministrare il nulla col nulla" e infine“ Bugie ripetute cento, mille, un milione di volte.”
Quindi, dal punto di vista del gruppo “Per Procida”, noi procidani, attualmente, siamo governati  da un ristretto cerchio magico di individui stanchi e livorosi, che girano a vuoto senza un programma o un idea in testa; siamo altresì indotti a pensare a  circolari  sconnesse, mal ridotte, trasandate, sconclusionate nella logica e nella grammatica, a persone che di fatto sono una nullità, con l'unica virtù di saper dire una bugia milione di volte.
Se prendessimo per vero solo questa ultima “audace e pericolosa” affermazione, essendo la bugia politica un falso in atto pubblico, tra poco vedremmo presto i nostri stanchi, livorosi e sgangherati e nullafacenti Amministratori tutti in gattabuia.
Ma come se ciò non bastasse, la frase che ci ha  fatto più male è stata questa: “La cosa che più ci preoccupa in questo calvario gestionale e politico …(sono) le condizioni pietose nelle quali stanno trascinando i cittadini procidani.”
Di fronte a quest’affermazione non ci resterebbe che gridare: “Siamo ormai tutti in pericolo di sopravvivenza…Si salvi chi può."

Ma è questa la verità sulla situazione politica al Comune di Procida? E' reale l’immagine dell’Amministrazione Ambrosino, così come il gruppo “Per Procida” la presenta a noi tutti?  
Ognuno potrà dare la propria risposta

Personalmente, in coscienza, penso che la verità sia un’altra e precisamente questa: i nostri giovani Amministratori  hanno ereditato una situazione poltico-amministrativa molto dura e difficile, a tanti livelli: amministrativo, economico, finanziario, sociale ecc. 
Ciò nonostante, con innumerevoli sforzi e grande impegno hanno preso sulle loro spalle  l’isola, e stanno facendo il possibile e l’impossibile per riportare tutti noi in una condizione di normalità, anche con l’aiuto di cittadini che volontariamente si sono messi a disposizione.
Nessuno di essi è un  super eroe o un superman,  ma sono uomini e donne, nati e cresciuti tra la nostra gente,  con limiti e pregi, come tutti noi tra l’altro, i quali però hanno avuto il coraggio di proporsi al paese come Amministratori e, pur avendo trovato la situazione finanziaria al collasso,  non hanno voluto dichiarare un ufficiale dissesto,  assumendone in pieno  tutta la responsabilità.
E come per la situazione economica, così pure per la realtà complessa della Casa Comunale, dei lavori pubblici, di Terra Murata, dell'Ospedale ecc. ecc.
Pertanto, dal mio punto di vista,  meritano la nostra fiducia e collaborazione e, osiamo sperare, anche quella della Minoranza “Per Procida”. Senza per questo venir meno dal dovere di una critica costruttiva.
Qualcuno potrà obiettare che  l’Articolo 21 della Costituzione sancisce il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, per cui non ci sarebbe nulla da eccepire  nel comunicato stampa del gruppo “Per Procida”.
Non penso che sia proprio così; quando si scrive qualcosa, ci sono diritti ma anche doveri democratici. Lo dicono tutti i costituzionalisti e lo scrive anche Giuliano Pisapia, già Sindaco di Milano: 
“La libertà di opinione non può essere confusa con l’inesistente diritto di offendere, di divulgare notizie false, provocare allarmi, violare o mettere in pericolo diritti altrui. La verità diceva Mark Twain è il più grande valore che abbiamo ed è uno dei fondamenti della democrazia”.1 
E una delle prime verità è che siamo uguali, liberi e fratelli, per cui dobbiamo tendere alla fraternità anche in politica. Diversamente è "guerra" e la guerra in politica genera solo "macerie" disgregazione sociale, sfiducia nelle istituzione, violenza. 


Pasquale Lubrano Lavadera




[1] Giuliano Pisapia: Un arbitro contro le bugie della rete, La Repubblica 2-2-2017

mercoledì 1 febbraio 2017

IL DEPURATORE a Procida!

Procida: zona Lingua
La storia del Depuratore a Procida è lunga e complessa e non è nostra intenzione addentrarci in essa. Però ci sia concessa una breve riflessione sulla situazione di stallo in cui esso è venuto a trovarsi.
Scriviamo Depuratore con lettera maiuscola perché la sua funzione è tra le più nobili e necessarie ad un isola che scarica nel mare che la circonda i suoi rifiuti organici tossici.
Ebbene, tutti sapranno che dopo il varo del vasto e necessario progetto per il nuovo sistema fognario, si annunciò la costruzione dell'importante Depuratore in zona Lingua, impianto di vitale necessità per il completo funzionamento di tutto il complesso nuovo sistema, in quanto avrebbe "purificato" i nostri scarichi - le cosiddette acque nere - e impedito l'inquinamento marino. Cosa per noi fondamentale in quanto viviamo di mare, di quel mare meraviglioso che noi vorremmo preservarlo sempre da ogni mortale aggressione, a cominciare dagli invasivi motoscafi che affollano le nostre baie balneabili. Ma di questo parleremo in un prossimo articolo
Tornando al sistema fognario sappiamo solo che per ragioni complesse, legali, burocratiche tecniche ecc. ecc. la rete fognaria è andata in funzione già da un po' di anni, ma il Depuratore ancora non è stato ultimato.
Si potrebbe scrivere su questa lunga e complessa storia veramente un romanzo. Ci vorrebbe un bravo scrittore e di buona volontà.
Chissà che un giorno il nostro giovane amico Diego di Dio, autore di appassionanti storie investigative e di triller mozzafiato, - sabato prossimo, 4 febbraio 2017. presenterà il suo nuovo libro alla libreria Nutrimenti, Fore Morra Fanucci Editore - non voglia addentrarsi nella complessa materia di questo costruendo Depuratore a Procida per sapere  finalmente chi e che cosa ne ha ostacolato fino ad oggi il suo completamento.